Questo testo dovrebbe leggerlo tutta l’umanità!

Benvenuto nel XXI secolo…
Benvenuto nel XXI dove il sesso è libero e l’amoe è diventato una tasca piena di note. Dove perdere il cellulare è peggio che perdere i tuoi valori. Dove la moda è fumare e bere, e se non lo fai, sei obsoleto. Dove il bagno è diventato studio per foto osè da postare sui social.
XXI secolo, dove uomini e donne temono una gravidanza molto più che l’hiv. Dove il servizio di consegna della pizza arriva più veloce dell’ambulanza. Dove le persone muoiono di paura per terroristi e criminali e non amano più Dio. Dove i vestiti decidono il valore di una persona e avere soldi è più importante che avere amici o anche famiglia…

Vai all’articolo

La tecnologia ci “diminuisce”?

di Otto Lanzavecchia
Come la tecnologia ci influenza, secondo Jonathan Safran Foer e Marshall McLuhan.
“Vi siete mai sorpresi a sospendere la chiamata con un vostro caro, per accettarne una da un numero sconosciuto? Avete mai confuso solitudine e isolamento? […] Volete accettare quella chiamata, volete avere una email a cui poter rispondere, volete – o addirittura desiderate – il suono di un messaggio insignificante?” Così lo scrittore Jonathan Safran Foer, ci invita a riflettere sul nostro rapporto con la tecnologia.
Non è una novità che il piccolo schermo degli smartphone sia una parte ormai insostituibile delle nostre vite. Come non è strano che, all’alba della diffusione di nuove tecnologie, vi sia una resistenza collettiva, frutto della paura dell’ignoto. È successo con la tivù, con i videogiochi, con i social, e a distanza di qualche anno pare che la nevrosi si sia estinta. Negli Stati Uniti, la culla di questa tecnologia, l’82 per cento delle persone ha uno smartphone, e le stime globali puntano al 44%. L’aspetto davvero preoccupante, però, è l’analisi sul lungo termine: in che modo siamo cambiati? Il cambiamento ci ha peggiorati?…

Vai all’articolo

Azienda vende finti amici su Facebook, per farvi sembrare popolari

Selfie

Nell’era della superficialità, dell’apparenza e del virtuale, un’azienda giapponese ha inventato un business molto redditizio.
Se desiderate vantarvi di una vita sociale (virtuale) molto attiva, ma non avete molti amici neppure su Facebook, oppure desiderate fare ingelosire il/la vostro/a ex, ma non riuscite a trovare nessuno con cui uscire, l’azienda vi offre, naturalmente a pagamento, una serie di servizi che fanno per voi.
Per molte persone, curare le apparenze sui social network è estremamente importante, ed è con questa mission che è nata ‘Family Romance’. Le persone che si rivolgono all’azienda lo fanno per i motivi più disparati…

Vai all’articolo