Una Visione del Futuro

Sul fatto che l’essere umano sia un essere manipolato, non c’è più alcun dubbio.

L’essere umano è un contenitore. Nasce come “entità portale” per permettere ad entità subumane di controllo il passaggio interdimensionale e l’azione in questa terza dimensione. Così ci informano le antiche religioni, così emerge dalle tese considerazioni di Giovanni Ranella. Non saremmo altro che contenitori di voleri altrui, abbindolati in questa misera realtà dalle pulsioni eterodirette di un ego che neanche ci appartiene.

Potrebbe sembrare una visione allucinatoria e terrifica ma invece squarcia il velo della finzione e permette una più razionale andatura in questa dimensione esistenziale. Che l’essere umano sia un essere manipolato, non c’è più alcun dubbio. Financo i ricercatori e gli scienziati più seri e profondi nelle varie specializzazioni del pensiero (genetisti e antropologi in primis) sono ormai concordi nell’affermare l’origine artificiale dell’uomo, la sua improvvisa apparizione sul suolo terrestre circa 300.000 anni orsono.

Ora le entità hanno bisogno di un nuovo settaggio del loro contenitore preferito. Hanno bisogno di un essere più docile e prevedibile, più lontano dalla genetica animale e molto più simile ad un algoritmo cibernetico. In fondo si tratta di un progetto antichissimo alla base della nostra essenza.

Resta da capire perché esista quindi un’opposizione a questo progetto. Perché alcuni esseri umani non vogliano proseguire in questa dimensione carceraria manipolatoria. Un’anomalia definibile come dissidenza che coinvolge non pochi individui ormai e che, anche se in gran parte prevista e ben veicolata in lidi sterili, esiste e prospera.

Transumanismo: l'essere umano nuovo prodotto artificialmente - Voce…

Il bivio è ora. La nostra missione è quella di conservare una dimensione primigenia, più tellurica, più vibratile, pesantemente compromessa ma più instabile e quindi assimilabile al libero arbitrio. Vedremo.

Fonte: http://offskies.blogspot.com/2022/02/una-visione-del-futuro.html

IL CODICE ERMETICO DEL DNA
I principi sacri nell'ordinamento dell'universo
di Michael Hayes

Il Codice Ermetico del Dna

I principi sacri nell'ordinamento dell'universo

di Michael Hayes

I principi sacri nell'ordinamento dell'universo Introduzione di Colin Wilson Molti studiosi hanno osservato gli evidenti sistemi numerici inseriti nelle filosofie e religioni antiche di ogni parte del mondo; altri hanno notato che questi stessi sistemi sono presenti in molte altre teorie scientifiche innovative.

Michael Hayes ci rivela in questo libro che esiste un codice preciso, il Codice Ermetico, che mette in collegamento tra loro tutti questi sistemi, un concetto che una volta era conosciuto dalle culture antiche, ma che con il passare del tempo è andato perso.

La molecola di DNA comprende 4 basi chimiche che possono combinarsi in 64 modi diversi per formare triplette chiamate "codoni di RNA".

L'I:Ching, il "libro dei mutamenti", possiede 64 esagrammi: il 64 rappresenta, dunque, una specie di codice base della vita. Ma anche il numero 22 gioca un ruolo fondamentale nel DNA (le proteine sono costituite da venti aminoacidi più due codoni che formano i segnali d'inizio e d'arresto), come pure nella musica (è il numero di note in tre ottave sul pianoforte), senza dimenticare che i seguaci del filosofo greco Pitagora consideravano il 22 e il 3 dei numeri sacri.

Allora se il codice genetico e il Codice Ermetico di Hayes – questi numeri che ricorrono costantemente in tutte le religioni del mondo – sono identici, significa che esiste una connessione di base tra la biologia molecolare e la religione, quindi l'essenza dell'evoluzione può essere trovata anche nella religione, nel regno dell'evoluzione della coscienza.

Riflessi nella struttura di questo codice sono i principi ordinatori dell'universo e, cosa affascinante, anche le proporzioni armoniche della musica.

Perciò, le nostre nozioni riguardo l'armonia musicale potrebbero derivare da una vera e propria reazione alla percezione di un'armonia cosmica di base, piuttosto che da un astratto senso estetico.

La risonanza tra la biologia e la cosmologia ci mostra che la vita è musica, con tutti i suoi "suoni armonici" e in nessun altra parte tale verità è più manifesta che nella struttura ad elica della vita stessa: il DNA.

Spesso acquistati insieme

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *