Cambio di Narrazione? La FDA scende in campo contro i Tamponi

di ilsimplicissimus
Qualcosa si sta muovendo sul fronte del Covid, si ha quasi l’impressione che siamo in presenza di un incipiente mutamento della narrazione…
Non possiamo tuttavia sapere se essa sia legata al sempre più vicino insediamento di Biden, o ad altri fattori concomitanti: fatto sta che qualche giorno fa la potente Food and Drug administration ha ammesso in via ufficiale (qui) che i test Pcr danno troppi falsi positivi, così come aveva già fatto l’Oms il 14 dicembre, guarda caso, proprio il giorno in cui si sarebbe dovuta risolvere in maniera definitiva la vicenda elettorale americana.
Naturalmente di tutto questo non c’è alcuna traccia nella nostra così “accurata” informazione, ma della questione dell’affidabilità dei test Prc – e soprattutto sulla gestione delle amplificazioni del segnale chimico, che oltre un certo livello rende il test completamente aleatorio – si parla con sempre più insistenza da ottobre…

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Il “Chip idrogel” iniettabile con una siringa, presto approvato dal FDA

di Maurizio Blondet
Il “biosensore sottopelle”, detto anche “chip idrogel” iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021.
“Perché le pandemie sono così difficili da fermare? Spesso è perché la malattia si muove più velocemente di quanto le persone possano essere testate per essa. Il Dipartimento della Difesa sta contribuendo a finanziare un nuovo studio per determinare se un biosensore sotto la pelle può aiutare i tracker a tenere il passo – rilevando infezioni simil-influenzali anche prima che i loro sintomi inizino a manifestarsi”.
A esordire così non è un sito complottista  diffusore di fake news, ma “Defense One”, rivista collegata ufficialmente al Pentagono. La rivista annuncia che il “biosensore sottopelle, detto anche chip idrogel iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021”

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Ops… La Food & Drug Administration ferma il Programma di test di Bill Gates

di Giuseppina Perlasca
SCAN (Seattle Coronavirus Assessment Network) è un progetto, sponsorizzato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, con il quale ci si poneva l’obiettivo di valutare la diffusione del Covid-19 nell’area di Seattle.
A chi ne faceva richiesta veniva mandato un kit per un prelievo che poi, rispedito indietro, sarebbe stato testato per scoprire se la persona aveva il Covid-19 oppure no. Ma qualcosa non deve aver funzionato: la Food And Drug Administration ha dato ordine di fermare immediatamente il programma e di rinviare indietro i campioni ed i risultati a chi li aveva inviati. Il motivo, ufficialmente, è che la FDA sta preparando nuove linee guida per i kit da fare a casa, ma in realtà, ci sarebbe qualcosa di più…

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