La Strage delle donne rese schiave e uccise in Amazzonia, di cui nessuno parla

di Francesca Biagioli
In Amazzonia si sta compiendo una vera e propria strage, le cui vittime sono donne indigene, diventate schiave e poi uccise dalle lobby. Si parla di migliaia di vittime l’anno.
A denunciare la cosa è il Vaticano. Nessuno ne parla e gli stessi stati del Sud America interessati dal problema (Brasile, Bolivia, Perù, Equador, Venezuela, Colombia), fanno orecchie da mercante. Eppure, sarebbero migliaia le donne indios vittime di violenza, rese schiave e uccise in Amazzonia ogni anno.
A mettere nero su bianco la presenza di questa strage è l’Instrumentum laboris del Sinodo sull’Amazzonia, il documento preparatorio redatto dal Vaticano, in occasione dell’appuntamento previsto per l’autunno prossimo, in cui si parlerà proprio di questo territorio martoriato da moderni “conquistatori”.
Come si legge riguardo alle donne:“sono vulnerabili alle minacce provenienti dai settori agroindustriali e da quelli che sfruttano clandestinamente minerali, legname e altre risorse naturali. Sono anche vittime del narcotraffico, di mega progetti infrastrutturali come gli impianti idroelettrici e le autostrade internazionali e di attività illegali legate al modello di sviluppo estrattivista”

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Ripulire i Propri Organi: un facile fai-da-te. Metodi efficaci e sicuri per disintossicare il tuo corpo...
È una cosa risaputa che il nostro corpo agisce come un filtro nei confronti di tutto ciò con cui viene a contatto (cibo, acqua, ma anche aria ed emozioni) e accumula tossine e parassiti che divengono disturbi fisici...
Ma come depurare al meglio l'organismo?
Lo spiega l'esperto naturopata Pierre Pellizzari nel suo bestseller "Ripulire i propri Organi".
In tutti questi anni migliaia di persone hanno apprezzato gli efficaci metodi riportati nel libro, rendendo questo un bestseller sulla salute naturale irrinunciabile.
Ci sono almeno tre motivi per i quali devi assolutamente leggere il libro:
  1. ripulendo fegato, intestino, polmoni, sangue e stomaco la vita diventa facile e leggera;
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Troverai metodi efficaci e sicuri per disintossicare il tuo corpo e iniziare finalmente a vivere con maggiore leggerezza. ›››

Gli indios Macuxi dell’Amazzonia, sostengono che esiste un mondo inesplorato all’interno del nostro pianeta

E se il “Viaggio al centro della Terra”, il classico di Jules Verne, non fosse fantasia? E da qualche parte, un nuovo mondo fosse in attesa di essere esplorato?
Un luogo nelle profondità del nostro pianeta, in cui in qualche modo, alcuni e diversi esseri viventi abitano; un luogo che appartiene a culture e civiltà che non si sapeva nemmeno esistessero…
Gli indiani Macuxi, sono indiani che vivono in Amazzonia, in paesi come il Brasile, la Guyana e il Venezuela. Secondo le loro leggende, essi sono i discendenti dei “figli del Sole”, il creatore del fuoco e protettore della malattia e della “Terra interiore”.
Varie leggende orali raccontano di una voce proveniente dalla Terra. Nel 1907, i Macuxi entrarono in una sorta di caverna attirati da una voce e viaggiando per 13 o 15 giorni, raggiunsero l’interno. E lì, “dall’altra parte del mondo, nella terra interna”, scoprirono creature giganti alte anche 3-4 metri. Secondo i Macuxi a questi giganti era stato affidato il compito di monitorare il passaggio davanti all’ingresso e impedire agli stranieri di entrare nella “Terra cava”…

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Amazzonia: al via il più grande progetto di riforestazione della storia

di Francesca Mancuso 
È il progetto di riforestazione più grande e importante di sempre. Nel cuore dell’Amazzonia brasiliana verranno piantati 73 milioni di alberi coprendo un’area di oltre 28mila ettari. Una bella notizia, che per una volta bilancia le più tristi, riguardanti la deforestazione selvaggia.

Il nuovo progetto dovrebbe aiutare a prevenire – o almeno rallentare – i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale. Entro i prossimi sei anni Conservation International darà luogo al più grande progetto di ripopolamento tropicale della storia.

E il luogo in cui i 73 milioni di alberi saranno piantati è davvero significativo. È il cosiddetto “arc of deforestation”, un’area a cavallo di alcuni stati del Brasile, tra cui Amazonas, Acre, Pará, Rondônia e in…

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Yanomami, tribù amazzonica incontaminata

di Luisa Perego
Eccoli! Sono stati individuati dall’alto e fotografati. Sono gli Yanomami, comunità “incontaminata” che vive nella foresta Amazzonica brasiliana.
Questa comunità è sempre più a rischio: sono minacciati dai minatori illegali che continuano a devastare la foresta e dai fondi governativi brasiliani che diminuiscono. Una tribù incontaminata che vive in un’area del Brasile, al confine con il Venezuela, senza avere contatti con il resto del mondo. Sono indigeni che vivono nel profondo della foresta amazzonica brasiliana.
Era da più di un anno che nessuno aveva avuto tracce di loro. Ed ecco invece alcune foto che li ritraggono. Sono stati fotografati dall’alto, in una grande “maloca” o “yano”, struttura di capanne circolare…

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La guerra contro l’Amazzonia

Amazzonia

di Paolo Manzo
L’Amazzonia è un paradiso che non cessa di sorprendere e l’ultima notizia arriva proprio dal Rio delle Amazzoni, il fiume simbolo di questa porzione di mondo che, da sola, contiene le riserve acquee più grandi del pianeta.
Laddove il fiume incontra l’Oceano Atlantico, un’équipe di biologi dell’Università di San Paolo del Brasile, ha infatti scoperto una vera e propria barriera corallina, fatto assolutamente rivoluzionario nelle conoscenze biologiche attuali. Perché questa barriera di coralli – oltre a racchiudere un ecosistema perfetto a causa delle sue caratteristiche e dimensioni – è apparsa subito come un “bioma”, cioè una vera e propria porzione di biosfera con un’estensione notevole, dal Brasile fino alla Guyana. E così, dentro i sette…

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Nelle grandi dighe brasiliane annegano i diritti umani delle tribù amazzoniche

Nelle grandi dighe brasiliane annegano i diritti umani delle tribù amazzoniche

Disastro ambientale sul fiume Madeira: l’arteria dell’Amazzonia è stata interrotta da due gigantesche dighe che hanno inondato 36 mila ettari di foresta, abitata da tribù ancora incontattate.

Le dighe lungo il fiume Madeira, nel Brasile occidentale, hanno invaso 36.100 ettari di foresta pluviale, costringendo alla fuga decine di migliaia di persone appartenenti a tribù indigene anche incontattate, che vivevano lungo il corso d’acqua, dal quale dipendevano.

L’impatto dei due nuovi impianti di Jirau e Santo Antonio, potrebbe inoltre estendersi oltre il Brasile, fino al Perù…

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