La Monsanto condannata per aver diffuso il Cancro con i suoi pesticidi

La Corte Suprema ordina alla Monsanto di pagare 289 milioni di dollari alla California, in un processo sugli effetti del “Roundup” “probabilmente cancerogeno”.
Una prima condanna per la multinazionale dei veleni, Monsanto, che da anni inquina l’ambiente con i suoi pesticidi per trarre i suoi profitti. Un giardiniere che ha sviluppato il “linfoma non Hodgkin”, dopo aver usato per anni i prodotti di Monsanto, ha otttenuto il diritto ad essere risarcito per $ 39 milioni e $ 250 milioni in danni punitivi, così ha deciso una giuria della California.
La giuria della Corte Suprema della California a San Francisco, ha deliberato per tre giorni prima di condannare la Monsanto, per non aveva avvertito il signor DeWayne Johnson, 46 anni, e altri acquirenti dei rischi di cancro derivanti dall’uso dell’erbicida.
Johnson ha intentato la causa nel 2016, sostenendo che gli erbicidi “Roundup” e “Ranger Pro” della Monsanto sono responsabili del suo cancro. Il processo è stato accelerato perché i suoi medici hanno detto che era improbabile che il Johnson potesse sopravvivere fino al 2020…

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La verità sull’Overshoot Day: chi sono i responsabili del tracollo del pianeta

L’Overshoot Day, la data simbolica dell’anno in cui la domanda di risorse dell’umanità oltrepassa, in quantità, quelle che la Terra può spontaneamente rigenerare, dice che l’umanità è “a debito”. Per il 2018, il calendario ha segnato il primo di agosto. L’anno scorso, invece, era stato il 2.
L’iniziativa, lanciata nel 2006 dal Global Footprint Network, un’organizzazione internazionale no-profit di ricerca ambientale, calcola il numero di giorni dell’anno in cui la biocapacità (cioè la capacità di rigenerare le risorse naturali) del Pianeta è sufficiente a sostenere la nostra impronta ecologica, ossia la domanda di quelle stesse risorse, e attraverso una media dei risultati di tutti i Paesi riporta il “break even”, il punto cioè, come si usa dire in economia aziendale, in cui le risorse sono in pareggio…

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Il Falso Ambientalismo dei colossi dell’Energia

di Paolo Ermani 
Diffidate dai “falsi amici” della sostenibilità, dalle multinazionali che si dipingono la “faccia” di verde e si ergono a nuovi paladini dell’ambiente. Il lupo perde il pelo ma non il vizio…
L’energia è una delle fonti di guadagno maggiori a livello mondiale. Gli interessi in gioco sono enormi, vengono combattute guerre e si fa qualsiasi atto più o meno violento per accaparrarsi le risorse energetiche.
Nell’era dei combustibili fossili, arma a doppio taglio che da una parte ha dato impulso al progresso in maniera velocissima, dall’altro in maniera altrettanto veloce ci sta portando all’estinzione, sono nati dei colossi dell’energia che hanno costruito un potere vasto e ramificato che controlla governi, banche, istituzioni varie e mezzi di informazione.
Il loro influsso è così grande che, nonostante siano tra gli imputati principali del rischio di estinzione della razza umana, possono ancora tranquillamente operare sul mercato, invece di essere giudicati per i gravissimi crimini contro l’umanità e l’ambiente di cui sono responsabili. Recente è la notizia di un nuovo record delle emissioni di CO2, che hanno superato le 411 parti per milione…

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Mirko Busto: “L’olio di palma non fa male? Andatelo a dire ai bambini indonesiani”

di Mirko Busto
100.000 morti in un anno. E’ questo l’ammontare dei decessi causati dagli effetti diretti e indiretti degli incendi appiccati in Asia equatoriale nel solo 2015.
Lo rivela uno studio delle università di Harvard e Columbia, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters. Secondo gli esperti in salute pubblica e modelli atmosferici, questi roghi, appiccati di proposito dalle multinazionali dell’olio di palma nelle foreste dell’Indonesia, sarebbero la causa di oltre 90mila morti premature in Indonesia, più di 6mila in Malesia e 2.200 a Singapore.
A questa già tragica realtà, si aggiungono 500 mila casi di infezione alle vie respiratorie, quasi 50 milioni di persone esposte a fumi tossici 24 ore al giorno per settimane, voli annullati, scuole chiuse anche a Singapore e in Malesia…

