“Magari muori”: la Banalizzazione della Morte come inizio di una rivoluzione dirompente

di Enzo Pennetta
Non è solo un marketing spregiudicato ma l’apertura di una nuova “Finestra di Overton” che può trasformare radicalmente le questioni sulla morte.
Da qualche tempo una insolita campagna di marketing sta cambiando il modo di proporre i servizi funebri, sta ribaltando l’approccio verso il tema della morte, che da sempre e in tutte le culture è stato affrontato nel modo più profondo e serio.Dalle piramidi egizie ai mausolei, dai dolmen megalitici alle sepolture etrusche, dal Carme 101 di Catullo ai Sepolcri di Foscolo, dalla solennità cupa e sublime della Morte di Sigfrido di Wagner a quella struggente del Requiem K 626 Lacrimosa di Mozart, da sempre la morte ha rappresentato un momento di fronte al quale tutti hanno chinato il capo in un estremo segno di rispetto, che riassume in sé il rispetto stesso per il dramma dell’esistenza umana e al tempo stesso della sua grandezza.
Il senso della morte con la sua drammaticità, ha unito in una fratellanza senza tempo tutte le popolazioni che si sono succedute in ogni luogo della Terra dalla preistoria ad oggi, mai la fine della vita è stata rappresentata in modo meno che rispettoso. Solo in un libro distopico si suggeriva che in un “Mondo nuovo” questo sarebbe stato diverso, si sarebbe dovuta cambiare la sensibilità verso la morte, si sarebbe dovuto ridicolizzare il momento estremo per far accettare la riduzione dell’esperienza umana a ciclo operativo come quello di un qualsiasi utensile…

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Nuovi corsi video sulla nostra piattaforma...
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Come e quando i nostri Defunti ci possono “raggiungere”

di Ambiente Olistico staff
I Nostri cari Defunti, ci “raggiungono” con più facilità, se qui sulla Terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni, rivolti a loro. L’amore, la simpatia costante che conserviamo verso i defunti stabiliscono questo collegamento.
I Nostri Defunti si chiamano con un moto di affetto. È questo che crea il contatto. È questo che loro sentono. Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici, non importa se recenti o remote (ad esempio, mentre si parlava o si lavorava insieme). In altre parole, si dovrebbero immaginare delle scene reali.
Quando una o più persone defunte ci vengono improvvisamente in mente, mentre stiamo svolgendo le nostre attività consuete, dobbiamo arguire che sono loro che stanno chiedendo la nostra attenzione. A quel punto è doveroso per noi dedicare loro qualche minuto del nostro tempo, così come faremmo per un appuntamento telefonico: qualche minuto speso per uno “scambio” di idee. Si tratta infatti di uno scambio e non di un discorso unilaterale: uno scambio che risulterà benefico per entrambi…

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Studio scientifico sul Cervello: dopo la Morte è attivo per tre ore!

di Melania Rizzoli
Dopo che il cuore si ferma e viene certificata quindi la morte, il cervello rimane ancora vivo, e continua a funzionare per diverse ore.
L’annuncio shock è stato dato dalla Stony Brook University School of Medicine di New York, dove è stata condotta una ricerca con l’obiettivo di esaminare quello che accade a livello cerebrale dopo che una persona va in arresto cardiaco, allo scopo di migliorare la qualità della rianimazione e di prevenire le lesioni encefaliche, mentre si tenta di riavviare febbrilmente il cuore fermo del paziente, cercando di evitare danni neurologici permanenti.
Lo studio in questione, durato tre anni, si è concentrato solo sulle morti dovute ad attacchi cardiaci, nelle quali il cervello è virtualmente salvo ed esente da danni diretti, e questo organo fondamentale, in cui risiede la nostra coscienza, si è rivelato ancora funzionante per almeno tre, quattro ore dopo che il cuore aveva smesso di battere, e con la possibilità di riattivarsi senza deficit anche dopo una rianimazione cardiaca prolungata…

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C’è Vita dopo la Morte?

