Il “Chip idrogel” iniettabile con una siringa, presto approvato dal FDA

di Maurizio Blondet
Il “biosensore sottopelle”, detto anche “chip idrogel” iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021.
“Perché le pandemie sono così difficili da fermare? Spesso è perché la malattia si muove più velocemente di quanto le persone possano essere testate per essa. Il Dipartimento della Difesa sta contribuendo a finanziare un nuovo studio per determinare se un biosensore sotto la pelle può aiutare i tracker a tenere il passo – rilevando infezioni simil-influenzali anche prima che i loro sintomi inizino a manifestarsi”.
A esordire così non è un sito complottista  diffusore di fake news, ma “Defense One”, rivista collegata ufficialmente al Pentagono. La rivista annuncia che il “biosensore sottopelle, detto anche chip idrogel iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021”

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Ops… La Food & Drug Administration ferma il Programma di test di Bill Gates

di Giuseppina Perlasca
SCAN (Seattle Coronavirus Assessment Network) è un progetto, sponsorizzato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, con il quale ci si poneva l’obiettivo di valutare la diffusione del Covid-19 nell’area di Seattle.
A chi ne faceva richiesta veniva mandato un kit per un prelievo che poi, rispedito indietro, sarebbe stato testato per scoprire se la persona aveva il Covid-19 oppure no. Ma qualcosa non deve aver funzionato: la Food And Drug Administration ha dato ordine di fermare immediatamente il programma e di rinviare indietro i campioni ed i risultati a chi li aveva inviati. Il motivo, ufficialmente, è che la FDA sta preparando nuove linee guida per i kit da fare a casa, ma in realtà, ci sarebbe qualcosa di più…

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