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“Abbiamo trovato microplastiche in ogni cozza, dall’Artico alla Cina”

di Ilaria Betti 
Le cozze sono spesso utilizzate dai ricercatori come indicatori dell’inquinamento da microplastiche nei mari, dal momento che non si muovono ma risiedono nel fondale, dove molti dei rifiuti vanno a finire.
Un nuovo studio ha però rivelato qualcosa di inquietante proprio a proposito di questi molluschi: sembra che sia stata trovata della plastica nel 76,6% delle cozze analizzate. Stando a quanto sostenuto da altri report, le microplastiche sono state rintracciate in centinaia di esemplari sparsi per il mondo, dall’Artico alla Cina…

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La criminalità ambientale minaccia le ultime foreste incontaminate europee e la fauna selvatica

I bracconieri dei Carpazi e del Danubio vendono gli uccelli ai ristoranti, soprattutto in Italia e Malta.
È stato presentato al Parlamento europeo il nuovo rapporto “Combating Wildlife and Forest Crime in the Danube-Carpathian Region” di United Nations environment programme (Unep – UN Environment), Wwf ed Eurac Research, che avverte che “Il disboscamento illegale, il commercio illegale di caviale, l’uccisione di massa di uccelli selvatici e il bracconaggio di orsi, lupi e linci minacciano la biodiversità e i mezzi di sussistenza nella regione del Danubio-Carpazi, che si estende in 15 Paesi europei”…

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Amazzonia: al via il più grande progetto di riforestazione della storia

di Francesca Mancuso 
È il progetto di riforestazione più grande e importante di sempre. Nel cuore dell’Amazzonia brasiliana verranno piantati 73 milioni di alberi coprendo un’area di oltre 28mila ettari. Una bella notizia, che per una volta bilancia le più tristi, riguardanti la deforestazione selvaggia.

Il nuovo progetto dovrebbe aiutare a prevenire – o almeno rallentare – i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale. Entro i prossimi sei anni Conservation International darà luogo al più grande progetto di ripopolamento tropicale della storia.

E il luogo in cui i 73 milioni di alberi saranno piantati è davvero significativo. È il cosiddetto “arc of deforestation”, un’area a cavallo di alcuni stati del Brasile, tra cui Amazonas, Acre, Pará, Rondônia e in…

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Yanomami, tribù amazzonica incontaminata

di Luisa Perego
Eccoli! Sono stati individuati dall’alto e fotografati. Sono gli Yanomami, comunità “incontaminata” che vive nella foresta Amazzonica brasiliana.
Questa comunità è sempre più a rischio: sono minacciati dai minatori illegali che continuano a devastare la foresta e dai fondi governativi brasiliani che diminuiscono. Una tribù incontaminata che vive in un’area del Brasile, al confine con il Venezuela, senza avere contatti con il resto del mondo. Sono indigeni che vivono nel profondo della foresta amazzonica brasiliana.
Era da più di un anno che nessuno aveva avuto tracce di loro. Ed ecco invece alcune foto che li ritraggono. Sono stati fotografati dall’alto, in una grande “maloca” o “yano”, struttura di capanne circolare…

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Record di incendi… tremila anni fa

Incendi nell'Antropocene

di Redazione Galileo
Già 3000 anni fa l’uomo potrebbe aver avuto un’influenza importante sull’ambiente, appiccando vastissimi incendi per far posto a insediamenti e campi agricoli.
(Università Ca’ Foscari) Da quanto tempo l’umanità ha cominciato a influenzare le dinamiche ambientali e climatiche? Per capirlo, alcuni scienziati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Cnr (Idpa-Cnr), hanno “interrogato” calotte polari, ghiacciai alpini e himalayani, fondali di laghi in Asia, Americhe, Europa Oceania e Africa…

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Tutti pazzi per la Facelia, pianta “salva-api”

