Un “Albero dei Miracoli” per frenare gli incendi e la deforestazione in Amazzonia

di Vincenzo Giardina
In un solo anno, nel principale Paese del bacino amazzonico, il Brasile, il tasso di deforestazione è aumentato di oltre l’80 per cento.
Si chiama “Inga”, è una pianta tropicale della famiglia delle Leguminose e con i suoi fiori bianchi e le capacità azotofissatrici, può costituire un nuovo argine a incendi e deforestazione in Amazzonia. Le sue proprietà sono state evidenziate sul portale d’informazione scientifica ‘Phys.org’ dai responsabili di un progetto di rimboschimento nel cosiddetto “arco della distruzione”, al confine meridionale dell’Amazzonia brasiliana, nello Stato di Randonia.
“È un albero miracoloso” ha detto Toby Pennington, professore di biogeografia e biodiversità tropicale presso la University of Exeter, intervistato dall’emittente inglese ‘Bbc’: “Alcune specie possono crescere davvero velocemente, su suoli molto poveri, anche molto degradati, dove gli alberi sono stati tagliati”. Il contributo dell’Inga è stato evidenziato anche da Saulo De Souza, del centro brasiliano Instituto Ouro Verde. Secondo l’esperto, “queste piante possono favorire anche la fauna creando nuovi habitat o punti di passaggio verso la foresta”. Il progetto di rimboschimento sarà finanziato da un fondo britannico per la ricerca e l’innovazione, il Global Challenges Research Fund (Gcrf), per l’equivalente di 712mila euro…

Vai all’articolo

Coltivare Canapa per salvare i terreni contaminati da diossina e metalli pesanti: succede in Puglia

di Ganja Powa
Purificare i terreni dalla diossina, grazie a una piantagione di canapa. È questo l’obiettivo che si è prefissato Vincenzo Fornaro, un allevatore della provincia di Taranto che a causa dell’inquinamento del terreno ha perso tutto.
Vincenzo non è il primo che utilizza la canapa per purificare un’area in cui è presente un eccessivo quantitativo di inquinanti. Già l’anno scorso, infatti, Andrea Carletti, socio di Assocanapa e presidente del consiglio di amministrazione dell’impresa agricola “Le Terre del Sole”, aveva destinato 12 ettari di terreno alla coltivazione di una particolare varietà francese “Futura 75”, un incrocio di semi a bassissimo contenuto di thc (0,2%).
Un progetto sperimentale che, affermava Carletti, potrebbe avere un significato molto importante per la zona di Brindisi, considerate le notevoli proprietà della canapa.
Questa pianta, infatti, funziona come una sorta di pompa che assorbe dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti, stoccandoli poi nelle foglie e nel fusto…

Vai all’articolo

A Pavia la nuova Pista ciclabile fluorescente e auto-illuminante

di Alessia Di Donato
Sorgerà in una zona naturalistica molto delicata, dove non si possono installare lampioni o fari per non nuocere alla fauna e sarà auto-illuminante, per pedalare in sicurezza. Rilasciando, di notte, la luce accumulata durante il giorno.

Vai all’articolo

Pulizia degli oceani: il più grande progetto mondiale è appena partito

di Gino Favola
Se lo vediamo dal lato negativo, ogni anno sembra essere peggiore del precedente: tra disastri naturali, minacce di guerra e crisi economiche, il 21° secolo sembra vedere l’umanità in via di estinzione.
Uno dei progetti più ambiziosi nella storia moderna per la pulizia degli oceani – con l’obiettivo eliminare il 90% della plastica degli oceani in 22 anni – è appena iniziato e dobbiamo assolutamente supportarlo.
Il continuo bombardamento di informazioni ci fa credere che le cose debbano essere sempre peggiori, perché dopo aver preso coscienza del riscaldamento globale e della massiccia deforestazione, oggi le persone hanno un nuovo problema in mente: la plastica. Tuttavia, è meglio non concentrarsi sul problema ma sulle possibili soluzioni…

Vai all’articolo

Tutti pazzi per la Facelia, pianta “salva-api”

Una distesa viola, l’effetto creato dalla coltivazione di facelia, la pianta nota anche come “salva api”

Nel Vicentino è esplosa la “facelia mania”. Ovvero l’interesse per il fiore “salva-api”, con una spettacolare infiorescenza violacea, che funziona anche come concime naturale una volta sfiorito.
Il Comune di Arcugnano si è fatto promotore da qualche mese, in collaborazione con Coldiretti e Sis, Società Italiana Sementi con sede a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, di divulgare la coltivazione della facelia. E la risposta del territorio è andata oltre le attese. Ad Arcugnano sono arrivate chiamate da tutta la Provincia, da Breganze a Sossano, da Trissino a Zovencedo, e i 200 chili di sementi a disposizione ai magazzini comunali di Torri per circa 20 ettari di terreno, forniti gratuitamente dalla Sis, sono praticamente già assegnati o prenotati…

Vai all’articolo

Ecco il BIO BUS: l’autobus che va a Escrementi Umani!

