Risveglio e critica al mondo contemporaneo

di Luca Carli
I tempi attuali, se così possiamo chiamarli, risultano ad un osservatore attento tanto curiosi quanto deprimenti. Li chiamo tempi, anche se non lo sono affatto, in quanto non vi è uno scorrere di tempo appunto, ma una stagnazione generale e collettiva.
L’arte, unica forma che distingue ed eleva l’essere umano dagli altri abitanti del pianeta è infatti assente. La Bellezza, sua logica conseguenza, è perciò dimenticata.
Si preferiscono e addirittura si ricercano lo sconto e lo scontato, ci si circonda di normalità e di norme, si rifugge dall’eccentrico quasi fosse la peste e le città diventano tane tecnologiche, fredde e tristi. Il passatempo preferito diventa l’addormentamento ipnotico, davanti a cellulari e tv…

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Eppur ci si muove…

Partire, muoversi

Nove italiani su dieci consumano la vita all’interno della stessa provincia. Talvolta della stessa casa.
Uno dei luoghi comuni più diffusi, però anche più veri, riguarda i traslochi di pianerottolo: il figlio esce dall’abitazione dei genitori commossi e si trascina dolorosamente fino alla porta accanto, spesso comunicante con l’altra.
La scarsezza di risorse economiche e di opportunità lavorative ci mette del suo, ma è indubbio che il brusco taglio delle radici è una pratica che lasciamo volentieri agli anglosassoni. Ci siamo addirittura inventati le università a domicilio: una piccola facoltà in ogni piccola città per non allontanarsi da mammà…

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Risveglio di Coscienze

Ragazzi che saltano

di Pierluigi e Melissa
Siamo Melissa e Pierluigi, 2 italiani che hanno scambiato una vita ordinaria con la libertà di un’alternativa nomade. In sella alle nostre bici giriamo per il mondo alla ricerca di conoscenza e libertà, riappropriandoci del nostro diritto alla vita.
Negli ultimi tempi ci siamo resi conto che l’essere umano sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti, l’evoluzione non è mai stata così rapida e spesso ci invita ad un nuovo cammino, che ci sembra così lontano dal binario percorso sino ad oggi, da farci dubitare che sia davvero il nostro nuovo destino.
Sempre più gente si rende conto che la tanto ambita laurea, il posto in banca o nell’azienda X, non hanno nulla a che vedere con la propria vita, con il proprio talento e con la propria missione…

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L’urlo del criceto

Schiavitù da lavoro

Uno studio condotto dall’associazione dei consumatori Adoc, afferma che un italiano spende ogni giorno in media 39,40 euro e ne guadagna 47.

Questo corrisponde a un risparmio mensile di poco più di 200 euro, oppure, vedendola dal lato opposto, significa che l’84% dei propri guadagni se ne va per fronteggiare le esigenze di tutti i giorni.

Se questo studio è realistico, vuol dire che l’italiano medio guadagna in un mese esattamente quanto basta per vivere quel mese. Gli avanzano 200 euro per gestire gli imprevisti. Vuol dire anche che l’italiano medio non si può permettere di lavorare meno, altrimenti non guadagnerebbe abbastanza per vivere. E infine vuol dire anche che non si può permettere di fare progetti, perché non solo non guadagna abbastanza, ma il…

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“Tu che lavoro fai?” “Mi diverto!”

Lasciare tutto e cambiare vita

di Valeria Pisano
Cambiare prospettiva, uscire dalla propria “zona comfort” e dagli schemi e… ricostruirsi una Vita Nuova.
Ho rubato il titolo ad un amico, con il quale ho da poco fatto una lunga chiacchierata, durante la quale mi ha raccontato questo aneddoto, cioè come risponde a chi gli pone quella domanda. La cosa interessante è che lui rientra in quella categoria di fortunati, ai quali il travolgente periodo 2011-2012, ha quasi completamente spazzato via l’esistenza a cui era abituato. Contando sulle sue sole forze si è ricostruito una Vita a diecimila chilometri di distanza dall’Italia, ma ancora più interessante è che questa possibilità è derivata dall’aver cambiato completamente la sua prospettiva, iniziando a considerare quello che altri potrebbero considerare “disgrazia” come una grande opportunità e fortuna…

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Indigeni in rivolta: “Abbiamo deciso che la vostra parola non vale niente”

indigeni rivolta

L’anno 2016 non passerà certo inosservato sui libri di storia del futuro. Il 2016, infatti, è un anno di ribellione globale, di cambiamenti, dove il desiderio di Giustizia e Libertà ha finalmente abbattuto le reti oscure della paura.
Mentre in Francia stiamo assistendo ad una grande rivoluzione popolare contro gli apparati di potere sfruttatori, per far si che il lavoro torni ad essere dignitoso e corretto e non più schiavista e ricattatorio, come lo è divenuto negli ultimi anni, dall’altra parte del mondo, in Brasile per l’esattezza, la popolazione indigena si sta ribellando…

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