Una distesa viola, l’effetto creato dalla coltivazione di facelia, la pianta nota anche come “salva api”

Nel Vicentino è esplosa la “facelia mania”. Ovvero l’interesse per il fiore “salva-api”, con una spettacolare infiorescenza violacea, che funziona anche come concime naturale una volta sfiorito.
Il Comune di Arcugnano si è fatto promotore da qualche mese, in collaborazione con Coldiretti e Sis, Società Italiana Sementi con sede a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, di divulgare la coltivazione della facelia. E la risposta del territorio è andata oltre le attese. Ad Arcugnano sono arrivate chiamate da tutta la Provincia, da Breganze a Sossano, da Trissino a Zovencedo, e i 200 chili di sementi a disposizione ai magazzini comunali di Torri per circa 20 ettari di terreno, forniti gratuitamente dalla Sis, sono praticamente già assegnati o prenotati…

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Un’isola disabitata in mezzo al Pacifico: la più inquinata al mondo!

(Jennifer L. Laversa e Alexander L. Bond, via PNAS)

Le correnti oceaniche hanno portato oltre 18 tonnellate di rifiuti lungo la costa di Henderson, un tempo considerata un “paradiso naturale” dall’UNESCO.
L’isola di Henderson, nel mezzo dell’oceano Pacifico meridionale, è uno dei posti più remoti della Terra: è disabitata, eppure è il posto con la più alta densità di rifiuti di plastica registrata. L’immondizia ha invaso le sue spiagge dopo essere stata spostata per migliaia di chilometri dalle correnti oceaniche, generate soprattutto dal “vortice del Pacifico meridionale”, una sorta di grande nastro trasportatore naturale dei rifiuti generati dall’attività umana…

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Australia: la Grande Barriera corallina è stata dichiarata morta

Grande barriera corallina

Si estende per oltre 2.000 chilometri su una superficie di circa 344.400 chilometri quadrati lungo la costa del Queensland, dalla città costiera di Port Douglas fino a Bundaberg, ma la Grande Barriera Corallina australiana è stata dichiarata morta dopo 25 milioni di anni.
Meta sognata dai sub di tutto il mondo per ammirare il più vasto sistema corallino del mondo, con la sua variopinta fauna marina, era visibile anche dallo Spazio. Ma il processo si sbiancamento ha ormai definitivamente intaccato il sistema…

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Fast Fashion: l’impatto ambientale della moda

Fast fashion

di Paolo Amato
Il settore della moda e del tessile rappresenta la seconda industria più inquinante del mondo, seconda soltanto a quella del petrolio.
Dall’acquisizione delle materie prime, passando per la produzione tessile, fino ad arrivare allo smaltimento del prodotto, l’impatto ambientale della fast fashion e del ciclo produttivo dei prodotti della moda è molto alto.
Sostanze chimiche ed inquinanti legati ai prodotti della moda
Secondo il Fashion Danish Institute, un quarto di tutte le sostanze chimiche prodotte in tutto il mondo sono utilizzate nel settore tessile. Molte di queste si presentano sotto forma di poliestere e altre fibre sintetiche che richiedono grandi quantità di petrolio grezzo. E non è finita: nomi complicati quali ftalati e formaldeide nascondono una subdola minaccia anche per la nostra salute…

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Gli alberi “parlano fra loro”

Rete di comunicazione fra alberi

L’ecologa Suzanne Simard ha trascorso più di 30 anni a studiare le foreste canadesi facendo una incredibile scoperta: gli alberi “parlano fra di loro”, attraverso una vera e propria rete di comunicazione sotterranea che si estende anche su lunghe distanze.
Una foresta è molto più di quel che si vede, afferma Suzanne Simard, ecologa che ha studiato per una vita le foreste canadesi. Sotto la superficie c’è un altro mondo, fatto di infinite vie biologiche attraverso cui gli alberi si connettono fra di loro e comunicano, comportandosi come parti di un unico grande organismo…

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La guerra contro l’Amazzonia