Ecco il BIO BUS: l’autobus che va a Escrementi Umani!

In Uk è già in funzione, e in Italia?

Il Bio-Bus, il primo autobus che va con biometano prodotto da scarti alimentari ed escrementi umani gira già per Bristol. Mentre noi cerchiamo petrolio, gli altri cercano energie alternative e rinnovabili! Questa è Green Economy, non quella varata dal nostro governo, la quale punta a rivalutare petrolio e carbone..

L’Inghilterra occidentale è percorsa da un autobus con l’immagine di cinque persone sedute al gabinetto dipinta sulla fiancata. Inquina poco, consuma poco e, a detta di chi ci è salito, non puzza neanche un po’: Stiamo…

Vai all’articolo

La Danimarca potrebbe diventare il primo Paese del mondo 100% bio

danimarca biologico

di Marta Albè
L’8% di tutti i prodotti venduti in Danimarca è bio. Una percentuale che è già diventata la più alta in Europa. Inoltre, le esportazioni del biologico danese sono salite del 200% dal 2007 ad oggi.

Secondo Organic Denmark, un’associazione di imprese, agricoltori e cittadini, i consumatori danesi sono anche i più attenti alla scelta bio negli acquisti quotidiani.

Il Governo danese si sta impegnando ad aumentare sempre più l’offerta bio. Lo scorso anno il ministro dell’alimentazione, dell’agricoltura e della pesca, ha pubblicato un piano molto ambizioso…

Vai all’articolo

La Cina si impegna a ridurre il consumo di carne del 50 per cento: “inquina troppo”

inquinamento sottosuolo in cina

Incredibile ma vero, la Cina, paese paradossalmente comunista ma al contempo legato alle logiche moderne del capitalismo e quindi anche del consumismo, ha intenzione di attuare un nuovo piano per ridurre il consumo di carne del paese del 50 per cento.

La motivazione principale sta nell’eccessivo inquinamento che gli allevamenti comportano. Per una nazione che consuma il 28 per cento di carne del mondo, e quasi la metà di quella di maiale consumata sul pianeta, ed è uno dei primi tre paesi più inquinati del pianeta, ridurre drasticamente il consumo di carne può essere una sfida…

Vai all’articolo

La Norvegia spende quasi 1 miliardo in strade ciclabili

Piste ciclabili in Norvegia

di Michela Dell’Amico
Il solito Nord sta facendo impallidire di vergogna il resto d’Europa.
Mentre noi italiani (60 milioni) siamo ancora in attesa di capire se e come saranno spesi i 33 milioni di euro promessi per la mobilità cittadina dalla Legge di Stabilità 2016, la Norvegia (5 milioni di abitanti) annuncia lo stanziamento di 8 miliardi di corone – udite udite, circa 840 milioni di euro – da dedicare esclusivamente alle biciclette, più precisamente a una rete di superstrade veloci chiuse alle auto e a doppio senso, che dovrebbe collegare le periferie alle città…

Vai all’articolo

I vegetariani vivono più a lungo e inquinano meno

Vegetarianismo

Non solo il loro stile di vita è a minore impatto, i vegetariani vivono anche più a lungo: lo afferma un nuovo studio dagli U.S.A.
Volete vivere di più e aver un minor impatto sull’ambiente? Bene, potreste prendere in esame di passare ad una dieta vegetariana, poiché numerosi studi scientifici hanno ormai dimostrato che un’alimentazione priva di carne aiuta ad aumentare la longevità ed a ridurre l’emissione dei gas serra, quelli all’origine del cambiamento climatico e dei tanti disastri ambientali a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.
A pronunciarsi in tal senso son stati recentemente anche i ricercatori californiani del ‘Loma Linda University School of Public Health’, autori di uno studio che è stato pubblicato sull’ “American Journal of Medical…

Vai all’articolo

Parla olandese la ‘Grande Muraglia’ che pulisce gli oceani dalla plastica

Il prototipo è lungo solo 100 m, ma la versione definitiva arriverà a 100 km di lunghezza e sarà usata contro i grandi vortici di rifiuti del Pacifico.

Una barriera galleggiante lunga 100 km per contenere i vortici di plastica che galleggiano negli oceani. L’idea è appena partita ma sta per diventare realtà. E ha risvegliato l’interesse del governo olandese, che ha deciso di contribuire al finanziamento del progetto. L’obiettivo è ambizioso: far sparire dagli oceani la plastica, anche quella fatta passare per biodegradabile, che invece fa gli stessi danni di quella…

Vai all’articolo