“C’è vita dopo la morte?” È la domanda delle domande, quella che tutti almeno una volta nella vita ci siamo posti, chi prima, chi dopo, chi in un momento di difficoltà, chi in seguito alla perdita di una persona importante.
La letteratura ha provato a dare qualche risposta: pensiamo soltanto a “Lincoln nel Bardo” di George Saunders, uscito lo scorso anno, o allo stesso Dante nella “Commedia”. Tutto resta però nell’ambito della finzione e l’uomo, come si sa, vorrebbe certezze, spiegazioni concrete. Alcuni ricercatori della Alabama State University e della University of Washington, su BiorXiv hanno pubblicato uno studio intitolato “Accurate Predictions of Postmortem Interval Using Linear Regression Analyses of Gene Meter Expression Data”, attraverso il quale hanno tentato di dimostrare che la risposta è affermativa. Insomma sì, c’è la vita dopo la morte…

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L’illusione della morte

L’uomo ordinario è un perfetto ignorante. Non nel senso dispregiativo del termine, ma perché in realtà, non conosce la struttura della materia e le leggi che regolano il mondo e la vita. Conosce soltanto la realtà oggettiva legata al mondo fisico ed è convinto di spiegare tutto con la “scienza”.
Di conseguenza è convinto che con la morte fisica del corpo, tutto finisca o nella migliore delle ipotesi, che ci sia una sorta di giudizio finale, per decidere dove debbano vivere le anime in eterno.
Ma come ci insegnano l’antica tradizione esoterica e i maestri spirituali, non esiste soltanto il mondo fisico, bensì altre dimensioni in cui l’uomo vive con i suoi rispettivi corpi (o veicoli). Oggi, anche diverse teorie scientifiche di fisica quantistica, avvalorano questa ipotesi, sostenendo che oltre al mondo conosciuto esistono degli universi paralleli, introducendo il concetto di “multiverso”…

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Storie dall’Aldilà

Esperienze pre morte

di Alberico Cecchini
La storia di Sandy, un bambino tornato in vita dopo aver incontrato la sorellina, morta anni prima, di cui non conosceva nemmeno l’esistenza.
Sempre più si parla e si parlerà di aldilà. Grazie ad internet, infatti, è oggi molto semplice raccogliere e accedere alle tantissime esperienze di vita oltre la morte o di risveglio da condizioni di pre-morte o coma profondo. Con l’obbligo di mantenere una prudenza altissima, per molti è interessante conoscere questi fatti sconcertanti generalmente censurati da un’informazione ufficiale prostrata all’idiozia, all’ignoranza e alla mala fede pura del gossip, che stravolge anche la funzione dei telegiornali…

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Università di Southampton: prove della Vita dopo la Morte…

Vita dopo la Morte

di Roberto Morra
Una ricerca ha indagato il livello di consapevolezza di chi è clinicamente deceduto, quando il cuore ha smesso di battere: molti ricordano qualcosa…
Avete mai pensato a cosa succede quando una persona è dichiarata clinicamente morta? Ci riferiamo alle situazioni in cui il cuore smette di battere. Cosa succede a livello di consapevolezza in quel caso? Uno studio dell’università di Southampton, ha analizzato ben duemila casi di persone il cui cuore si era fermato a causa di un arresto cardiaco: il 40% di coloro che sono sopravvissuti, ha affermato di avere dei “ricordi” dei minuti in cui erano clinicamente morti.
Cosa succede quando il cuore si ferma? Viaggiamo in mondi lontani, immersi in una luce bianca? Vi siete mai posti domande sulle esperienze di pre-morte? Le persone che raccontano di aver avuto di queste esperienze erano affette da allucinazioni oppure si tratta di qualcosa di reale?…

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Morte e reincarnazione come rinnovamento

Morte e reincarnazione come rinnovamento

di Umberto Ridi
Ho imparato che il sentirsi di esistere prima di tutto è “vita”, essenza stessa dell’universo e dell’Assoluto. Come tale non può esserci un suo contrario (la morte). Perchè quello che appare come morte, non è la fine dell’esistenza ma una sua necessità di trasformazione.
Tutto procede in ampliamento e mai in riduzione, meno che mai in una sorta di distruzione o annullamento, in quanto se ciò avvenisse, dovremmo pensare che una parte dell’Assoluto viene a mancare, e questo è un assurdo filosofico.
Dunque la morte non è un annullamento della vita, ma un suo rinnovamento necessario a fronte di una struttura animica…

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I nonni non muoiono mai: diventano invisibili…

I nonni non muoiono mai: diventano invisibili…

I nonni non muoiono mai: diventano invisibili e dormono per sempre nella parte più profonda del nostro cuore.

