Un Viaggio in treno nella assurda “Civiltà della Mascherina”

di Valdo Vaccaro
Tutti in attesa del “Messia”, ovvero del Vaccino: in questi giorni sto verificando e toccando con mano il livello mostruoso di diseducazione e di istupidimento della gente di fronte al problema virus.
Dopo anni e anni di bombardamento mediatico, di terrorismo pianificato e portato avanti con perfetto cinismo da un coacervo di interessi, non ci sono ragionamenti che tengano. La massa dei popoli del mondo vive nel panico e nella paura. Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Tutti mascherati e tutti in ginocchio nell’attesa ansiosa del “messia”, cioè del primo vaccino disponibile in arrivo, comunque esso sia, qualunque cosa esso contenga, chiunque lo abbia fabbricato.
Cronistoria di un viaggio in treno
Racconto in breve il mio primo tragitto in treno per l’andata a Imola da Udine in dato 19 Settembre e il mio ritorno da Imola il 21 Settembre. Una esperienza letteralmente allucinante. Venivo da diversi mesi di vita sana e rustica, rurale, campestre. Mai messo una mascherina in vita mia. La mia compagna di vita Kathleen me ne ha infilata una in tasca, perché non si sa mai. Il maggiore dei miei figli mi ha salutato dicendomi “Papi, se indossi davvero quella mascherina io ti disconosco come mio padre”. Con questo spirito ho preso il treno per Imola…

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Misure anti-Covid: se il primo a non crederci è lo Stato…

di Pietro Di Martino
Il popolo italiano ama farsi prendere per i fondelli.
Il 2 settembre è andata in onda su Rai 1 la quattordicesima edizione del Music Awards 2020, condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada. Premetto di non averla vista tutta perché non è il tipo di trasmissione che amo guardare ma, da quel poco che ho visto, ho realizzato che il popolo italiano ama farsi prendere per i fondelli.
Tanti ospiti, cantanti, comici e anche un pubblico ben distanziato sulle tribune. La serata si svolgeva all’Arena di Verona. Pensate, ho avuto anche la fortuna di beccare l’ingresso trionfante di Gianni Morandi in solitaria, ma con la mascherina… vabbè…

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