Lo Strano Giro di Parole che Triplica i Morti della “Pandemia”…

di Un Giorno Speciale

Lo strano giro di parole di Tedros Ghebreyesus che triplica i morti della “pandemia”: “Nessuna testata osa correggere Tedros”.

Lo stato d’emergenza per il Covid-19 si è concluso. Lo dichiara l’OMS, a giugno del 2023 in quel di Ginevra. In una “attesissima” conferenza stampa, Tedros Ghebreyesus, attualmente a capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha però rilasciato dichiarazioni a dir poco contraddittorie.

Queste le parole del capo dell’Oms riportate da ANSA: “All’inizio della pandemia, fuori dalla Cina c’erano circa 100 casi di Covid e non vi erano morti dichiarati. In tre anni il mondo si è capovolto: circa 7 milioni di morti sono stati riportati dall’Oms, ma noi sappiano che la stima è pari almeno a 20 milioni di morti” (???).

Scusate, sono 20 milioni o 7 milioni?”. Già perché non è chiaro con quale giustificazione si utilizzi la parola “stima”, soprattutto alla luce del fatto che in quei sette milioni ci sono anche quelli che per esempio hanno fatto un incidente, sono morti e poi sono risultati positivi al tampone, quelli che hanno avuto un infarto, sono morti e gli hanno trovato un tampone positivo. Tanto che gli studiosi parlano di una cifra generosa, anche per quel che riguarda i nostri 190mila italiani che hanno perso la vita . Però loro ci mettono un carico da 90 e stimano che siano il triplo, moltiplicando tutto per tre. Ma che vuol dire? Non c’è traccia dei metodi della stima.

Ma allora qual è il punto secondo Fabio Duranti? “Basta sparare un dato qualsiasi per giustificare gli errori fatti”. E infatti è lo stesso Tedros che nella conferenza stampa avvisa il mondo del pericolo ancora dietro l’angolo invitando tutti a proseguire sulla linea di politiche restrittive. Questo il monito lanciato dal numero uno dell’Oms da Ginevra: “La cosa peggiore che i Paesi possano fare ora è usare questa notizia per abbassare la guardia, smantellare il sistema che hanno costruito e lanciare alla gente il messaggio che il Covid non è più qualcosa di cui preoccuparsi”.

Articolo di Un Giorno Speciale

Fonte: https://www.radioradio.it/2023/06/covid-oms-tedros-pandemia-salute/

LE MALATTIE AUTOIMMUNI
Come affrontarle e prevenirle con l'alimentazione e i giusti integratori
di Paolo Giordo

Le Malattie Autoimmuni

Come affrontarle e prevenirle con l'alimentazione e i giusti integratori

di Paolo Giordo

Che cosa s'intende con il termine malattia autoimmune? Da che cosa vengono causati i disordini autoimmuni?

Il dottor Paolo Giordo, in modo chiaro e puntuale, affronta il tema delle malattie autoimmuni.

Fornisce informazioni sui regimi alimentari da seguire, sull’impatto che hanno gli alimenti sulle differenti patologie autoimmuni e sul funzionamento del nostro sistema immunitario.

Introduzione

Le malattie autoimmuni sono tuttora avvolte da un'aura di mistero.

Cosa accade al nostro organismo quando manifestiamo una malattia autoimmune? Dal punto di vista scientifico, si può osservare una reazione immunitaria contro le cellule e i tessuti del nostro stesso organismo ma quando si va a ricercare una causa che spieghi questo fenomeno, ci si trova davanti a un vicolo cieco.

La solita "cellula impazzita" prende la scena, definizione ormai consueta usata anche per spiegare l'origine del cancro. Quando non si riesce a identificare una causa, non rimane altro che definire "impazzite" le cellule che non rispettano le consegne.

Prima degli anni Cinquanta del secolo scorso la letteratura medica riportava solo pochi sporadici casi di malattie autoimmuni. Sappiamo che, nel lento fluire del tempo, l'essere umano si è trovato di fronte a una richiesta gradualmente crescente di adattamento agli stimoli ambientali in un mondo profondamente mutato.

Il nostro sistema immunitario, o meglio psico-neuro-endocrino-immunitario, soprattutto negli ultimi 60-70 anni, si è trovato di fronte a una miriade di sollecitazioni, di fronte alle quali le nostre capacità di adattamento spesso sono andate in completo affanno. L'adattamento è la chiave della sopravvivenza, ma quasi sempre richiede un prezzo da pagare.

Le innumerevoli tossine ambientali a cui siamo esposti hanno spesso sbilanciato le risposte adattative del nostro organismo, alterando anche la comunicazione che le nostre cellule hanno tra di loro.

La reazione autoimmune si configura, pertanto, come una risposta adattativa in questo mondo moderno. E probabilmente, questo disadattamento è destinato a crescere e peggiorare nelle sue manifestazioni, specie sugli esseri umani.

La medicina moderna ha trovato il modo di tacitare i sintomi di queste patologie con antinfiammatori e immunosoppressori, compresi gli anticorpi monoclonali, senza però occuparsi minimamente di intervenire sulle cause.

Considerare le cause significherebbe essere costretti a modificare l'ambiente, l'inquinamento, lo stile di vita, per cui nessun paese al mondo pare disposto a percorrere questa strada politicamente "scorretta".

Pertanto, ci troviamo sempre più impotenti ad assistere all'esplosione di patologie autoimmuni, molte delle quali misconosciute o non facilmente diagnosticabili.

Quanto detto sembrerebbe escludere ogni speranza di alleviare i sintomi o affrontare queste situazioni patologiche, ma se perdessimo la speranza forse non avrebbe più senso neanche la vita stessa.

È la speranza in qualcosa di migliore che ci fa alzare ogni mattina, che illumina i nostri desideri e le nostre azioni, che ci differenzia da quelli che sono o vogliono essere degli automi eterodiretti.

Cominciamo un viaggio di comprensione e di consapevolezza, per far sì che qualcosa di buono possa avvenire.

Giordo prende anche in esame le singole patologie, una per una, dedicando poi un’ampia trattazione all’importanza degli integratori vitaminici, dei minerali e dei funghi medicinali.

"Non esiste in medicina niente di più semplice della prevenzione e nulla di più difficile della sua comprensione."

- Prof.ssa Violetta Skrzypulec

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