La Consulta vuole il Pentobarbital per legge: così si potrà sopprimere un essere umano!

Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’: “La Consulta vuole il Pentobarbital per legge: così si potrà sopprimere un essere umano”.
“Tutto avremmo potuto pensare fuorché dover leggere un giorno un’ordinanza della Corte Costituzionale che sostanzialmente dà un ultimatum al legislatore, affinché sia consentito nel nostro Paese sopprimere con il Pentobarbital un altro essere umano, ancorché consenziente”, dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’.
“Ciò che si sta verificando con sempre maggiore evidenza – prosegue – è il perseguimento di una via ipocrito-giudiziaria per l’imposizione di regole che scardinano la nostra civiltà. Di “utero in affitto” ufficialmente non si parla, però si introduce con il comma 20 della ‘legge Cirinnà’, una clausola di incoraggiamento alle sentenze creative che di fatto lo legittimano. E i risultati si vedono.
Di eutanasia ufficialmente non si parla, però si approva una legge sul ‘biotestamento’ che autorizza la sospensione di idratazione e alimentazione. L’ordinanza appena depositata dalla Consulta dimostra che, una volta aperto il varco, da lì all’eutanasia attiva per mezzo di farmaci letali, il passo giudiziario è breve. C’è da chiedersi cosa di questa deriva discende da conseguenze inintenzionali e cosa invece
– conclude Quagliariello – è frutto di una strategia consapevole alla quale ci opporremo con tutte le forze”

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“Aborto post-natale”: bioetica laicista sempre più omicida

di Flavia Corso
E’ tornata recentemente alla ribalta la discussione sull'”aborto post-natale”, l’ipotesi che non vi sia nulla di immorale nel praticare l’eutanasia su neonati disabili, e non solo.
Si potrebbe pensare ad uno scherzo di pessimo gusto, se non fosse che questa proposta non è affatto una novità nel panorama bioetico laicista. Uno dei primi sostenitori della moralità di questa pratica, è niente meno che Peter Singer, filosofo australiano tra i più influenti nell’ambito dell’etica contemporanea, nonché padre dell’antispecismo e, pertanto, sostenitore della liberazione animale.
Vero e proprio guru degli animalisti, comincia a trattare l’argomento negli anni ’70-’80. Oltre ad equiparare lo stato embrionale a quello fetale, prendendo in considerazione criteri come la razionalità, la consapevolezza e la capacità di provare dolore, si spinge oltre, affermando che non vi sarebbe alcuna differenza ontologica tra il feto e il neonato alle prime settimane di vita: in entrambi i casi, infatti, non si potrebbe parlare di “persona” nel vero senso del termine e, per questa ragione, il neonato – proprio come il feto – non avrebbe lo stesso diritto alla vita di un adulto…

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Il “Mondo Nuovo” sognato da Jacques Attali

di Enrica Perucchietti
Se i Media sono stati molto concentrati su Brigitte, moglie di Emmanuel Macron, sulle sue gambe, gli outfit e la loro storia d’amore, minor interesse hanno rivolto al “padre spirituale” del presidente francese, l’economista e banchiere francese Jacques Attali.
Jacques Attali, storico consigliere di Mitterand, poi consigliere di Sarkozy: sarebbe stato costui a presentare Macron a Hollande, che poi lo avrebbe chiamato come segretario aggiunto all’Eliseo, infine nel 2014 a ricoprire la carica di ministro dell’Economia, sotto la presidenza di Manuel Valls, prendendo il posto di Arnaud Montebourg.
È stato proprio Attali a rivendicare la “paternità” spirituale del novello presidente francese di cui parla con orgoglio (“Sarà un presidente straordinario”). Già nell’aprile 2016 pronosticava che uno sconosciuto avrebbe vinto le presidenziali del 2017 e indicava due possibili nomi: Emmanuel Macron e Bruno Le Maire.
Attali, che contribuì a scrivere il “Trattato di Maastricht”, è un lobbista che ha rilasciato negli anni interventi a dir poco inquietanti, in linea con la sua fervida produzione saggistica (si pensi a “Breve storia del futuro” del 2006). A lui è stata anche attribuita la frase “E cosa credeva la plebaglia europea, che l’Euro fosse stato fatto per la loro felicità?”

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Quella profezia di Ratzinger sul “Nuovo Ordine Mondiale” che rifiuta la fragilità

di Benedetto delle Site
L’eutanasia “di Stato” che si scaglia contro fragilità e debolezza, in nome del progresso.
L’eutanasia “di Stato” del piccolo Charlie Gard (foto sopra) e in seguito di Alfie Evans (entrambe consumate mentre a livello internazionale si tentava, invano, di salvare loro la vita), e il disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (Dat) in discussione presso il Parlamento italiano, sembrano scandire le tappe verso l’imposizione di un modello ormai internazionale, in cui la vita umana, nelle sue forme più deboli e fragili, deve essere scartata ed eliminata. Ovviamente nel nome del progresso.
Fa particolare impressione in questo contesto andare a rileggere la prefazione che nell’aprile del 1997 Joseph Ratzinger – più tardi, Papa Benedetto XVI – scrisse al libro del docente e filosofo belga, Michel Schooyans, “Nuovo disordine mondiale”, tradotto e pubblicato in italiano dalle Edizioni San Paolo, nel 2000…

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Alfie è italiano… ma Londra non cede e stacca le macchine

di Francesco Ognibene
Il distacco del respiratore rimandato due volte, la visita della presidente del “Bambino Gesù”, la cittadinanza italiana concessa dal nostro governo. Ma il giudice insiste: “sia data la morte”.
La giustizia inglese non ascolta ragioni e decide di non tornare sulla sua decisione di morte per Alfie malgrado la concessione della cittadinanza italiana da parte del nostro governo.
Sono minuti di angoscia dopo un pomeriggio di speranza. Matilde Leonardi, neurologa di fama mondiale, raccoglie informazioni e le diffonde via Facebook: “I difensori di Alfie Evans hanno appena depositato un ricorso urgente avanti al Consolato Italiano a Londra, svolgente le funzioni di giudice tutelare per i minori italiani”. Ma la situazione ormai è precipitata

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Eutanasia: la verità dietro i giri di parole

Eutanasia

di Giuseppe Zola 
La Camera dei Deputati ha recentemente approvato, con l’insolita maggioranza formata da PD e M5S, la ‘legge sul fine vita’ che, come al solito, al di là delle espressioni verbali, introduce in Italia, di fatto, l’eutanasia.
Continua imperterrito il tentativo del pensiero unico di penetrare nella società non solo attraverso i messaggi culturali e massmediatici, ma anche attraverso leggi obbligatorie per tutti.
La Camera dei Deputati ha recentemente approvato, con l’insolita maggioranza formata da PD e M5S, la legge sul fine vita che, come al solito, al di là delle espressioni verbali, introduce in Italia, di fatto, l’eutanasia. Solo poche voci si sono levate contro tale progetto di legge, che ora deve essere discusso dal Senato…

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