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Vaccini Covid – le Ultime Scoperte su mRNA “Turbo Cancro”

di Andrea Cinquegrani
Allarme tumori, in progressiva ed esponenziale crescita negli ultimi anni a livello mondiale. E i dati italiani sono particolarmente preoccupanti.
Vediamo le drammatiche cifre, incredibilmente ignorate dai media, ormai totalmente cloroformizzati.
Cifre Drammatiche
Secondo le previsioni elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2050 avremo una media di 35 milioni di casi all’anno, con un fortissimo incremento rispetto al 2021. Lancia l’allarme il direttore generale dell’OMS per l’Europa, Henry Kluge: “La regione europea vedrà un aumento del 38 per cento di nuovi casi entro il 2045”.
Gli ultimi dati forniti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul cancro (IARC) collegata alla stessa OMS, del resto, non lasciano spazio ai dubbi: nel solo 2022 ci sono stati 20 milioni di nuove patologie tumorali gravi e 9 milioni di decessi. Colpiti, in particolare, polmoni, mammella e colon-retto. Peggio in Italia, dove nel 2023 sono state registrate 40 mila diagnosi di tumore, ben 18 mila in più rispetto al 2020. Percentuali in aumento da brividi…

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Lo Scoop di Francesca Donato sulla Von der Leyen… che ora Rischia Grosso

di Pietro Di Martino
“In Italia i soldi del PNRR vanno a finire alle multinazionali del farmaco”. Ad affermalo è stata Francesca Donato.
L’europarlamentare ha spiegato le ragioni che la porteranno a chiedere le dimissioni della Presidente della Commissione europea, Ursula Gertrud von der Leyen.
“Dietro un nome altisonante, quello di Centro nazionale di ricerca ‘Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA’, e con il prezioso manto protettivo di una delle di più antiche Università del mondo, l’Università di Padova, un gruppo di soggetti pare aver garantito ad alcune imprese di Big Pharma l’accesso a ingenti risorse del PNRR, gestite dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca”

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“Armi biologiche in Ucraina”, la Russia accusa anche Pfizer e Moderna

Per Mosca, le aziende sarebbero coinvolte nel programma Usa per creare i componenti delle armi e testare i nuovi modelli dei prodotti farmaceutici.
Anche Pfizer e Moderna sarebbero “coinvolte nell’attività biologico-militare degli Usa sul territorio ucraino. Sono le parole di Igor Kirillov, il capo delle Forze armate russe per la Difesa chimica, biologica e radioattiva, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.
Dopo aver parlato diffusamente, nelle scorse settimane, dell’esistenza di laboratori biologici in tutto il Paese in cui verrebbero, a suo dire, create delle armi biologiche, la Russia torna dunque a parlarne nominando alcuni dei più importanti colossi farmaceutici del mondo…

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Scienziato Capo Moderna: “Stiamo effettivamente hackerando il Software della Vita”

di Jane Evans
Il dottor Tal Zaks, direttore medico di Moderna Inc., ha spiegato già nel 2017 come funziona il vaccino mRNA prodotto dall’azienda.
Ha detto, “abbiamo vissuto questa fenomenale rivoluzione scientifica digitale e sono qui oggi per dirti che stiamo effettivamente hackerando il software della vita e ciò sta cambiando il modo in cui pensiamo su prevenzione e cura delle malattie”. Ha continuato spiegando che il corpo umano è costituito da organi e gli organi sono costituiti da cellule. “In ogni cellula c’è questa cosa chiamata RNA messaggero o mRNA, che trasmette le informazioni critiche dal DNA nei nostri geni alla proteina, che è davvero il materiale di cui siamo tutti fatti. Questa è l’informazione critica che determina cosa farà la cellula. Quindi possiamo considerarlo un sistema operativo”.
“Quindi, se potessi cambiarlo, se potessi introdurre una riga di codice o cambiare una riga di codice, si scopre che ha profonde implicazioni per tutto, dall’influenza al cancro”

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Vaccino “Moderna”: al via i Test su Bambini tra i 6 mesi e i 12 anni… Spaventoso!

Partite le prime somministrazioni per “capire sicurezza e immunogenicità del vaccino nei più giovani”. Ne verranno “arruolati” 6750 tra Usa e Canada.
È iniziato ufficialmente una decina di giorni fa, con le prime inoculazioni, il test di fase 2 e 3 del vaccino anti-Covid Moderna sui bambini tra 6 mesi e 12 anni. Lo ha annunciato la compagnia con un comunicato.
Lo studio, condotto con il National Institutes of Health e il Dipartimento della Difesa statunitensi, si propone di arruolare 6750 bambini in Usa e Canada, a cui verranno date due dosi a distanza di 28 giorni. “Siamo incoraggiati dai risultati dei test di fase 3 sugli adulti – ha spiegato Stéphane Bancel, Chief Executive Officer of Moderna – e questo studio pediatrico ci aiuterà a capire sicurezza e immunogenicità del vaccino nei più giovani”

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