Il Virus “Mutante israeliano”

di Gilad Atzmon
In Israele, i casi di Covid-19, in rapporto alla popolazione, hanno avuto un’impennata ed erano tra i più alti al mondo (se non i più alti) durante il primo mese della “vittoriosa” campagna di vaccinazione di massa. In due mesi di inoculazioni a tappeto con il vaccino di Pfizer, Israele è riuscito a raddoppiare il numero di morti che aveva accumulato nei precedenti dieci mesi di pandemia.
Al momento di scrivere questo articolo, il 75,4% dei nuovi casi di Covid-19 in Israele ha meno di 39 anni. Solo il 5,5% ha più di 60 anni. Solo il 59,9% dei pazienti critici ha più di 60 anni. Il 40% sono più giovani di 60 anni. Il Paese ha anche rilevato un forte aumento dei casi di Covid-19 tra le donne incinte. Molte sono in ospedale, otto di loro sono attualmente in condizioni critiche. In Israele, i casi di Covid-19 nei neonati hanno avuto un picco significativo del 1300% (da 400 casi nei bambini sotto i due anni il 20 novembre a 5.800 nel febbraio 2021).
In Israele, i casi di Covid-19, in rapporto alla popolazione, hanno avuto un’impennata ed erano tra i più alti al mondo (se non i più alti) durante il primo mese della “vittoriosa” campagna di vaccinazione di massa. In due mesi di inoculazioni a tappeto con il vaccino di Pfizer, Israele è riuscito a raddoppiare il numero di morti che aveva accumulato nei precedenti dieci mesi di pandemia…

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Il Caso Gibilterra: I Nuovi Vaccini potrebbero essere la causa di tutte quelle “Morti da Covid”?

La minuscola Gibilterra getta un’inequivocabile luce sulle Morti da Vaccino.
Da quando è iniziata l’epidemia, separare le morti autentiche da Covid dalle altre è stato un problema importante. Ora abbiamo il problema aggiunto dei vaccini nel mix. Il Regno Unito ha attualmente e presumibilmente il più alto tasso giornaliero di “morte da Covid” mai registrato. Anche più alto della “Prima Ondata”, nonostante il sostanziale grado di “immunità di gregge” che è inevitabilmente maturato fin dall’inizio. Questa atipica “Seconda Ondata” coincide con il lancio del vaccino. Le due cose sono collegate?
Gibilterra fornisce un quadro molto chiaro. Questa minuscola colonia britannica, lunga appena tre miglia, attaccata alla costa meridionale della Spagna, ha solo 32.000 residenti. Aveva sofferto relativamente poco dell’epidemia prima del 9 gennaio (giorno di inizio della vaccinazione)…

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Il Premier Thailandese: non permetterò che i thailandesi siano “cavie” per i Vaccini delle Multinazionali

Il Premier Thailandese: non permetterò che i thailandesi siano “cavie” per i vaccini delle multinazionali.
Il primo ministro thailandese ha dichiarato in un post di Facebook che non permetterà che i thailandesi facciano da cavie per i vaccini, mentre sottolinea le segnalazioni di gravi effetti collaterali di cui alcune persone hanno sofferto dopo essere state vaccinate con il vaccino Covid 19 della Pfizer.
Il primo ministro Prayut Chan-o-cha ha dichiarato di essere in attesa di ulteriori informazioni da parte degli esperti sul fatto che questi effetti collaterali siano attribuibili esclusivamente al vaccino o ad altri fattori. “Per i thailandesi, ho deciso di non correre il rischio e non mi affretterò a far inoculare vaccini che non siano stati completamente testati e non lascerò che i thailandesi diventino delle cavie”

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Pfizer: Necessaria Rianimazione nei Centri vaccinali, in caso di gravi danni post inoculazione!

Dott. Luca La Bella Ph.D
Dopo il Regno Unito, anche in Alaska segnalate gravi reazioni allergiche in seguito a somministrazione del vaccino Pfizer.
Una donna e un uomo, sono stati sottoposti a cure d’emergenza pochi minuti dopo aver ricevuto il vaccino Covid-19. La somministrazione del vaccino presso il Bartlett Regional Hospital di Juneau ha allertato gli esperti per due casi occorsi ai dipendenti.
La donna che non aveva precedenti di allergia, ha accusato un malore dopo 10 minuti dalla iniezione del vaccino. Ha da subito manifestato un’eruzione cutanea sul viso e sul busto, mancanza di respiro e tachicardia. Per la reazione di una certa gravità, i sanitari hanno comunicato che il primo approccio è avvenuto in emergenza. E’ stata somministrata adrenalina come da prassi per casi di shock anafilattico…

