Comunicare alla velocità della luce? Si può… un sogno diventato realtà

di Debora Bionda
Comunicare attraverso la luce… fantascienza? No, realtà. E se ai più può sembrare strano, se non impossibile, non è così per Alessandro Pasquali, un ragazzo di soli 29 anni il cui sogno è quello di creare connessioni attraverso fasci di luce. Anzi, molto più di un sogno…
Alessandro è l’inventore e il fondatore della start up italo-svizzera “Slux” che ha già all’attivo svariati brevetti. A 7 anni “giocava” con dei circuiti semplici, rivelando già allora la sua natura di enfant prodige, capace di vedere delle potenzialità dove altri non riuscivano nemmeno a immaginarle. A 16 anni si è chiesto “Sarà possibile tramettere dati attraverso la luce?”.
Sono passati 13 anni e oggi Alessandro raccoglie gli straordinari risultati derivanti dal voler rispondere a quella domanda, arrivando a dimostrare al mondo intero che siccome la luce funziona allo stesso modo delle onde elettromagnetiche, con la luce si possono fare le stesse cose delle onde radio, ma senza emettere radiazioni nocive, con una qualità migliore e senza interferenze.
Con la tecnica di trasmissione di segnali messa a punto da Alessandro, la luce diventa vettore di informazioni, che siano audio o di diversa natura. I trasmettitori di informazioni sono delle semplici lampade. Alessandro usa dei banali led, ma in realtà si possono fare esperimenti con qualsiasi sorgente luminosa; anche con una candela…

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Riflessioni sul rapporto tra Abisso e Luce

di Alessandro Tonon
Quante volte nel corso della nostra vita siamo colpiti da sofferenze inevitabili? Amori che finiscono, famiglie disgregate, amicizie lacerate, difficoltà economiche, malattie inguaribili, lutti. Contingenze che si abbattono sulle nostre esistenze, indipendentemente dalla nostra volontà e che ci fanno precipitare in un abisso. E, solo chi ha attraversato la sofferenza, può cogliere quanto tale abisso possa essere profondo.
Dinanzi ai dolori, in particolare a quelli legati alle ferite dell’anima, l’uomo si sente chiamato a cercare di dare un senso alla travagliata esperienza che sta vivendo. Ed è proprio questa chiamata, che rende tale l’umano: la possibilità di inondare di senso le pagine tristi e dolorose della propria esistenza…

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