Yanomami, tribù amazzonica incontaminata

di Luisa Perego
Eccoli! Sono stati individuati dall’alto e fotografati. Sono gli Yanomami, comunità “incontaminata” che vive nella foresta Amazzonica brasiliana.
Questa comunità è sempre più a rischio: sono minacciati dai minatori illegali che continuano a devastare la foresta e dai fondi governativi brasiliani che diminuiscono. Una tribù incontaminata che vive in un’area del Brasile, al confine con il Venezuela, senza avere contatti con il resto del mondo. Sono indigeni che vivono nel profondo della foresta amazzonica brasiliana.
Era da più di un anno che nessuno aveva avuto tracce di loro. Ed ecco invece alcune foto che li ritraggono. Sono stati fotografati dall’alto, in una grande “maloca” o “yano”, struttura di capanne circolare…

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Record di incendi… tremila anni fa

Incendi nell'Antropocene

di Redazione Galileo
Già 3000 anni fa l’uomo potrebbe aver avuto un’influenza importante sull’ambiente, appiccando vastissimi incendi per far posto a insediamenti e campi agricoli.
(Università Ca’ Foscari) Da quanto tempo l’umanità ha cominciato a influenzare le dinamiche ambientali e climatiche? Per capirlo, alcuni scienziati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Cnr (Idpa-Cnr), hanno “interrogato” calotte polari, ghiacciai alpini e himalayani, fondali di laghi in Asia, Americhe, Europa Oceania e Africa…

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Tutti pazzi per la Facelia, pianta “salva-api”

Una distesa viola, l’effetto creato dalla coltivazione di facelia, la pianta nota anche come “salva api”

Nel Vicentino è esplosa la “facelia mania”. Ovvero l’interesse per il fiore “salva-api”, con una spettacolare infiorescenza violacea, che funziona anche come concime naturale una volta sfiorito.
Il Comune di Arcugnano si è fatto promotore da qualche mese, in collaborazione con Coldiretti e Sis, Società Italiana Sementi con sede a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, di divulgare la coltivazione della facelia. E la risposta del territorio è andata oltre le attese. Ad Arcugnano sono arrivate chiamate da tutta la Provincia, da Breganze a Sossano, da Trissino a Zovencedo, e i 200 chili di sementi a disposizione ai magazzini comunali di Torri per circa 20 ettari di terreno, forniti gratuitamente dalla Sis, sono praticamente già assegnati o prenotati…

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Un’isola disabitata in mezzo al Pacifico: la più inquinata al mondo!

(Jennifer L. Laversa e Alexander L. Bond, via PNAS)

Le correnti oceaniche hanno portato oltre 18 tonnellate di rifiuti lungo la costa di Henderson, un tempo considerata un “paradiso naturale” dall’UNESCO.
L’isola di Henderson, nel mezzo dell’oceano Pacifico meridionale, è uno dei posti più remoti della Terra: è disabitata, eppure è il posto con la più alta densità di rifiuti di plastica registrata. L’immondizia ha invaso le sue spiagge dopo essere stata spostata per migliaia di chilometri dalle correnti oceaniche, generate soprattutto dal “vortice del Pacifico meridionale”, una sorta di grande nastro trasportatore naturale dei rifiuti generati dall’attività umana…

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Australia: la Grande Barriera corallina è stata dichiarata morta

Grande barriera corallina

Si estende per oltre 2.000 chilometri su una superficie di circa 344.400 chilometri quadrati lungo la costa del Queensland, dalla città costiera di Port Douglas fino a Bundaberg, ma la Grande Barriera Corallina australiana è stata dichiarata morta dopo 25 milioni di anni.

Meta sognata dai sub di tutto il mondo per ammirare il più vasto sistema corallino del mondo, con la sua variopinta fauna marina, era visibile anche dallo Spazio. Ma il processo si sbiancamento ha ormai definitivamente intaccato il sistema.

