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Beppe Sala Vuole Tutta la Città al Gay Pride di Milano. “I Nonni Portino i Bimbi nelle Piazze”

di Chiara Campo
Il sindaco di Milano: “I nonni portino i bimbi agli incontri”. Presto un Centro per Arcigay ed eventi.
Promette un “Rainbow Center come in altre città internazionali, un centro servizi, spazio eventi e dove troverà posto lo storico archivio dell’Arcigay milanese, ci stiamo lavorando”. E il sindaco, nella diretta social “Cose in Comune” dedicata al mese del Pride, che si è aperto il 29 maggio e si chiuderà il 29 giugno con il tradizionale corteo arcobaleno dalla stazione Centrale all’Arco della Pace, ha detto ai 170/180 follower collegati: “salirò come sempre sul palco per ribadire con forza la nostra vicinanza, come Comune e come uomo”.
Segnala poi alcuni eventi clou, come le “Pride Square”, dove per tre giorni dal 26 al 28 giugno piazza Santa Francesca Romana, largo Bellintani e piazza Lavater saranno aperte a dibattiti e incontri sul tema Lgbtq+ e dove Beppe Sala invita a partecipare anche “le famiglie e i nonni con i bimbi

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Giù le mani dai Bambini!

di Francesca Romana Poleggi
Tra i tanti lati inquietanti della proposta di legge Zan, vi è anche quello che riguarda lo spazio assegnato all’ideologia gender in campo educativo, “nelle scuole di ogni ordine e grado”. Se la proposta divenisse legge, potranno ancora i genitori sottrarre i loro figli all’indottrinamento arcobaleno?
L’attenzione dell’opinione pubblica a proposito della proposta di “legge Boldrini-Zan-Scalfarotto”, quella sull’ “omotransfobia”, è stata catalizzata dalla giusta preoccupazione per la violazione delle libertà fondamentali dell’individuo: la libertà di manifestazione del pensiero, di professione religiosa. Ma c’è un aspetto del testo unificato in discussione alla Camera che finora è stato un po’ trascurato. Ed è una questione cruciale ed inquietante…

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DDL Zan e l’assassinio della Libertà di parola e della Verità

Il governo PD-M5S spinge sul DDL Zan, c’è infatti tanta fretta di voler approvare la legge bavaglio sulla cosiddetta “transfobia”.
Una legge liberticida, che mira a cancellare una volta per tutte la famiglia tradizionale, eliminando la parola madre e padre. Vogliono cancellare le radici che sono alla base della nostra società e della nostra Nazione, per proiettarci in quel mondo radical-chic e senza radici che tanto piace alle grandi corporation d’oltremare.
Ne abbiamo parlato spesso, le associazioni LGBT tengono in ostaggio non solo cinema, televisione, accademia ed università, ma anche la politica mondiale. Le Università, da Yale ad Harvard ad esempio, ma tutte le grandi University anglosassoni sono obbligate a tenere corsi a tema LGBT su personaggi omosessuali o sulla “storia degli omosessuali”. Il cinema americano e inglese ormai è obbligato a inserire personaggi omosessuali in ogni nuova pellicola. O quanto meno a fare propaganda gender. Hollywood guadagna fior fior di quattrini grazie a questa sua svolta pro-lgbt…

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DDL Zan-Scalfarotto, Malan (FI): “Attacco frontale alla libertà d’espressione e religione”

“Quello presentato in Commissione Giustizia della Camera, dal relatore, l’Onorevole Alessandro Zan è un testo ideologico, che costituisce un attacco frontale alla libertà d’espressione, e alla libertà religiosa”, dichiara il senatore di Forza Italia, Lucio Malan.
E continua: “Un ulteriore grave peggioramento rispetto alla versione pubblicata dall’Espresso nelle settimane scorse, perché introduce la pena del carcere fino a quattro anni per la sola appartenenza o assistenza, a organizzazioni che siano contrarie alle adozioni e ai matrimoni per le coppie dello stesso sesso”.
Malan conclude così: “Viene poi introdotta l’inquietante strategia nazionale per la prevenzione delle discriminazioni, che nella sua versione 2014, ancora non giustificata da una legge, portò ad un piano per fare entrare nelle scuole le associazioni LGBT, inclusa quella intitolata ad un ideologo della pedofilia. C’è anche l’accettazione acritica dell’ideologia gender, definendo chiaramente il genere, come distinto dal sesso. Un testo obbrobrioso, che lo stesso relatore ha ammesso essere stato redatto in collaborazione con le suddette associazioni LGBT, in pratica sotto la loro dettatura”

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L’Universtà di Yale e la Propaganda LGBT

di Enrico Ildebrando Nadai
L’Università di Yale supporta e sostiene ancora una volta le folli richieste LGBT.
Non ha purtroppo fatto notizia la preoccupante decisione dell’Università, di non finanziare coloro che vogliono compiere uno stage presso organizzazioni che non piacciono agli attivisti Lgbt. L’ateneo ha poi deciso di precisare che la regolamentazione andrà a castigare gli universitari che presteranno servizio presso associazioni che rifiutano l’assunzione di omosessuali e trans. In altre parole, lo studente, prima di svolgere gli incarichi lavorativi, è tenuto a preoccuparsi del grado di tolleranza che le organizzazioni in questione dimostrano nei confronti di gay, lesbiche e trans.
Un esempio lampante di imposizione ideologica…

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I Governi finanziano George Soros e lui finanzia Migranti, Gender, Rom, Detenuti, Legalizzazione droga e Colpi di Stato nel mondo!

Le Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali sono Partners (finanziatori) della Open Society Foundation di George Soros. Governi, UE, ONU, OMS, UNESCO, UNICEF, e moltissimi altri enti, sono nella lista dei finanziatori.
Già con questa scandalosa e spudorata ammissione ufficiale bisognerebbe prendere atto dell’origine di moltissimi problemi nazionali e non. Ma andiamo oltre, nel nostro piccolo, per cercare di capire cosa ci fa con i soldi pubblici, George Soros e la sua Open Society Foundation. Aiuta i terremotati, i poveri, i disoccupati, gli emarginati, le famiglie? NO! 
– La Open Society Foundation di George Soros finanzia i ROM europei.
– La Open Society Foundation di George Soros finanzia, secondo La Stampa, Il Giornale ed altri quotidiani, le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia, come Médecins sans frontières, Save the children, Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Proactiva Open Arms, Sea-watch.org, Sea-Eye, Life boat…

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