Il Popolo che non mi Piace…

di Adriano Tilgher

Esiste una parte del nostro popolo che non mi piace, perché è prono acriticamente alle imposizioni dei manipolatori del sistema; favorisce una spaccatura, che potrebbe diventare insanabile del popolo tutto e ha perso la forza di restare in piedi davanti a tutte le avversità. Insomma un popolo che non ha più la spina dorsale.

È evidente che questa porzione di popolo, purtroppo forse maggioritaria, ha perso il suo senso di appartenenza e la sua identità nazionale.

Nei giorni scorsi si è svolta la “prima” al teatro La Scala di Milano, c’era il Presidente della Repubblica Mattarella ed un folto pubblico elegante tutti ovviamente forniti di quell’idiozia del “super lasciapassare verde”. Tutti hanno lungamente applaudito il Presidente, quasi a testimoniare di aver gradito la sua assoluta assenza in questi duri mesi di “pandemia”.

Ha taciuto di fronte alle sistematiche violazioni delle norme costituzionali perpetrate dai governi Conte e Draghi, ha taciuto davanti alle prossime svendite di quello che resta della capacità industriale e tecnologica italiana (Oto Melara, Tim, …), ha taciuto davanti alla sistematica esautorazione del parlamento italiano, ha addirittura sostenuto e avallato la sottoscrizione del “Patto del Quirinale”, i cui contenuti sono stati tenuti nascosti fino all’ultimo anche alla sedicente classe politica italiana, e che sancisce la definitiva sottomissione dell’Italia alla Francia.

Libri e varie...

Ebbene questi baciapile con la loro ovazione hanno manifestato la volontà di spingere Mattarella verso un secondo mandato, non rendendosi conto delle difficoltà vere della maggior parte degli Italiani e magari sono pure favorevoli alla vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, nuova criminale narrazione del sistema. Anche questo è un tema fortemente divisivo, non solo per le paure dei cosiddetti no-vax, ma soprattutto perché è ormai accertato che le reazioni al vaccino dei bambini sono più gravi degli effetti da covid.

È lo stesso popolo che nega, su suggestione dei “media”, l’esistenza di consistenti e drammatici effetti collaterali all’uso dei vaccini. Anzi, i fautori del sistema si ostinano a dire che non esistono o sono molto scarsi, mentre è proprio di questi giorni la manifestazione davanti al ministero della sanità delle vittime di effetti collaterali alla vaccinazione riconosciuti ufficialmente dalla sanità pubblica, riconoscimento difficilissimo da ottenere, sia per il rifiuto dei medici di base di denunciare i casi sospetti, sia per la ostilità preconcetta della sanità ufficiale per l’indagare sui casi denunciati. Questa affollata manifestazione autorizzata è stata collocata a notevole distanza dal ministero e l’unica loro richiesta, che consisteva in un incontro con il ministro Speranza, si è risolta con il rifiuto ad incontrarli.

Veramente un comportamento vergognoso, visto che i danni a queste persone sono stati causati proprio dalle mistificazioni degli organi di comunicazione e dalla incomprensibile (?) pervicacia dei vertici della sanità pubblica a voler vaccinare tutti ad ogni costo. Ignorare i danni provocati da questi talebani del vaccino, fa ovviamente nascere molti sospetti e preoccupazioni.

Il sottovalutare questi aspetti, proprio di quel popolo acquiescente della Scala di Milano, unito alla preoccupazione di quel giornale bigotto e devoto alle gerarchie ecclesiastiche, quale “Avvenire”, che denuncia ipocritamente che i miliardari stanno diventando sempre più ricchi mentre crescono le povertà, sono proprio ciò che i gestori del potere vogliono ottenere.

Nei loro atti si vedono chiaramente quali siano i prossimi obiettivi per capire quale sarà la società del futuro che è già nel presente. Ormai tutti siamo abituati a vedere come normali le coppie omosessuali, ci stanno abituando a non vedere più la famiglia come l’istituzione base per la procreazione, la tutela dei minori e la continuità della specie, ma come luogo di tutela e sfogo delle voglie e delle perversioni sessuali. Si è iniziato con piccole provocazioni e oggi per i più è diventata normalità.

Oggi ci provano con gravi provocazioni in altri campi come, per esempio, la circolare della UE che invitava a non festeggiare apertamente il Natale e a non usare il nome di Maria con la scusa dell’inclusione. (Ci preme notare che l’Islam non ha mai chiesto tali abiure, sono ben altre religioni che le chiedono…). Circolare ritirata per le rimostranze e con la motivazione che gli Europei non sono ancora pronti. Il che vuol dire che ci riproveranno e, piano piano, con il buonismo ci riusciranno, ed intanto rincarano la dose: l’ambasciatore speciale UE per i diritti lgbt si è fatto fotografare vestito da  Vergine Maria; una Madonna trans. A parte che ritengo vergognoso che la UE abbia un ambasciatore per i diritti lgbt, la notizia si commenta da sola.

La sinistra ridotta a pensiero unico delle elites

Questo è il popolo che vogliono loro. Io invece amo il popolo che rivendica le proprie libertà, che vaccinato o non vaccinato sa unirsi anche per i diritti degli altri, che cerca la sua nuova identità nazionale, che è orgoglioso di essere italiano, o, quanto meno, vuole tornare ad esserlo e vuole sentirsi portatore di millenni di storia e civiltà e si sente estraneo alle meschine oscenità del mondo cui ci vogliono addomesticare. Questo è il popolo del futuro per i miei discendenti.

Articolo di Adriano Tilgher

Fonte: http://www.ilpensieroforte.it/cultura/5468-il-popolo-che-non-mi-piace

Libri e varie...

2 commenti

  1. Erminia De Gregori

    Sono d’accordissimo su tutto…..ma non capisco perche’ te la prendi con gliomosessuali…E’ moooooooooooooooooooooooolto opinabile

    • Non crediamo proprio che l’autore intendesse “prendersela con gli omosessuali”, come tu dici, non avremmo mai pubblicato una articolo che contenesse un tale messaggio. La frase “Ormai tutti siamo abituati a vedere come normali le coppie omosessuali”, punta il dito sulla manipolazione che della massa viene fatta, utilizzando i diritti sacrosanti alla libertà da parte di ogni minoranza, diritti spesso dai più riconusciuti, per poi condurre la massa verso traguardi nefasti per sè stessa.
      La frase “Ormai tutti siamo abituati a vedere come normali le coppie omosessuali” è inoppugnabile. La stessa parola normale, viene usualmente usata erroneamente, come contenesse anche il significato di “giusto”. Ma non è così, normale significa nella norma, nei più. La gran parte della popolazione è sempre stata, e tuttora è, eterosessuale, altrimenti adesso non saremmo qui a parlare, perché non saremmo mai mati. Voler definire “normale” la coppia omosessuale, falsa il significato proprio della parola “normale”, che significa “nella norma”, cioè “nei più”.
      Quindi dovremmo chiederci: perché il sistema, traviando come sempre il significato delle parole, vuole cambiare la nostra percezione relativamente al numero delle coppie omosessuali?

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