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Una Visione del Futuro

Sul fatto che l’essere umano sia un essere manipolato, non c’è più alcun dubbio.
L’essere umano è un contenitore. Nasce come “entità portale” per permettere ad entità subumane di controllo il passaggio interdimensionale e l’azione in questa terza dimensione. Così ci informano le antiche religioni, così emerge dalle tese considerazioni di Giovanni Ranella. Non saremmo altro che contenitori di voleri altrui, abbindolati in questa misera realtà dalle pulsioni eterodirette di un ego che neanche ci appartiene.
Potrebbe sembrare una visione allucinatoria e terrifica ma invece squarcia il velo della finzione e permette una più razionale andatura in questa dimensione esistenziale…

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Paura della Libertà: non la conosciamo, ecco perché la temiamo!

Si ha paura della libertà, più di ogni altra cosa. Tutti la desideriamo… ma in realtà non la conosciamo. La vera libertà è illimitata, imprevedibile, e per questo non è possibile controllarla.
Siamo abituati alla schiavitù. La schiavitù, è piccola, è inferiore a te. Con lei ti senti bene, a confronto ti senti grande. Ma rispetto alla libertà, tu sei nessuno, non sei niente. E chi vuole essere niente? Tutti vogliono essere qualcuno, anche se devi vivere in prigione, sei pronto! Se fossi nominato, capo dei prigionieri, preferiresti felicemente la vita in prigione piuttosto che essere nessuno nella libertà.
La prima cosa che è richiesta per raggiungere la verità, è dunque la volontà di essere liberi, la capacità di essere “nessuno”. Ecco perché si ha paura della libertà… perché per essere liberi, bisogna avere sete di verità, divenire “quell’uno contro tutti”, la voce fuori dal coro…

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Il Faro: la Guida

di SamhaEl
Noi, qui sulla Terra, siamo come dei navigatori in mare aperto. Spesso in balia delle onde.
Il Caso porta alla nostra vista una Potente Luce: il Faro, la nostra Salvezza! Ora abbiamo una direzione da seguire che può portarci fuori dal mare aperto e guidarci verso la “Terra”!
Le difficoltà però sembrano aumentare, perché più ci avviciniamo alla Luce del Faro e più notiamo onde alte e mare agitato. Il dubbio pervade allora la nostra mente e a volte ci domandiamo se tale Via sia corretta, dato che il mare agitato aumenta andando verso la Luce e se quindi sia meglio navigare in diversa direzione, dove le onde sembrano più quiete.
Se in direzione del Faro le acque sembrano più alte e maggiormente mosso il nostro “mare interiore”, ciò avviene semplicemente perché il Faro illumina meglio il mare dove noi navighiamo…

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Involucri Vuoti

di ZeRo
Cosa accadrebbe se il rituale del “parlare a vanvera” non venisse più rispettato?
Cosa accadrebbe se la gente smettesse di salutare, discutere, commentare, polemizzare? Crollerebbe il senso dell’io! Cadrebbe l’illusione di essere degli individui “speciali” che hanno qualcosa di speciale da dire o qualcosa di importante da ridire!
Senza niente da raccontare, quasi tutti gli umani si sentirebbero degli involucri vuoti, e sarebbero costretti a vedersi per come in effetti sono. E questa autoimmagine ammutolita, priva di contenuto verbale, li terrorizza quanto la morte stessa.
Ed è proprio per questa ragione che le persone non riescono a stare zitte un attimo: temono che la loro identità fittizia venga smascherata o peggio ancora dissolta nel silenzio…

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La trincea che difende il nostro Cuore

In questa splendida fase evolutiva siamo tutti chiamati a chiudere i nostri cicli irrisolti. Questi cicli possono essere costituiti da situazioni lasciate incomplete, da rapporti rimasti sospesi, da emozioni non accettate.
Ogni credenza, ogni limite che è ancora presente nella nostra mente va elaborato, accolto, risolto e lasciato andare. Spesso siamo noi stessi ad opporre resistenza, poiché crediamo che alcune persone attraverso il loro agire ci possano aver ferito e impedito di crescere. Ma non è così: in realtà ciò che non ci piace, ciò che ci induce ansia, preoccupazione, dubbio, ciò che ci ferisce, ciò che non vorremmo vivere e sperimentare, ciò che ci minaccia, ci permette di crescere e prendere coscienza. Sembra un paradosso, una beffa, ma è così…

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Liberarsi dalle Influenze Negative

