Di Neolingua e di Spazzini…

di Uriel Crua

Da almeno tre decenni è in uso la pratica di riformulare o reinventare parole o interi sintagmi allo scopo di alleggerire quella che viene percepita come la carica negativa o offensiva di alcune definizioni.

L’intenzione si spaccia per nobile, quando di nobile per davvero non ha nulla: si tratta di stendere uno strato di glassa sopra cibi marci.

Si prenda per esempio la parola “spazzino”, che oggi è diventata “operatore ecologico”, e si notino le differenze.

Lo “spazzino”, fino a qualche decennio fa, era assunto a tempo indeterminato dalla municipalizzata, lavorava le sue belle otto ore e quando andava a bersi un caffè al bar durante il turno sorrideva. Col suo stipendio mandava avanti la famiglia tutta, faceva un mese di ferie e quando stava male aveva il diritto di stare a casa in malattia pagata.

L’ “operatore ecologico” lavora a tempo determinato in somministrazione per una cooperativa in subappalto alla municipalizzata, gli fanno rinnovi ogni sei mesi, anche dieci o dodici, e per due/tre anni è precario e non ha il credito per comprarsi una macchina a rate e nemmeno per avere una casa in affitto. Non ha messo su famiglia, e quando va al bar durante il turno il suo responsabile lo chiama perché il geolocalizzatore ha mandato un alert di improduttività: è stato troppo tempo fermo in un posto.

Fa una settimana di vacanza a giugno o settembre perché luglio e agosto hanno prezzi inavvicinabili, e quando sta male teme di restare a casa in malattia perché altrimenti non gli rinnovano il contratto, così va a lavorare anche con la febbre o con una caviglia slogata. Ma tanto poi il contratto non glielo rinnovano lo stesso e si mette in disoccupazione tentando di entrare nel concorso per bidelli (anzi no, operatori scolastici).

Lo spazzino era un uomo tutto sommato felice. L’operatore ecologico un gradino sopra lo schiavo!

Articolo di Uriel Crua

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

DEEP STATE - IL POTERE ASSOLUTO DELLE éLITE FINANZIARIE E DELLE MULTINAZIONALI CHE CONTROLLANO I GOVERNI
Indagine non autorizzata sui poteri economici che da secoli decidono i destini del mondo
di Marco Pizzuti

Deep State - Il potere assoluto delle élite finanziarie e delle multinazionali che controllano i governi

Indagine non autorizzata sui poteri economici che da secoli decidono i destini del mondo

di Marco Pizzuti

A livello ufficiale ne viene negata l’esistenza, ma è possibile scorgerne le tracce dietro lo scoppio di grandi conflitti, omicidi politici rimasti irrisolti e ogni avvenimento contemporaneo di maggiore rilevanza: è il Deep State, lo “Stato profondo”, un’entità ibrida tra pubblico e privato che guida il processo di globalizzazione e che affonda le sue radici in un lontano passato.

Nato dagli indissolubili intrecci tra gli uomini delle istituzioni, della finanza e dell’industria, questo “Stato nello Stato” è riuscito a ridisegnare la società “a misura di banchiere”.

Le multinazionali, le agenzie di rating, i mercati finanziari, le banche centrali e le banche d’affari ne costituiscono il regno. L’invisibilità alle masse gli permette di regnare incontrastato nell’ombra, mentre i capi di governo si avvicendano uno dopo l’altro sul palcoscenico pubblico.

Ma come riesce ad avere tanto potere pur rimanendo occulto?

Nel nostro sistema sociale l’establishment esercita il potere sulla popolazione con tecniche di controllo e persuasione così raffinate che l’individuo viene indotto a credere di avere possibilità di scelta e di essere libero, mentre l’opinione pubblica è costantemente manipolata da una falsa rappresentazione della realtà.

Le multinazionali non hanno conquistato solo l’industria e la finanza, ma anche quello dell’informazione e dell’intrattenimento, fondamentale per ottenere il consenso, plasmare le idee, la cultura e orientare le masse meglio della politica.

Nel mondo dell’informazione, che in apparenza svolge la funzione di specchio della democrazia e del pluralismo, le notizie e i dibattiti sono caratterizzati dal non mettere in discussione le basi del funzionamento del sistema e distogliere l’opinione pubblica dalle vere causa dei problemi.

  • Rivoluzione francese e Nuovo Ordine Mondiale
  • Gli assassinii di Abramo Lincoln e J.F. Kennedy
  • Il lato oscuro della Banca d’Italia
  • Demolire cultura e senso critico con le multinazionali dell’informazione e dell’intrattenimento
  • Rivoluzioni, stragi e colpi di stato
  • Dagli anni di piombo all’11 settembre
  • La fantomatica Al Qaeda: una creatura della CIA
  • Il vero volto di alcune ONG umanitarie
  • Cronaca di una pandemia annunciata
...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *