PFAS: i Residui in Frutta e Verdura più che Triplicati in Dieci Anni

I PFAS sono arrivati anche sulla nostra tavola. E da molto più tempo di quanto potremmo pensare.
A lanciare l’allarme è il report “Toxic Harvest” di PAN Europe (Pesticides Action Network) secondo cui la presenza di residui di PFAS in frutta e verdura europea è più che triplicata dal 2011 al 2021, con un tasso di crescita del 220% per la frutta e del 274% per la verdura.
I PFAS sono sostanze poli e perfluoroalchiliche usate in moltissimi prodotti di largo consumo e nelle applicazioni industriali. Sono sostanze chimiche di sintesi che non esistono in natura, e sono impiegate fin dagli Anni ’50 per le loro proprietà idrorepellenti e oleorepellenti.
Si definiscono “inquinanti eterni” perché sono praticamente indistruttibili: una volta dispersi in natura si degradano in tempi lunghissimi, si accumulano nell’ambiente e possono contaminare anche le risorse idriche, inclusa l’acqua potabile. Non solo:…

Vai all’articolo

★ Il Sussurro degli Spiriti
Guida medianica pratica per principianti ed esperti... ★
Ti sei mai chiesto come funziona la vita dopo la morte? E qual è il nostro scopo in quella presente?
“Il Sussurro degli Spiriti” è un libro novità che ha già conquistato moltissime persone.
Scritto da Alessandro Zucconi, medium e spiritual healer, questo libro è un racconto sull'Aldilà vissuto attraverso gli occhi di un Medium e anche una guida per trovare risposte nel senso della Vita.
Il libro è un compendio completo che, come mai prima d'ora, svela dettagliatamente come realmente funzioni la vita dopo la morte, l'Aldilà e l'intera Dimensione astrale abitata da Angeli, Arcangeli, Spiriti, Maestri Ascesi e defunti e come queste Entità, effettivamente, comunichino con noi, proteggendoci, guidandoci ogni giorno e aiutandoci a trovare lo scopo della nostra vita per l'evoluzione della nostra Anima e il compimento della nostra Missione su questa Terra.
Il libro si rivolge a tutti coloro che sentono l'esigenza di scoprire, comprendere e mettere in pratica il vero senso della propria vita e che sono disposti a fare un profondo lavoro di crescita su se stessi per imparare ad entrare in contatto con il proprio Sé Superiore.
Allo stesso tempo, si rivolge, anche a chi, già possedendo una spiccata "sensibilità" verso il mondo sottile, non è in grado di gestire le proprie capacità e ne è spaventato e/o sopraffatto, ma anche a chi, infine, è un operatore di Luce, un sensitivo, un Medium che vuole approfondire ed espandere le proprie tecniche, conoscenze e abilità.
Un testo ricco di spunti e contenuti, espressione di quella conoscenza autentica capace di offrire presenza, fermezza, potere e consapevolezza. ›››

Nei Terreni Europei e Usa Stanno Sperimentando Nuovi Pesticidi Genetici (Quasi in Segreto)

di Francesca Biagioli
Aziende biotecnologiche, in primis l’americana GreenLight Biosciences, stanno testando pesticidi genetici basati sulla RNA-interferenza (RNAi) sia negli Stati Uniti che in Europa.
Al centro delle sperimentazioni sarebbe la Francia e a lanciare l’allarme è la ONG Pollinis. Negli Stati Uniti ma anche in Europa, in particolare in Francia, aziende biotecnologiche stanno sperimentando, quasi in segreto, nuovi pesticidi genetici basati sulla RNA interferenza (RNAi). È quanto denuncia la ONG francese Pollinis che lancia l’allarme e una petizione per fermare queste attività, evitando le terribili conseguenze di tali esperimenti su api e impollinatori, oltre che più in generale sull’ambiente…

Vai all’articolo

Il Comitato Ulivivo: “Ripreso abbattimento Ulivi secolari, Cura peggiore del Male”

La denuncia del Comitato UliVivo: “In Valle d’Itria è ripreso l’abbattimento di migliaia di ulivi secolari, millenari e monumentali, in nome di una presunta ‘Emergenza Xylella’, che dura ormai da 8 anni”.
“È sempre più evidente come questa ‘terapia’ della Regione Puglia per il contenimento della  Xylella, imposta come unica soluzione sin dal 2013, sia ben peggiore della malattia che si vuole curare, rispondendo a interessi diversi dalla tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo pugliese”.
La denuncia del comitato UliVivo: “In Valle d’Itria è ripresol’abbattimento di migliaia di ulivi secolari, millenari e monumentali, in nome di una presunta ‘emergenza Xylella’, che dura ormai da 8 anni. È sempre più evidente comequesta “terapia” della Regione Puglia per il contenimento della  Xylella, imposta come unica soluzione sin dal 2013, sia ben peggiore della malattia che si vuole curare, rispondendo a interessi diversi dalla tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo pugliese”

Vai all’articolo

Solo 20 Aziende responsabili del 55% dei rifiuti di Plastica nel mondo!

di Alice Mattei
Sono dati impietosi quelli che arrivano dal report del Plastic Waste Makers Index, una specie di classifica mondiale delle aziende maggiormente responsabili dell’inquinamento da plastica.
Secondo il rapporto, solo 20 aziende sarebbero responsabili della produzione del 55% di tutti i rifiuti di plastica monouso generati a livello globale, con aziende petrolifere, chimiche e (a sorpresa) finanziarie, in cima alla lista.
Infatti, a quel che risulta, le prime posizioni nella classifica delle produzioni di plastica monouso spetterebbe a ExxonMobil, Dow, Sinopec, Indorama Ventures e Saudi Aramco. A seguire, alcune delle più grandi banche del mondo, come Barclays, JPMorgan Chase, Citigroup, Bank of America e HSBC, responsabili, secondo il report, di aver prestato circa 30 miliardi di dollari per la produzione di polimeri che realizzano prodotti in plastica monouso, come borse, bottiglie, posate di plastica, cannucce, imballaggi e maschere usa e getta…

Vai all’articolo

C’è chi ci vuole Automi col Cervello “da riempire”… noi diciamo No!

di Paolo Ermani
Il minuscolo uomo che si crede Dio sta costruendo un mondo da incubo per se stesso e per i suoi simili.
Convinto di poter fare qualsiasi cosa, con la forza di quella parte di scienza asservita al profitto ad ogni costo, quindi non orientata al bene delle persone e dell’ambiente, sta oltrepassando tutti i limiti oltre i quali non c’è niente che ha a che vedere con la vita.
L’uomo pensando di poter gestire a suo piacimento la natura, la sta distruggendo dalle fondamenta, dimenticandosi che lui stesso è natura e quindi sta distruggendo se stesso. Volendo piegare la natura ai suoi voleri, l’obiettivo è chiaro: sostituire il vivente con l’artificiale e con ciò coltivare l’illusione dell’immortalità.
La cosiddetta ricerca scientifica in mano a pazzi miliardari che vogliono anche “brevettare” la vita, farci diventare transumani, per poi essere sostituiti completamente dalla macchine (e non certo per alleggerirci il lavoro o migliorarci l’esistenza), è un punto di non ritorno…

Vai all’articolo

Resa pubblica la Mappa dei siti per il Deposito di rifiuti radioattivi. Immediata la reazione dei territori

Sono 67 le aree candidate a ospitare il “Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”.
È stata pubblicata la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi), il documento elaborato dalla “Società gestione impianti nucleari” (Sogin) che individua le zone dove localizzare in Italia il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il “Parco Tecnologico”.
Sono cinque le macrozone individuate: Piemonte con 8 aree tra le province di Torino e Alessandria; Toscana-Lazio con 24 aree tra Siena, Grosseto e Viterbo; Basilicata-Puglia con 17 aree tra Potenza, Matera, Bari, Taranto; poi le Isole, con la Sardegna (14 aree) in provincia di Oristano e nel Sud Sardegna ; e la Sicilia, 4 aree nelle province di Trapani, Palermo, Caltanissetta…

Vai all’articolo

L’uomo ha dimezzato la Vita sulla Terra

di Pierangelo Soldavini
Gli esseri umani rappresentano solo 0,01% di tutti gli esseri viventi, ma da quando sono apparsi sulla Terra hanno distrutto metà della vita esistente sul nostro pianeta, l’83% di animali selvatici e metà degli organismi vegetali. Mentre l’allevamento si espande a dismisura. Tutto questo ha un costo per l’ecosistema nel suo complesso.
Gli esseri umani stanno correndo a gran velocità verso gli otto miliardi – oggi siamo a 7,6 miliardi – ma rappresentano solo lo 0,01% degli esseri viventi presenti sulla Terra. Eppure dalla sua comparsa la quantità di “materia vivente” sul pianeta si è dimezzata. Evidentemente la presenza dell’umano è decisamente ingombrante – nonostante il suo peso relativo estremamente basso – in conseguenza, soprattutto, della sua…

Vai all’articolo

Un “Albero dei Miracoli” per frenare gli incendi e la deforestazione in Amazzonia

di Vincenzo Giardina
In un solo anno, nel principale Paese del bacino amazzonico, il Brasile, il tasso di deforestazione è aumentato di oltre l’80 per cento.
Si chiama “Inga”, è una pianta tropicale della famiglia delle Leguminose e con i suoi fiori bianchi e le capacità azotofissatrici, può costituire un nuovo argine a incendi e deforestazione in Amazzonia. Le sue proprietà sono state evidenziate sul portale d’informazione scientifica ‘Phys.org’ dai responsabili di un progetto di rimboschimento nel cosiddetto “arco della distruzione”, al confine meridionale dell’Amazzonia brasiliana, nello Stato di Randonia.
“È un albero miracoloso” ha detto Toby Pennington, professore di biogeografia e biodiversità tropicale presso la University of Exeter, intervistato dall’emittente inglese ‘Bbc’: “Alcune specie possono crescere davvero velocemente, su suoli molto poveri, anche molto degradati, dove gli alberi sono stati tagliati”. Il contributo dell’Inga è stato evidenziato anche da Saulo De Souza, del centro brasiliano Instituto Ouro Verde. Secondo l’esperto, “queste piante possono favorire anche la fauna creando nuovi habitat o punti di passaggio verso la foresta”. Il progetto di rimboschimento sarà finanziato da un fondo britannico per la ricerca e l’innovazione, il Global Challenges Research Fund (Gcrf), per l’equivalente di 712mila euro…

Vai all’articolo

Le foreste della Terra stanno andando a fuoco

di Michael Snyder
Un mondo senza foreste sarebbe un mondo apocalittico, ed in questo momento ne stiamo perdendo ad un ritmo sconcertante.
Al momento della stesura di questo articolo, oltre 10.000 incendi si stanno diffondendo nelle aree boschive del Sud America e dell’Africa. I leader mondiali non sembrano però voler fare alcunché al riguardo. Gran parte dell’attenzione dei media è stata rivolta agli orribili incendi nella foresta pluviale amazzonica. Ci viene detto che il numero di incendi in Brasile è aumentato dell’85% rispetto allo scorso anno. Tale cifra, in realtà, in Africa è ben più elevata. È stato infatti riferito che ci sono “circa cinque volte più incendi in Africa che in Amazzonia” a questo punto. Il nostro pianeta viene letteralmente distrutto davanti ai nostri occhi, ma l’opinione pubblica sembra non curarsene affatto.
Occupiamoci prima di quanto sta accadendo in Amazzonia. Quest’anno sono scoppiati più di 72.000 incendi in Brasile, con relativa distruzione di almeno 640 milioni di acri. La CNN ha inviato un aereo sopra alcune delle aree maggiormente danneggiate, e ciò a cui hanno assistito coloro che erano a bordo era orribile a dirsi…

Vai all’articolo

La devastazione dell’Amazzonia, tra passato e presente

di Julia Blunck
Gli incendi che stanno devastando l’Amazzonia in questi giorni sono solamente l’ultimo tassello di una devastazione che parte da lontano, affondando le sue radici nell’economia coloniale e neo-coloniale.
L’attuale Presidente Jair Bolsonaro, sta portando all’estremo questa devastazione, avendola inserita nel suo programma strategico che prevede, al contempo, la guerra alle popolazioni indigene e il rilancio dell’agro-industria. È palese, infatti, che gli incendi di questi giorni rispondano a queste esigenze; altrettanto palese è che la squallida ironia con cui il Presidente brasiliano li ha affrontati nel discorso pubblico, sia espressione del più becero negazionismo climatico e ambientale che già lo ha abbondantemente contraddistinto nei mesi passati.
In questo articolo, tratto dal blog Sottolequerce, la giornalista e scrittrice brasiliana Julia Blunck parla del devastante sfruttamento del “polmone del mondo” tra passato e presente. A pochi giorni dal “Venice Climate Camp”, appare chiaro come la sfida climatica si arricchisca di nuovi elementi di discussione e conflitto…

Vai all’articolo