Amazzonia

di Paolo Manzo
L’Amazzonia è un paradiso che non cessa di sorprendere e l’ultima notizia arriva proprio dal Rio delle Amazzoni, il fiume simbolo di questa porzione di mondo che, da sola, contiene le riserve acquee più grandi del pianeta.
Laddove il fiume incontra l’Oceano Atlantico, un’équipe di biologi dell’Università di San Paolo del Brasile, ha infatti scoperto una vera e propria barriera corallina, fatto assolutamente rivoluzionario nelle conoscenze biologiche attuali. Perché questa barriera di coralli – oltre a racchiudere un ecosistema perfetto a causa delle sue caratteristiche e dimensioni – è apparsa subito come un “bioma”, cioè una vera e propria porzione di biosfera con un’estensione notevole, dal Brasile fino alla Guyana. E così, dentro i sette…

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Honduras, continua la strage: uccisi altri due leader campesinos

Honduras, continua la strage: uccisi altri due leader campesinos

Jose Ángel Flores e Silmer Dionicio George colpiti a morte nel distretto di Bajo Aguán, dove guidavano la lotta dei piccoli agricoltori locali contro un progetto di agrobusiness. Come Berta Caceres e tutti gli altri.

È successo ancora in Honduras. Altri due leader di un movimento per la difesa dei diritti dei campesinos sulle proprie terre, sono stati uccisi, verosimilmente da milizie paramilitari. È successo ancora proprio nel Paese considerato il più a rischio al mondo per chi si batte in difesa dell’ambiente e dei piccoli agricoltori: in Honduras sono infatti oltre 150 gli…

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Il mega santuario marino in Antartide è realtà

Il mega santuario marino in Antartide è realtà

Dopo 5 anni di negoziati, arriva l’accordo per un santuario marino da 1,5 milioni di kmq nel mare di Ross. Ma è un compromesso al ribasso: durerà solo 35 anni.

Dopo 5 anni di negoziati fallimentari e risoluti ‘niet’ della Russia, alla fine il santuario marino in Antartide ha ottenuto il via libera. L’intesa è stata appena raggiunta a Hobart, nella Tasmania australiana, durante la riunione annuale della Commissione per la conservazione delle risorse marine dell’Antartide (CCAMLR). L’Unione europea e altri 24 paesi hanno raggiunto un compromesso per creare un’area protetta…

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I Lakota Sioux difendono la Madre Terra contro un pericoloso oleodotto

Protesta dei Lakota Sioux contro il DAPL (Dakota Access Pipeline)

di Marco Massignan
Il progetto di costruzione di un oleodotto minaccia la nazione Lakota Sioux di Standing Rock, in North Dakota (USA), patria dei Lakota Hunkpapa, discendenti diretti di Toro Seduto.

Si tratta anche della stessa gente che mi ha onorato concedendomi di partecipare alla Danza del Sole, la loro cerimonia più sacra.

Il DAPL (Dakota Access Pipeline) è un oleodotto che la compagnia petrolifera Enbridge intende costruire tra gli impianti di estrazione in North Dakota e Illinois. Il tragitto proposto per l’oleodotto, che trasporterebbe greggio attraverso quattro…

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Ovidio Marras, un pastore sardo contro le lobby del cemento

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Ovidio Marras, un eroe dei nostri tempi. Il pastore sardo che, solo contro tutti, ha sconfitto la lobby del cemento, salvando una delle spiagge più belle del mondo!

Un anziano pastore sardo ha vinto una lunga battaglia giudiziaria contro la costruzione di un imponente resort, che a suo giudizio avrebbe rovinato per sempre la bellezza della “spiaggia di Tuerredda”, una delle più incantevoli della Sardegna e del mondo.

Alla fine la Cassazione gli ha dato ragione: la cordata di banche e imprenditori del calibro di Caltagirone e Benetton non potranno costruire hotel e villaggi…

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La plastica… dal mare ai nostri piatti

Microsfere di plastica

Da Greenpeace al Parlamento britannico, il mondo chiede il divieto delle microplastiche.
La presenza di frammenti di plastica negli oceani è un problema noto da tempo, oggi in crescita esponenziale. Una ricerca di Greenpeace ha mostrato chiaramente gli effetti, sulle creature marine, delle microsfere, minuscole sfere di plastica usate in numerosi prodotti di uso comune (cosmetici e altri prodotti per l’igiene personale).