In che modo le “influenze negative” agiscono su di noi? Perché siamo influenzabili dall’ambiente o da altre persone?
Se siamo influenzabili da un ambiente o da certe persone, significa che quell’ambiente e quelle persone vibrano alla stessa nostra frequenza e, finché siamo in quella frequenza, non possiamo distaccarcene e sperare di non esserne influenzati.
Le influenze negative appartengono alla frequenza dell’ego. Come mai, malgrado la nostra buona volontà riescono a contagiarci? A che cosa si attaccano, quale aggancio stiamo offrendo loro? Forse una scarsa opinione di noi stessi, forse un’autosvalutazione, forse un senso di vittimismo… insomma si possono agganciare e influenzarci perché trovano in noi una “rispondenza”, un terreno che le accoglie…

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Il Cambiamento che terrorizza la Mente

di Claudio Guarini
Ciò che sto per dirti potrebbe non piacerti affatto. Tu non sei la tua mente! Ma saperlo a livello intellettuale, non ha grande utilità. Divenirne realmente consapevole ti permette, invece, di uscire dal disco incantato del dolore in cui la mente si identifica.
Perché non vuoi accorgerti che cerchi ancora la via breve, facile, indolore ma soprattutto che accontenti la tua idea di felicità? Non hai ancora capito che è proprio quell’idea che devi smantellare?
È un’illusione pensare che tutto sia perfetto e che dobbiamo lasciarlo così com’è. Se c’è un problema alla base, occorre andare all’origine o tutto continuerà a ripetersi. Basta con questa new age che dice che serve solo un pensiero positivo e il problema scompare. Il pensiero appartiene alla mente che poi genera l’emozione che a sua volta dà l’illusione di una reale percezione.La mente non va riprogrammata ma ripulita…

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Gli italiani sui Social: un popolo di compulsivi, pragmatici e spettatori passivi

di Andrea Alessandrino
Lo smartphone: un tempo oggetto del desiderio, oggi imprescindibile compagno delle nostre giornate, utensile fondamentale per la quotidianità del singolo.
Lo smartphone è nel mondo delle cose che ci circondano e che rendono la nostra vita conformata a quelle che sono le nostre abitudini di vita, l’oggetto-compagno-amico dal quale per nessuna ragione al mondo penseremmo di separarci.
Nasce da questa esigenza identitaria e sociale, un’inevitabile smartphone-dipendenza. Gli esperti parlano di “egopower”, di una supremazia dell’io sopra qualsiasi cosa, un sostituto più sicuro e affidabile (l’io) per far fronte alla mancanza di punti di riferimento certi e legati ad una tradizione, ormai naufragata sotto i colpi del mito della globalizzazione e oggi malinconicamente ricordata…

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Corsa alla Normalità

di Ghirardo Alessio
“Normale”. Quante volte sentiamo pronunciare e ripetere questa parola. Spesso dividiamo esperienze, avvenimenti, persone, caratteri… un po’ tutto, tra ciò che è normale e ciò che non lo è. Ma cosa significa essere Normale?
È un concetto o idea che ci siamo propinati socialmente, ma in realtà, io credo che ognuno di noi abbia una sua idea personale di cosa è normale e cosa non lo è. Siamo talmente invaghiti di questa parola, che spesso quando la usiamo siamo convinti di pensare tutti alla stessa cosa, crediamo di essere allineati, non ci rendiamo conto invece che, nella realtà, ognuno nella propria mente sta immaginando qualcosa di diverso, magari simile per certi aspetti ma mai uguale. Mi chiedo, ma è così importante essere normali? Comportarsi da normali? Vivere da normali?
Tutto quello che non è considerato normale, inconsapevolmente è bandito, esiliato, condannato, etichettato. Viviamo nell’illusione che il mondo sia normale, e tutto quello che va al di fuori dell’idea di normalità, è qualcosa che non dovrebbe accadere…

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Il vero Iniziato si prende per il “Sacro Culo”

Ho sempre profondamente diffidato di tutti quelli che trattano temi spirituali o religiosi con aria grave e seria, girando in tondo con le mani dietro la schiena, cercando di risolvere, ad esempio, un enigma riguardo all’interpretazione di una Sacra Scrittura.
Tutti corrucciati, si incazzano terribilmente con quelli che vivono una vita dissoluta e profana, sentendosi veramente molto Prescelti a fare qualsiasi cosa con pomposità, anche andare al cesso… la Sacra Merda. 
Certo, è figo sentirsi dei Prescelti. Piace a tutti pensare che la Divinità abbia un occhio di riguardo nei nostri confronti, perché vede che siamo tutti così ligi al dovere, così impegnati, così tremendamente meditativi. Ancora un passo e ci sarà il “Kit della Santità” (aureola, fiaccola, coccarda) e una citazione sui libri disStoria. Fino alla prossima Restaurazione…

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