Grande Barriera Corallina: il processo di sbiancamento
Già nel 2016 era scattato l’allarme tra gli studiosi e gli ambientalisti. I rilevamenti dei ricercatori della James Cook University, infatti, avevano evidenziato la situazione più grave mai registrata sulla Great…

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Fast Fashion: l’impatto ambientale della moda

Fast fashion

di Paolo Amato
Il settore della moda e del tessile rappresenta la seconda industria più inquinante del mondo, seconda soltanto a quella del petrolio.
Dall’acquisizione delle materie prime, passando per la produzione tessile, fino ad arrivare allo smaltimento del prodotto, l’impatto ambientale della fast fashion e del ciclo produttivo dei prodotti della moda è molto alto.
Sostanze chimiche ed inquinanti legati ai prodotti della moda
Secondo il Fashion Danish Institute, un quarto di tutte le sostanze chimiche prodotte in tutto il mondo sono utilizzate nel settore tessile. Molte di queste si presentano sotto forma di poliestere e altre fibre sintetiche che richiedono grandi quantità di petrolio grezzo. E non è finita: nomi complicati quali ftalati e formaldeide nascondono una subdola minaccia anche per la nostra salute…

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Gli alberi “parlano fra loro”

Rete di comunicazione fra alberi

L’ecologa Suzanne Simard ha trascorso più di 30 anni a studiare le foreste canadesi facendo una incredibile scoperta: gli alberi “parlano fra di loro”, attraverso una vera e propria rete di comunicazione sotterranea che si estende anche su lunghe distanze.
Una foresta è molto più di quel che si vede, afferma Suzanne Simard, ecologa che ha studiato per una vita le foreste canadesi. Sotto la superficie c’è un altro mondo, fatto di infinite vie biologiche attraverso cui gli alberi si connettono fra di loro e comunicano, comportandosi come parti di un unico grande organismo…

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La guerra contro l’Amazzonia

Amazzonia

di Paolo Manzo
L’Amazzonia è un paradiso che non cessa di sorprendere e l’ultima notizia arriva proprio dal Rio delle Amazzoni, il fiume simbolo di questa porzione di mondo che, da sola, contiene le riserve acquee più grandi del pianeta.
Laddove il fiume incontra l’Oceano Atlantico, un’équipe di biologi dell’Università di San Paolo del Brasile, ha infatti scoperto una vera e propria barriera corallina, fatto assolutamente rivoluzionario nelle conoscenze biologiche attuali. Perché questa barriera di coralli – oltre a racchiudere un ecosistema perfetto a causa delle sue caratteristiche e dimensioni – è apparsa subito come un “bioma”, cioè una vera e propria porzione di biosfera con un’estensione notevole, dal Brasile fino alla Guyana. E così, dentro i sette…

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Honduras, continua la strage: uccisi altri due leader campesinos

Honduras, continua la strage: uccisi altri due leader campesinos

Jose Ángel Flores e Silmer Dionicio George colpiti a morte nel distretto di Bajo Aguán, dove guidavano la lotta dei piccoli agricoltori locali contro un progetto di agrobusiness. Come Berta Caceres e tutti gli altri.

È successo ancora in Honduras. Altri due leader di un movimento per la difesa dei diritti dei campesinos sulle proprie terre, sono stati uccisi, verosimilmente da milizie paramilitari. È successo ancora proprio nel Paese considerato il più a rischio al mondo per chi si batte in difesa dell’ambiente e dei piccoli agricoltori: in Honduras sono infatti oltre 150 gli…

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Il mega santuario marino in Antartide è realtà

Il mega santuario marino in Antartide è realtà

Dopo 5 anni di negoziati, arriva l’accordo per un santuario marino da 1,5 milioni di kmq nel mare di Ross. Ma è un compromesso al ribasso: durerà solo 35 anni.

Dopo 5 anni di negoziati fallimentari e risoluti ‘niet’ della Russia, alla fine il santuario marino in Antartide ha ottenuto il via libera. L’intesa è stata appena raggiunta a Hobart, nella Tasmania australiana, durante la riunione annuale della Commissione per la conservazione delle risorse marine dell’Antartide (CCAMLR). L’Unione europea e altri 24 paesi hanno raggiunto un compromesso per creare un’area protetta…

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