Corsa alla Normalità

di Ghirardo Alessio

“Normale”. Quante volte sentiamo pronunciare e ripetere questa parola. Spesso dividiamo esperienze, avvenimenti, persone, caratteri… un po’ tutto, tra ciò che è normale e ciò che non lo è. Ma cosa significa essere Normale?

È un concetto o idea che ci siamo propinati socialmente, ma in realtà, io credo che ognuno di noi abbia una sua idea personale di cosa è normale e cosa non lo è. Siamo talmente invaghiti di questa parola, che spesso quando la usiamo siamo convinti di pensare tutti alla stessa cosa, crediamo di essere allineati, non ci rendiamo conto invece che, nella realtà, ognuno nella propria mente sta immaginando qualcosa di diverso, magari simile per certi aspetti ma mai uguale. Mi chiedo, ma è così importante essere normali? Comportarsi da normali? Vivere da normali?

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Tutto quello che non è considerato normale, inconsapevolmente è bandito, esiliato, condannato, etichettato. Viviamo nell’illusione che il mondo sia normale, e tutto quello che va al di fuori dell’idea di normalità, è qualcosa che non dovrebbe accadere. È un qualcosa di sbagliato, un errore. Per contro, avete mai fatto caso che realmente ogni giorno nel mondo accadono avvenimenti che non sono normali? E in tanti a bocca aperta si chiedono: “Com’è possibile che succedano certe cose? Non è normale!”

Questa legge sociale del “Bisogna essere normali”, credo sia realmente una delle massime espressioni di come gran parte di noi viva in uno stato d’illusione profonda. Ci siamo costruiti nella nostra mente un’idea del mondo e di come deve funzionare, e ogni giorno ci chiediamo come mai il mondo non rispecchi questa idea, questo modello. Facciamo a gara per essere il più normali possibile…

Sembra che più cresci nella vita e più c’è il bisogno di sentirsi normali. Forse in fondo è un percorso che imbocchiamo per cercare conferme, approvazione, consensi, e crediamo che solamente un alto grado di normalità possa darci tutto questo. Senza rendercene conto, tuttavia, ci trasformiamo in schiavi del nostro bisogno di normalità. Vediamo che siamo diversi l’uno dall’altro, ma crediamo che la nostra unicità debba per forza stare al di sotto del grande cappello della normalità.

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La corsa alla normalità nasconde la paura. Crediamo nella normalità per dare un valore all’esistenza, alla vita. Sentiamo il bisogno di essere ciò che gli altri ci riconoscono di essere. Abbiamo paura di non essere nessuno, abbiamo paura di non valere, di essere esclusi, di essere inutili. È incredibile come da bambini vivevamo la vita sospinti dalla gioia e dall’entusiasmo, non era importante far qualcosa di normale o no, l’importante era alimentare quello stato d’animo che spesso esplodeva in una risata. Invece, con il crescere ci siamo smarriti nel cercar di essere ad ogni costo qualcuno, per coloro che ci circondano, anche a scapito di ciò che ci dice realmente il cuore. Non cerchiamo più di coltivare ciò che abbiamo dentro, ma ci lasciamo affascinare da un mondo illusorio che acceca i nostri occhi e assorda le nostre orecchie. Un po’ come il titolo del libro di Winterson Jeanette: “Perché essere felice quando puoi essere normale?”

Non siamo normali ma siamo tutti esseri Unici, ognuno di noi è diverso da chiunque altra persona esistente o che sia mai esistita. Ogni individuo è un’opera d’arte creata a nuovo che porta dentro di sé un messaggio, un insegnamento, un’esperienza. È il nostro ego che ha bisogno di nutrirsi di quest’assurda corsa al paragone, di usare la nostra unicità come arma impropria per dimostrare che siamo qualcosa in più degli altri o che siamo più nel giusto. L’unicità che ci contraddistingue non è merce da confronto o da classifiche, ma un dono che ci arricchisce l’un l’altro. Credo dovremmo cominciare a chiederci quanto unici siamo e che cosa possiamo donare agli altri con la nostra unicità.

Ogni essere umano è unico, il problema della superiorità o inferiorità non esiste. Non sto dicendo che tutti sono uguali. Nessuno è superiore o inferiore, ma nessuno è nemmeno uguale. La gente è semplicemente unica e incomparabile. Tu sei tu e io sono io. Io devo contribuire con il mio potenziale alla vita, tu con il tuo. Io devo scoprire il mio essere, tu il tuo. (Osho, “La via del cuore”)

Articolo di Ghirardo Alessio

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://4passinelnuovomondo.wordpress.com/2014/10/07/corsa-alla-normalita/

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