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Andrea Zhok: “O il Processo viene arrestato subito, oppure non ne usciremo più…”

di Andrea Zhok
Deve subito essere posto un limite all’attuale regno dell’arbitrio incarnato dal governo, e ciò può avvenire solo non accondiscendendo.
La situazione è la seguente. Sul piano sanitario l’attuale diffusione di una variante virale paucisintomatica (febbricola), assai contagiosa (che non vuol dire pericolosa) e capace di creare protezione trasversale sarebbe una benedizione, consentendo un’endemizzazione rapida e indolore.
Se il governo, invece che angariare gli italiani sul tema, avesse fatto vacanza, con questi tassi diffusivi tra un mese avremmo raggiunto l’immunità di gregge (non ottenibile via inoculazione), saremmo usciti dalla pandemia (si da per dire pandemia… ndr) e potremmo tornare ad una vita normale.
Ma questo non è nell’interesse del governo. Il suo interesse primario, per legittimare a posteriori quanto fatto, sta nel tenere ferma fino in fondo la narrazione su cui ha scommesso tutto, per cui l’inoculazione, e solo essa, è “La Soluzione”…

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La Germania sta elaborando una Legislazione per rendere obbligatori i Vaccini Covid

di Arjun Walia
La cancelliera Angela Merkel e il suo successore Olaf Scholz hanno chiesto a un “Comitato etico” di redigere una legislazione per rendere obbligatoria la vaccinazione Covid. La misura sarà discussa e votata al più tardi a febbraio.
Molto probabilmente la Germania si unirà all’Austria nell’attuazione di un obbligo di vaccinazione per i propri cittadini. All’inizio di dicembre, la cancelliera Angela Merkel e il suo successore Olaf Scholz hanno impedito ai non vaccinati di accedere a tutte le attività tranne quelle essenziali come negozi di alimentari, farmacie e banche. In quel tempo, hanno anche chiesto un comitato etico per redigere una legislazione per rendere obbligatoria la vaccinazione. La misura sarà discussa e votata al più tardi a febbraio.
A partire da febbraio, i cittadini austriaci potrebbero dover affrontare una multa di 3600 euro ogni tre mesi e l’eventuale carcere se non si conformano. Questo tuttavia sarà difficile da far rispettare dato il fatto che ci sono circa due milioni di persone che non sono “completamente vaccinate”…

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Se davvero esistesse la Pandemia…

di Maurizio Blondet
Dicono i media che alla manifestazione della Cgil erano in centomila. Anche a Milano la manifestazione No-Green Pass è stata mastodontica, con decine di migliaia di persone. L’ho vista.
Se esistesse davvero la pandemia, il contagio divamperebbe tra queste migliaia di assembrati; le terapie intensive non avrebbero più un letto libero; migliaia dei partecipanti avrebbero come minimo il febbrone, s’impennerebbe il numero dei “casi” senza bisogno d scoprirli coi “tamponi”; il numero dei “morti per covid” salirebbe, dagli striminziti 52 di questi giorni a 300, 400.
Se esistesse davvero la pandemia, nessuno sarebbe stato così irresponsabile da lasciar manifestare liberamente centomila elettori comunisti, con il rischio di perdere una fetta cospicua di elettorato per dipartita da Covid…

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Vaccino Obbligatorio non prima del 2023, quando finirà la Sperimentazione, ecco perché imposizione Green pass

Mario Draghi dovrà aspettare almeno il 2023 per inserire il vaccino obbligatorio nella strategia di contrasto al Covid. A rivelarlo è il Giornale, che ha interpellato una fonte di alto livello dell’Ema, che ora “rischia” di boicottare i piani del Governo italiano.
“L’agenzia darà il via libera all’autorizzazione al commercio completo dei vaccini Pfizer e Moderna, come se fossero dei normali farmaci, tra un paio d’anni”, scrive Il Tempo. Il motivo? È tutto scritto nero su bianco nell’accordo tra le case farmaceutiche e l’Unione Europea: le aziende produttrici hanno concordato questi tempi lunghi per concludere la sperimentazione clinica del vaccino.
Pfizer si è impegnata a concludere lo studio di fase 3 tra 28 mesi circa, mentre per Moderna se ne riparla a dicembre 2022. La stessa Pfizer conferma l’indiscrezione: “Siccome lo studio di fase tre prevede il follow up dei partecipati per due anni, per la sua chiusura si parla del 2023”

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Conte e il Tso per la Vaccinazione anti-Covid: gli errori del Premier sul trattamento sanitario obbligatorio

di Fabio Calcagni
Una uscita pubblica che non poteva che provocare una serie infinita di polemiche.
È bufera sulle parole pronunciate dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa tenuta giovedì sera per la presentazione agli italiani del Dpcm di Natale, la serie di misure che “blindano” le festività per “impedire” a gennaio l’arrivo di una terza ondata di contagi da Coronavirus.
Il premier ha infatti pronunciato una parola che ha fatto scattare un campanello d’allarme: Tso, il Trattamento sanitario obbligatorio. Rispondendo ad una domanda sul tema della vaccinazione posta da Livio Cipriano, giornalista di Agenzia Nova, Conte ha spiegato: “C’è un principio di autodeterminazione che riguarda anche le scelte delle cure a cui sottoporsi e noi dobbiamo cercare di salvaguardarlo fino agli estremi limiti. Sono per un approccio liberale, quindi se siamo nelle condizioni di gestire la curva del contagio non sarà necessario imporre un trattamento sanitario obbligatorio. Fino all’ultimo cercheremo di preservare la facoltatività della vaccinazione”

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Il “Chip idrogel” iniettabile con una siringa, presto approvato dal FDA

di Maurizio Blondet
Il “biosensore sottopelle”, detto anche “chip idrogel” iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021.
“Perché le pandemie sono così difficili da fermare? Spesso è perché la malattia si muove più velocemente di quanto le persone possano essere testate per essa. Il Dipartimento della Difesa sta contribuendo a finanziare un nuovo studio per determinare se un biosensore sotto la pelle può aiutare i tracker a tenere il passo – rilevando infezioni simil-influenzali anche prima che i loro sintomi inizino a manifestarsi”.
A esordire così non è un sito complottista  diffusore di fake news, ma “Defense One”, rivista collegata ufficialmente al Pentagono. La rivista annuncia che il “biosensore sottopelle, detto anche chip idrogel iniettabile con una siringa, è sulla buona strada per ottenere l’approvazione del FDA all’inizio del 2021”

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