Studi scientifici provano il loro impatto drammatico sul mare e quindi su pesci, molluschi e crostacei. Ecco ciò che accade: una volta in mare, le microsfere (ma anche altri oggetti di plastica che si frammentano in pezzi molto più piccoli, diventando microplastiche), possono sia assorbire che cedere sostanze tossiche, che vengono poi ingerite da numerosi…

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La Sicilia si mobilita contro le Multinazionali e pianta il grano antico

Giuseppe Li Rosi, agricoltore Siciliano e convinto sostenitore del ritorno ai Semi Antichi

La rivoluzione dei contadini siciliani: 3.000 ettari di grani antichi contro le multinazionali. Il ritorno della biodiversità in agricoltura, parte dalle spighe del frumento locale. Per migliorare l’ambiente, l’alimentazione e la salute.

Pane e pasta fatti con questi grani hanno tutt’altro sapore ed un profumo che non vi permettono più di tornare alla pasta del supermercato fatta con grano OGM. Che è anche il motivo per cui la Celiachia ormai ce l’hanno in tanti e pure l’intolleranza al glutine.

I grani antichi in Sicilia tornano a riempire i campi, ricostituiscono…

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I vegetariani vivono più a lungo e inquinano meno

Vegetarianismo

Non solo il loro stile di vita è a minore impatto, i vegetariani vivono anche più a lungo: lo afferma un nuovo studio dagli U.S.A.
Volete vivere di più e aver un minor impatto sull’ambiente? Bene, potreste prendere in esame di passare ad una dieta vegetariana, poiché numerosi studi scientifici hanno ormai dimostrato che un’alimentazione priva di carne aiuta ad aumentare la longevità ed a ridurre l’emissione dei gas serra, quelli all’origine del cambiamento climatico e dei tanti disastri ambientali a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.
A pronunciarsi in tal senso son stati recentemente anche i ricercatori californiani del ‘Loma Linda University School of Public Health’, autori di uno studio che è stato pubblicato sull’ “American Journal of Medical…

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Parla olandese la ‘Grande Muraglia’ che pulisce gli oceani dalla plastica

Il prototipo è lungo solo 100 m, ma la versione definitiva arriverà a 100 km di lunghezza e sarà usata contro i grandi vortici di rifiuti del Pacifico.

Una barriera galleggiante lunga 100 km per contenere i vortici di plastica che galleggiano negli oceani. L’idea è appena partita ma sta per diventare realtà. E ha risvegliato l’interesse del governo olandese, che ha deciso di contribuire al finanziamento del progetto. L’obiettivo è ambizioso: far sparire dagli oceani la plastica, anche quella fatta passare per biodegradabile, che invece fa gli stessi danni di quella…

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Sardegna: le campagne abbandonate tornano a produrre canapa

Campo di Canapa

di Stefania Piras
Il sogno? trasformare la cannabis nel nuovo business ecosostenibile della Sardegna
“Ho cercato in passato di andarmene dalla Sardegna e ora non me ne voglio andare più”. Francesco Peru, 35 anni, originario di Valledoria, in provincia di Sassari, il lavoro se l’è trovato da solo. Dopo la laurea in scienze della comunicazione e giornalismo le opportunità di scrivere si riducevano anno dopo anno e così è ripartito dalla terra, dall’appezzamento incolto di famiglia che si affaccia sul mare, nella valle del fiume Coghinas, e si è messo a coltivare la cannabis…

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Effetto greening: la Terra è più verde… ma gli scienziati lanciano l’allarme

effetto greening terra

di Renato Paone
Effetto greening: la Terra è più verde “grazie” alle emissioni di CO2, ma gli scienziati lanciano l’allarme

Il verde sulla Terra, negli ultimi trent’anni, è aumentato. Ma il merito non è di una politica di rimboschimento messa in atto dai vari paesi del mondo, bensì dalle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Sembra paradossale, eppure è quanto emerso da una ricerca di livello internazionale pubblicata sulla rivista scientifica Nature Climate Change, intitolata “Greening of the Earth and its drivers”.

32 ricercatori di 24 diverse istituzioni scientifiche hanno…

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Gli allevamenti intensivi stanno distruggendo il Pianeta. Ecco le prove

Conorado Feeders Dalhart Texas

Questa è una delle tante foto aeree scoperte per caso da Mishka Henner. Si tratta della foto di un allevamento intensivo di bovini, con un vasto lago formato dal sangue degli animali uccisi.
In questa foto puoi vedere i recinti delle vacche e l’incredibile lago formato dalla fuoriuscita di sangue degli animali uccisi e da escrementi. Enormi zone di rifiuti, che diffondono pericolosi fumi di idrogeno solforato e contaminano le acque sotterranee con nitrati e antibiotici. Esse assomigliano a ferite aperte infette della Madre Terra.
L’allevamento degli animali per macellazione e mungitura e la coltivazione dei cereali per la loro alimentazione, costituiscono il problema n.1 per il nostro ambiente. Forse non tutti sanno che:…

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Le piante sono coscienti e comunicano

le piante sono coscienti

Le piante hanno un comportamento così così sottile, che il più delle volte noi non riusciamo a percepirlo. Inoltre, come molti studi hanno dimostrato, sono intelligenti e hanno coscienza.
Anche se mi è sempre piaciuto tantissimo passeggiare e trascorrere tempo nella natura, non sono mai stato davvero entusiasta verso il mondo delle piante e dei vegetali. Credevo non fossero consapevoli, né delle emozioni né del dolore. Ho ragionato così fino a quando non mi si sono letteralmente aperti gli occhi. Allora, ho iniziato ad abbracciare tutti gli alberi che vedevo, chiedendo loro scusa e donando amore dal mio cuore.
Vedete, le piante si comportano in modi così sottili che il più delle volte noi non riusciamo a percepirli se non per pochissimo tempo. In realtà, abbiamo solo dimenticato come fare. Inoltre, le piante dimostrano di essere intelligenti e avere una coscienza, come molti ricercatori, tra cui l’etnobotanico T. McKenna, hanno dimostrato…

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Non ci sono più api: in Cina impollinatori al lavoro

Donna ape impollina un albero, Cina

Le immagini che mostrano gli impollinatori cinesi al lavoro sugli alberi da frutto, preoccupano gli scienziati.

Nella contea cinese di Hanyuan, situata all’interno della provincia cinese di Sichuan, non ci sono più api. Quando arriva la stagione della fioritura, gli impollinatori salgono sugli alberi e fanno manualmente il lavoro che in natura viene svolto dalle api operose che ci regalano il miele. La sparizione delle api non è casuale, ma dovuta a responsabilità umane: per anni nella contea di Hanyuan sono stati utilizzati pesticidi che hanno fatto scomparire le api…

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Julia e l’amore che salva le sequoie

julia Hill sulla sequoia

di Marìca Spagnesi
Julia Hill ha vissuto due anni e mezzo su una sequoia, cui ha dato il nome di Luna, per evitarne l’abbattimento da parte della ‘Pacific Lumber Company’. Il suo libro è una dichiarazione d’amore per la natura.
Mentre sono al semaforo, mi guardo intorno e cerco di misurare con lo sguardo i palazzi che mi stanno intorno; è un giorno qualunque in un quartiere semicentrale della mia città. Nove piani. Circa 27 metri. Mi riesce difficile aggiungerne mentalmente più del doppio per immaginarmi l’altezza di Luna: la magnifica e antichissima sequoia gigante sulla quale…

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Ecovillaggi: le comunità del futuro

Si stanno moltiplicando a vista d’occhio e sembrano essere una valida alternativa alla concezione tradizionale di comunità.

Stiamo parlando degli ecovillaggi, comunità basate prevalentemente sulla sostenibilità ambientale e, secondo l’ecologo ed agronomo australiano David Holmgren, caratterizzate dall’adesione volontaria dei partecipanti e da nuclei abitativi progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale, dall’uso di energie rinnovabili e dall’autosufficienza alimentare, basata sulla permacultura o altre forme di agricoltura biologica.

Il sistema si sta…

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