Quali di questi 5 Attaccamenti bloccano la tua Libertà?

di Paolo Babaglioni

Chi non vuole essere libero? Tutti ambiamo alla totale libertà, ma ciò che si fa fatica a capire è che in realtà siamo già liberi e lo siamo sempre stati. Qualora non ci sentissimo liberi, è perché ci siamo auto-creati delle catene mentali e ci abbiamo messo anche dei lucchetti belli grossi.

attaccamenti libertaLa prima causa della NON libertà è l’Attaccamento. “L’attaccamento è la radice di ogni sofferenza” (Buddha).

In questo post desidero mostrarti i 5 maggiori attaccamenti che (secondo me) ti tengono bloccato e non ti fanno sentire davvero libero. Ovviamente tutto parte da te, pertanto SOLO quando ritroverai il tuo vero potere personale e ti sentirai in totale armonia con te stesso, di riflesso arriverà anche quella magnifica sensazione di grande libertà (e di conseguenza un grande cambiamento della qualità della tua vita).

1) Le aspettative della società

Tuo padre vuole o voleva per te la migliore istruzioni. Tua madre voleva che trovassi un bel ragazzo/bella ragazza, che ti sposassi e che facessi tanti figli. I media ti mostrano in continuazione il sogno americano. La scuola ti ha insegnato a vivere da dipendente. La politica ti ha insegnato a odiare. La religione ti ha insegnato che bisogna soffrire per essere felici…

Libri e varie...

Tutti questi schemi ti sono stati introdotti a tradimento (in buonafede da genitori e insegnanti, in malafede da qualcun altro). Queste aspettative della società DEVONO essere avverate. O forse NO?

Magari vuoi rimanere single tutta la vita, magari vuoi essere un imprenditore, magari vuoi semplicemente vedere la felicità nel mondo, magari del denaro non ti interessa nulla. Essere liberi significa fare ciò che ti senti di fare e non fare quello che dice la società o che ti hanno detto in passato. Essere liberi significa VIVERE come tu vuoi vivere, senza schemi.

legato al passato

2) Il tuo passato

Tu non sei il tuo corpo, tu non sei la tua mente. Il passato non definisce la tua identità. Possiamo dire ciò che vogliamo, che le scelte determinano il nostro presente (vero), ma una cosa è altrettanto certa: fino a che rimani attaccato al passato NON evolvi. Ciò che conta DAVVERO è quello che fai adesso, in questo momento. Il momento migliore per cambiare è ADESSO.

3) Il bisogno di impressionare gli altri

Questo è un problema dovuto all’Ego e in particolare modo alla competizione. Basti solo vedere il segno che facciamo quando vinciamo. Facciamo la V con le dita aperte vero? Sapevi che il simbolo con le dita indice e medio unite anziché divise, significa PACE? Poi le dita si sono staccate e il significato è diventato io vinco su di te, un significato puramente egoico.

È necessaria questa voglia di prevalere sull’altro? È necessario continuare a ribadire il fatto che io sono più bravo di te o tu sei migliore di me? Se davvero tutto è Uno, perché questo bisogno di prevalere sull’altro e sulle masse? Perché questo attaccamento… Prova a pensarci seriamente e capirai in un attimo che è assurdo e non serve a niente.

Liberarti da questo bisogno è essenziale per vivere una vita in piena libertà. Puoi farlo imparando a NON GIUDICARE persone, cose, situazioni. Puoi farlo imparando a non PRE-GIUDICARE e a non dare etichette alle persone e alle situazioni. Sei disposto a provare?

4) La paura del futuro

Siamo stati cresciuti nella preoccupazione, perché ai nostri genitori è stato insegnato così. Ora ti chiedo: ha senso preoccuparsi? Preoccuparsi, pensaci bene, significa occuparsi di una cosa che ancora non si è realizzata. Prova a vederla come la vedrebbe un bambino e ti accorgi che è veramente ASSURDO.

Il futuro non deve spaventare, il futuro deve essere atteso con la fede e la fiducia che ci riserva SOLO il meglio e per legge di attrazione così sarà. Ma se ci sono emozioni di bassa frequenza, di stress come paura, rabbia, ira, vendetta, collera, frustrazione, tristezza, malinconia, biasimo ecco che tutto diventa più difficile. Per questo motivo è molto importante imparare a lavorare su di sé, così da capire come entrare nelle alte frequenze (amore, gioia, entusiasmo, libertà, felicità, gratitudine) e rimanerci il più a lungo possibile. Il futuro sarà solo e semplicemente un altro presente come lo è adesso.

5) Rapporti che non vale la pena vivere

litigare rapporti dolorosi

Relazioni in famiglia, amorose, di lavoro. La domanda è secca e decisa: ha senso vivere relazioni che creano dolore? Pensa ad una relazione che ti causa dolore e sofferenza. Vale la pena di essere vissuta? La risposta non può essere a mezza strada, o è si o è no.

Se la risposta è sì, chiediti:

  • qual è la lezione dietro a questa relazione?
  • cosa devo comprendere maggiormente di me?
  • qual è l’aspetto mio interiore che questa relazione mi fa sperimentare?

Se la risposta è no, allora è necessario lasciare andare… chiusa la porta si apre un portone vero? È necessaria una grande fede nell’Universo, nell’Amore, nell’Energia, in Dio…

IMPORTANTE: Ognuno fa sempre del suo meglio, tu, io, tutti quanti. In base alle nostre storie e alle nostre esperienze. Facciamo sempre del nostro meglio ed è necessario essere e divenire compassionevoli, comprendere e lasciare andare… o imparare.

Conclusioni

L’attaccamento blocca la tua crescita, perché non permette alla tua mente di restare nel “qui e ora” ma unicamente di tornare al passato, provando dolore, o di andare al futuro creando continue preoccupazioni.

Le soluzioni:

  • Impara a rilassarti nel più breve tempo possibile;
  • Inizia un lavoro approfondito su di te, per capire cosa davvero ti crea stress e per trovare soluzioni adeguate al tuo ben-essere.

Articolo di Paolo Babaglioni

Il Dott. Paolo Babaglioni è Life Coach, Operatore Kundalini e Usui Reiki, Operatore di Guarigione Quantica del Dottor. Frank Kislow, è Ipnologo alle Vite Precedenti. Organizza con piccoli gruppi IN TUTTA ITALIA seminari di Life Coaching e di Regressione alle Vite Precedenti ai quali hanno partecipato più di 200 persone e percorsi serali. Sito web: http://www.paolobabaglioni.com 

Fonte: http://www.paolobabaglioni.com/crescita/5-attaccamenti-bloccano-la-tua-liberta/

Libri e varie...
EGO - COME ELIMINARE QUALCOSA CHE NON ESISTE (VIDEO SEMINARIO)
di Salvatore Brizzi

EGO - Come Eliminare Qualcosa che Non Esiste (Video Seminario)

di Salvatore Brizzi

Quando ho cominciato a interessarmi di spiritualità andava di moda la distruzione dell'ego, ossia l'eliminazione di quell'entità fasulla che ci costringe lontano dall'Uno. Si diceva che era fasulla, ma nessuno nella verità dei fatti la trattava come tale! Infatti la domanda che si poneva più di frequente al maestro spirituale era: "Maestro, come posso sciogliere il mio ego". Si utilizzavano espressioni quali "sciogliere l'ego" oppure "svestirsi dell'ego" perché i termini "uccidere" o "eliminare" o addirittura "far tacere" erano troppo simili al gergo usato dai sicari della mafia!

Ma in realtà il significato era lo stesso: lo si voleva in qualche modo "fare fuori". Se avessimo continuato in quella direzione prima o poi qualcuno avrebbe detto: "Dobbiamo entrare in meditazione per catturare l'ego e poi seppellirlo nella calceviva, in modo che nessuno possa ritrovarlo... e serva da lezione per tutti gli altri ego!".

Oggi la coscienza è più evoluta, per cui nessuno con un po' di pudore oserebbe affermare che l'ego va eliminato. In questo periodo va di moda sbandierare il fatto che l'ego non esiste. Concetto con il quale non mi trovo perfettamente in accordo. Se l'ego non c'è, allora perché siamo qui a parlarne? Se nessuno ha l'ego allora dov'è il problema?

Si afferma che l'ego non c'è, ma si continua ad agire come se esistesse e fosse anche qualcosa di molto potente. Perché c'è bisogno di maestri che vadano in giro ad affermare che qualcosa che non esiste... non esiste? Allora qualcosa da eliminare c'è davvero? Forse la questione non è così semplice da archiviare e andrebbe considerata più da vicino.

Il desiderio di rinunciare all'ego è ancora una volta il desiderio di raggiungere un certo stato che, ora, non abbiamo. Siamo di fronte a una proiezione mentale di uno stato di pace assoluta da raggiungere, nel quale l'ego non esiste più. Ma la proiezione è tenuta in piedi da un desiderio dell'ego stesso. È un tentativo di usare l'ego per uscire dall'ego.

In un'Era in cui vengono ascoltati solo coloro che balbettano, cercherò di fornire un punto di vista alternativo che si dimostri in sintonia con la tradizione spirituale occidentale, senza rubare concetti indù che stanno fuorviando - talvolta anche in maniera pericolosa per la salute - molte persone che per disperazione si affidano a qualunque insegnante e qualunque pratica "spirituale", perché qualsiasi cosa è meglio della piatta esistenza quotidiana.

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