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“Reazioni nel 50% dei vaccinati: ecco cosa succede dopo l’iniezione”

di Alessandro Ferro
A pochi giorni dal via della campagna vaccinale con le dosi della Pfizer-BioNtech, arrivano le prime notizie di forti reazioni allergiche e addirittura il 50% dei pazienti sarebbe a rischio con “Reazioni più forti dei soliti vaccini”.
Una persona su due potrebbe provare mal di testa, febbre e brividi: è quanto accade subito dopo la somministrazione del vaccino targato Pzifer-BioNtech, già in uso nel Regno Unito ed approvato l’11 dicembre dalla Fda americana per uso emergenziale.
“Forte reazione al vaccino”
In Europa si aspetta il sì dell’Ema (l’Agenzia europea per i medicinali) e dal 27 dicembre il vaccino dovrebbe cominciare ad essere in uso anche in Italia, che ha prenotato un totale di 20 milioni di dosi ma, nella fase iniziale, ne saranno disponibili 1,9 milioni. Le prime notizie, però, non sono affatto confortanti se addirittura il 50% dei vaccinati si sentirà poco bene. “Il Pfizer è molto reattogenico, cioè induce reazioni più forti dei vaccini soliti: la metà delle persone, in particolare giovani, prova mal di testa, febbre e brividi, che però si risolvono in 24 ore”

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Uk: Pfizer protetta contro Azioni legali da danni per Vaccino anti-Covid

di Marcello Pamio
Il governo del Regno Unito si è piegato a novanta gradi dinnanzi al gigante farmaceutico Pfizer!
Nulla di nuovo all’orizzonte: lo avevamo già detto infatti che le lobbies sono preoccupate da azioni legali che potranno seguire ad eventuali danni del nuovo vaccino, per cui hanno chiesto e ottenuto indennità e protezione dal venire citati in giudizio!
Questo per consentire al vaccino contro il coronavirus di essere lanciato in Inghilterra già dal 7 dicembre. Il Dipartimento di Salute e Assistenza Sociale ha confermato che la Pfizer ha ricevuto l’immunità non dal virus, ma dalle azioni penali.
La domanda sorge spontanea: se il vaccino è così sicuro, come mai questa manovra?…

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Ex Direttore scientifico di Pfizer: “La Pandemia è finita!”

In una dichiarazione sorprendente, l’ex direttore scientifico del gigante farmaceutico “Pfizer”, afferma che “non c’è scienza che suggerisca che una seconda ondata sia in atto o debba arrivare”.
L’insider di “Big Pharma” sostiene che i risultati falsi positivi dei test Covid, intrinsecamente inaffidabili, vengono utilizzati per inventare una “seconda ondata” basata su “nuovi casi”. Il dottor Mike Yeadon, che è stato vicepresidente e Chief Science Officer di Pfizer per 16 anni, afferma che metà o addirittura “quasi tutti” i test Covid sono falsi positivi. Il dottor Yeadon sostiene inoltre che la soglia per l’immunità di gregge potrebbe essere molto più bassa di quanto si pensasse in precedenza, e potrebbe essere già stata raggiunta in molti paesi.
In una recente intervista è stato chiesto al dottor Yeadon: “stiamo basando una politica di governo, una politica economica, una politica delle libertà civili, in termini di limitazione delle persone a sei persone in una riunione… il tutto basato su dati completamente falsi su questo coronavirus?” Il dottor Yeadon ha risposto con un semplice “Sì”

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L’Ad Albert Bourla di Pfizer, vende 132 mila azioni del gruppo nel giorno dell’annuncio del vaccino: tempismo sospetto

Toh, che caso. Si scopre infatti che l’Amministratore delegato di Pfizer, il colosso Usa che ha annunciato di aver messo a punto un vaccino per il coronavirus “efficace al 90%”, nel giorno dell’annuncio, ha venduto 132.508 azioni del gruppo che deteneva, per un valore di 5,56 milioni di dollari.
A chiudere l’affarone è Albert Bourla, una notizia emersa nelle ultime ore dalle comunicazioni obbligatorie sui manager e sulla cessione di azioni alla Borsa di Wall Street. Insomma, il manager – come riporta il Corriere della Sera – ha venduto il 62% delle azioni del gruppo di cui è alla guida. Tempismo perfetto e molto sospetto…

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Tutto quello che dovete sapere e non vi dicono sulla Pfizer

di Alba Tecla Bosco
Pfizer: piccola storia di scandali, cause legali sugli effetti dei farmaci, esperimenti in Africa, guerre, inquinamento…
Nel 2003, la campagna internazionale Boycott the war-Boycott Bush contro la guerra e l’occupazione dell’Iraq prendeva di mira varie multinazionali petrolifere, agroalimentari e farmaceutiche. Non mancava la Pfizer, per via del sostegno alla campagna elettorale del presidente in carica. Anche se, come tutta Big Pharma, i finanziamenti sono andati via via a candidati repubblicani e democratici.
Sempre sul fronte iracheno, dopo diversi anni Pfizer e varie sue sorelle (AstraZeneca, Roche, Johnson Johnson) vengono citate in giudizio dai familiari di soldati statunitensi uccisi in Iraq. Una stranezza che si spiega così: le aziende, per farsi largo su questo nuovo mercato, offrivano somme elevate a funzionari del ministero della salute, i quali però sarebbero stati legati con gruppi armati anti-Usa.
Nel 1996, Pfizer conduce su 200 bambini nigeriani affetti da meningite un test clinico non autorizzato con l’antibiotico Trovan (che può danneggiare il fegato con esiti mortali). Ben undici piccoli morirono e decine di altri ne riportarono danni permanenti…

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