Ci mancano ancora oggi e daremmo qualsiasi cosa per ascoltare di nuovo le loro storie, per ricevere le loro carezze, per vedere quegli sguardi pieni di infinita tenerezza. Sappiamo che la vita funziona così: mentre i nonni hanno il privilegio di vederci nascere e crescere, noi dobbiamo essere testimoni del loro invecchiamento e del loro addio al mondo. La loro perdita è quasi sempre il primo addio che abbiamo dovuto affrontare durante l’infanzia.

I nonni partecipi…

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Sul Morire

Considerazioni sulla morte

di Jiddu Krishnamurti
“… per poter sperimentare la morte mentre siamo ancora vivi, dobbiamo abbandonare ogni sotterfugio mentale, ovvero, tutto ciò che c’impedisce un’esperienza diretta. Siamo plasmati dal passato, dalle abitudini, dalla tradizione, dagli schemi di vita; siamo invidia, gioia, angoscia, zelo, godimento; ognuno di noi è tutto questo, ovvero il processo di continuità… ognuno è attaccato alle proprie opinioni, al proprio modo di pensare ed ha paura che senza i suoi attaccamenti, non sarebbe nulla; allora s’identifica con la casa, la famiglia, il lavoro, gli ideali… ma quanti sono quelli capaci di porre fine a tale attaccamento e realizzare il distacco?…

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La Morte… il più conveniente affare della Storia!

La morte non esiste

di Daniela Martini 
Da quando raggiungiamo l’età che ci permette di capire, e di adattarci al sistema che ci propinano, viviamo con il terrore della Morte, questo salto nel buio che ci aspetta impietoso e crudele.
La maggior parte delle paure che ci portiamo dentro derivano dal terrore della dama nera che, paziente, ma irriducibile, ci aspetta con la falce alzata. La preoccupazione di cosa ne sarà del nostro futuro deriva perlopiù dall’angoscia di rimanere senza sostentamento, cioè ancora dalla paura di morire, ed è anche per questo che la nostra vita si è ridotta ad una lotta continua per la sopravvivenza…

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Come sono morto e… tornato indietro

Attraversamento tunnel - esperienze pre morte

Caro diario, quanto segue è estremamente personale. Non l’ho raccontato che a pochissimi. Ho deciso ora di condividerlo con tutti, in quanto il momento è maturo.
Il 3 Agosto 1985… era uno di quei giorni siciliani d’estate infinita. Stavo tornando dal mare. Il mio vecchio motorino di “settima mano” arrancava mentre si arrampicava per i paesini dell’Etna.
Mio cugino Marco, 15 anni, mio coetaneo si teneva aggrappato a me con la brezza estiva fra i capelli ricci. Tentavamo di raggiungere Via Grande, ma il vecchio mezzo surriscaldato non ce la faceva proprio. A un certo punto nella salita più difficile si spense. Decidemmo allora di prendere un altra strada, più lunga ma con meno salita. Tornammo indietro, lungo la piccola strada contornata dai muri a secco di pietra lavica. Fino all’incrocio…

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Alcuni pensieri comuni prima di morire

Aldilà

È un peccato doversi lamentare di qualcosa prima di morire. Cambiate, dunque, il vostro modo di pensare e agite come ritenete giusto e non come gli altri vorrebbero.
Siamo soliti sacrificare il nostro presente per prepararci al futuro. Questa è la principale ragione che ci porta a sprecare il nostro presente. Questo è il prezzo altissimo che paghiamo con una moneta di poco valore. Non interessarsi al proprio presente significa distruggere il proprio futuro, soprattutto perché non sappiamo come e quando moriremo.
Spesso non ci poniamo queste domande fino a quando non è troppo tardi o…

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Il Viaggio delle Anime

Gabbiani in partenza verso il tramonto sul mare

Il Dr. Michael Newton, Ph.D., è uno Psicologo Clinico specializzato in ipnoterapia, una speciale forma d’ipnosi utile per mettere in evidenza eventuali traumi avvenuti nelle vite passate e far guarire i pazienti attraverso la rivisitazione di tali ricordi. Ben presto Newton scoprì che era in grado di riportare indietro i soggetti sottoposti a RIP, fino a far loro ricordare cose che non erano avvenute durante questa vita, ma durante esistenze precedenti!

Nei suoi libri “Journey of Souls” e “Destiny of Souls” (che insieme hanno venduto oltre mezzo milione di copie) Newton illustra i casi…

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Esistenza, morte ed altre dimensioni

La “morte” è uno dei grandi tabù: se ne parla poco, si evita l’argomento, si fa finta quasi che non esista. Eppure si tratta di una “porta” che prima o poi tutti noi dovremo attraversare… una porta che si apre verso dimensioni “più sottili”, ma non per questo meno reali.
L’essere umano, non essendo cosciente delle infinite sfumature attraverso le quali la vita si manifesta, presume che – oltre alla vita vissuta all’interno del corpo fisico – l’esistenza si concluda nel momento in cui sopraggiunge la morte.
Cosa ci sarà al di là della vita vissuta sulla terra all’interno di un corpo fisico? Quanti di noi hanno posto a se stessi o ad altri questa domanda? E per quante volte durante l’esistenza?…

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La vita senza “condizioni”

Sarà una Notte Meravigliosa

di Deepak Chopra

“Ero sicuro fin dall’inizio che sarei guarito. Non so spiegarvi perche’. Era come un segreto che dividevo con Dio. Io l’ho chiamato un dono perche’ non vi sono parole per descriverlo. Mi è stata donata una possibilità di rifarmi. Non sapevo come, sapevo solo che sarebbe successo, che niente avrebbe potuto impedirlo”.

Molti hanno ormai letto i racconti di coloro che hanno sperimentato per un attimo la morte, fatto che accade a migliaia di persone ogni anno. I dettagli variano da storia a storia, ma un tema comune a tutti è la comparsa improvvisa di…

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Espandere la coscienza con i Viaggi Astrali

out of body experience

Siamo stati condizionati a credere di essere il nostro corpo fisico quando esso altro non è che la “macchina biologica” che ci ospita in questa dimensione materiale. Altre credenze comuni asseriscono che il nostro IO è situato nel cervello, centro delle facoltà intellettive, e che non vi è altro luogo in cui possa esistere poiché, come recita l’assioma di Cartesio: “cogito ergo sum”, scaturisce dall’attività mentale.

Nulla di quanto appena detto è ovviamente vero. La fisica quantistica ha ormai ampiamente dimostrato che la bilocazione è un fatto scientificamente…

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Rinascere dopo la morte

reincarnazione

Perché ci reincarniamo? Molte persone, soprattutto se non sono felici su questa terra, affermano che non hanno nessuna voglia di tornarci. Ed infatti, se stiamo così bene nell’Aldilà, perché ci reincarniamo?

Se volete capire perché, fate il seguente esercizio: stendetevi nel silenzio e la calma per qualche istante… poi ripetete mentalmente: «Rinuncio a questo desiderio, rinuncio a questa speranza, a questo progetto, a questa soddisfazione, a questo ancora e a quell’altro», passando in rassegna tutto quello che vi sta a cuore. In capo a qualche istante, dal fondo di voi stessi…

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Fotografata un’onda di luce che attraversa l’organismo al momento della morte

onda luminosa morte

Quando le singole cellule muoiono si innesca una reazione chimica a catena che porta alla rottura dei componenti cellulari e a un accumulo di detriti molecolari. Ma se queste reazioni sono ben comprese a livello cellulare, si sa molto poco invece, su come la morte raggiunge tutte le cellule dell’organismo.

Al momento della morte una onda di luce fluorescente azzurra si sprigiona dalla cellule e, da una cellula all’altra, si propaga nell’intero organismo: lo ha scoperto una ricerca internazionale che per la prima volta ha fotografato ‘l’onda della morte’.

Descritta sulla…

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