Dottor Citro: “O sono ignoranti o Ordini Superiori volevano i morti”

di Denise Baldi
Il dottor Massimo Citro ha rilasciato un’intervista in cui elenca tutte le informazioni che le istituzioni hanno nascosto ai cittadini.
Massimo Citro è un medico chirurgo e ricercatore scientifico. Ha una specializzazione in Psicoterapia ed è il direttore dell’istituto di ricerca IDRAS. Tra le sue ricerche più significative troviamo il Trasferimento Farmacologico Frequenziale (TFF). È una metodica che permette di somministrare le proprietà farmacologiche di molte sostanze attraverso un circuito elettronico.
In una sua recente intervista, il dottor Citro non ha edulcorato i termini e ha iniziato il suo intervento dichiarando: “Questo secondo me è un colpo di Stato mondiale”. Il dottore ha affermato che l’infezione da SARS-CoV-2 è stata completamente stravolta dalla propaganda continua di istituzioni e giornali. Per lo psicoterapeuta le informazioni che il Ministero avrebbe dovuto passare agli italiani sono del tutto diverse da quelle che hanno generato paura, come i bollettini giornalieri della Protezione Civile…

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Di Bella spiega la truffa delle Riviste scientifiche: “Decidono le Multinazionali del farmaco”

Cos’è la Scienza, e soprattutto cosa non lo è?
Più che mai in questi giorni ci troviamo di fronte a questo interrogativo quasi filosofico. L’interrogativo viene spesso liquidato in maniera semplice con un semplice concetto: scienza è ciò che troviamo sulle riviste scientifiche. Se così fosse però, perché dovrebbe esistere una scienza discordante, “alternativa”, che non si allinea?
Perché non è legittima“, si potrebbe facilmente rispondere, ma non è così per diverse voci autorevoli, una delle quali è il professor Giuseppe Di Bella. Intervistato dal nostro direttore Ilario Di Giovambattista, il medico che ha raccolto e proseguito l’eredità scientifica delle ricerche del padre Luigi, ha presentato numerose autorevoli testimonianze su come in realtà le pubblicazioni scientifiche non siano legittime e attendibili, come ci si aspetterebbe e come sarebbe giusto…

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Prevenire i tumori secondo Di Bella

di Gioia Locati
Prevenire il cancro è questione di raffinatezza…
Un libro e 19 video allegati. Più di 300 pagine dedicate alla prevenzione dei tumori. Non una malattia sola, si capisce. Ma “un gruppo di patologie correlate”. Una complessità indecifrabile che parte dalle ultime nanometriche scoperte. Come quelle illustrate dal professore di Biologia molecolare, Carlo Ventura, nella prefazione: “Vi è uno scambio incessante di informazioni tra cellule, poiché comunicano tra loro anche molecole che per la loro natura chimica non potrebbero oltrepassare la membrana plasmatica cellulare. Già, perfino una vibrazione può parlare”. 
Prevenire il cancro è questione di raffinatezza, come vivere in modo cosciente. “La scelta antitumore” (Unoeditori e Macroedizioni, 25 euro) scritto da Giuseppe Di Bella, riflette l’impegno quotidiano di un medico che divide il suo tempo tra i malati e l’eredità del padre – il Metodo di cura messo a punto dal professor Luigi Di Bella – in continuo aggiornamento (proprio come lo studio delle cellule), grazie alle ricerche sostenute dalla Fondazione. Ma non manca (ancora) lo sguardo amaro sul passato. La storia della sperimentazione ministeriale bocciata inesorabilmente nel 1998, la delusione pubblica e il conseguente ritirarsi “ai margini della comunità scientifica”…

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Giuseppe Di Bella: “È finita la libertà di cura e di ricerca!”

Giuseppe Di Bella foto di Vincenzo Ligresti

di Giuseppe di Bella
È ormai emersa in tutta la sua gravità, l’estensione della corruzione delle istituzioni sanitarie prevalentemente oncologiche con 22 indagati. In Italia, la lottizzazione politica della sanità si estende dal portantino al primario, essendo ogni ASL un centro di potere, una riserva di voti di scambio, clientelari, di consistenti fatturati.
Le Multinazionali manipolano la Sanità
I rapporti con le multinazionali sono sempre più stretti. Uno degli aspetti globali più gravi, è l’ormai noto e da più parti denunciato meccanismo, con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l’Impact Factor (criterio di valutazione di una rivista scientifica, paragonabile al rating in finanza). Con queste stesse finalità è stata creata, un’entità dogmatica sovranazionale, la cosiddetta “Comunità scientifica”…

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