Il Caso Gibilterra: I Nuovi Vaccini potrebbero essere la causa di tutte quelle “Morti da Covid”?

La minuscola Gibilterra getta un’inequivocabile luce sulle Morti da Vaccino.

Gibilterra, dove il Covid non ha mai fatto male: 0 morti

Da quando è iniziata l’epidemia, separare le morti autentiche da Covid dalle altre è stato un problema importante. Ora abbiamo il problema aggiunto dei vaccini nel mix. Il Regno Unito ha attualmente e presumibilmente il più alto tasso giornaliero di “morte da Covid” mai registrato. Anche più alto della “Prima Ondata”, nonostante il sostanziale grado di “immunità di gregge” che è inevitabilmente maturato fin dall’inizio. Questa atipica “Seconda Ondata” coincide con il lancio del vaccino. Le due cose sono collegate?

Gibilterra fornisce un quadro molto chiaro. Questa minuscola colonia britannica, lunga appena tre miglia, attaccata alla costa meridionale della Spagna, ha solo 32.000 residenti. Aveva sofferto relativamente poco dell’epidemia prima del 9 gennaio (giorno di inizio della vaccinazione) di quest’anno, con solo diciassette morti (attribuiti al covid, ma sappiamo che potrebbero essere state anche persone solo positive) per tutto il periodo.

Il tasso di mortalità era, quindi, ben al di sotto della tabella dei decessi per milione. Ciò però non era dovuto all’isolamento, dato che i lavoratori spagnoli hanno continuato a riversarsi a Gibilterra ogni mattina e a tornare ogni sera. Dal 9 gennaio invece i “morti di Covid” per milione sono balzati al terzo posto sul sito del “Worldometer”. Trentasei morti in più in poco più di una settimana.

Cosa è cambiato il 9? La RAF ha fatto arrivare quasi 6.000 vaccini Pfizer, raffreddati a -70°C con ghiaccio secco. Furono messi in uso rapidamente per evitare il rischio di degradazione. La piccola Gibilterra è come una “capsula di Petri”; in nessun altro luogo c’è stata una relazione così brutalmente chiara tra il lancio del vaccino e l’aumento delle “morti di Covid”.

I media locali e il governo non hanno nemmeno fatto riferimento all’ovvio collegamento. E i media altrove non l’hanno convenientemente riportato. Eppure non riconoscere che queste morti richiedono, come minimo, un’indagine immediata, dimostra un criminale fallimento di giudizio o una malafede assoluta.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.vocidallastrada.org/2021/01/il-caso-gibilterra-i-nuovi-vaccini.html

Libri e varie...
VACCINI: DANNI E BUGIE
L'alternativa consapevole alla vaccinazione per cani e gatti
di Stefano Cattinelli, Silia Marucelli

Vaccini: Danni e Bugie

L'alternativa consapevole alla vaccinazione per cani e gatti

di Stefano Cattinelli, Silia Marucelli

E' in corso un acceso dibattito sulle vaccinazioni dei bambini.
E per quanto riguarda gli animali? 

Ne parlano Stefano Cattinelli e Silia Marucelli in questo libro!

E se le vaccinazioni "obbligatorie" non avessero nulla di obbligatorio? Chi decide che devono essere fatte, e perché?

Stefano Cattinelli e Silia Marucelli illustrano con chiarezza e semplicità i conflitti di interesse che sottendono ai regolamenti sulle vaccinazioni per animali. L'opera è ricca inoltre di informazioni sul sistema immunitario di cani e gatti e offre una carrellata d'insieme sul panorama delle attuali vaccinazioni disponibili e solitamente consigliate dai veterinari affrontandone tutti gli effetti collaterali sulla salute di cani e gatti.

Gli autori propongono inoltre un'alternativa consapevole (la titolazione anticorpale) all'attuale sistema di vaccinazioni, un'alternativa che consentirebbe di limitare di molto i richiami che vanno solitamente ripetuti negli anni. 

Non mancano le testimonianze dirette di Cattinelli che, in qualità di veterinario, ha scelto di vaccinare sempre meno. 

Gli autori non si stancano mai di ribadire il ruolo fondamentale che ha la costruzione di una relazione di fiducia tra veterinario e cliente ai fini del benessere dei nostri amici a 4 zampe. Chiunque ami i suoi animali, sembra dirci questo libro, deve informarsi in maniera approfondita sul loro benessere, per poter scegliere in autonomia e con assoluto senso critico ciò che davvero meglio per loro.

Questo libro è un ottimo strumento di consapevolezza e informazione, grazie anche alla prefazione del dott. Eugenio Serravalle.

Dalla quarta di copertina

Per la prima volta in Italia due medici veterinarie ed omeopati affrontano la controversa questione delle vaccinazioni

L'abitudine di ripetere i vaccini annualmente poteva avere una spiegazione in passato, quando non era ancora nota la persistenza degli anticorpi, ma al giorno d'oggi, alla luce delle conoscenze acquisite in materia di immunologia, questa pratica è diventata solo un'abitudine ormai priva di fondamento scientifico.

Le più recenti ricerche hanno portato alla consapevolezza che gli anticorpi vaccinali durano più a lungo di un anno e l'esperienza clinica ci ha permesso di osservare i danni provocati dai vaccini. Perfino il mondo scientifico si è espresso a favore di una riduzione della frequenza delle vaccinazioni pubblicando delle precise linee guida, ma queste informazioni, fondamentali per la salute dei nostri amici animali, non arrivano mai all'utente finale.

È arrivato il momento che i medici veterinari si adeguino alle nuove conoscenze e facciano proprio il motto "con scienza e coscienza" e rispettino l'antico quanto mai attuale principio "innanzitutto non nuocere".

Questa opera espone con chiarezza i benefici dei vaccini, quali i vaccini attualmente inutili e quali i rischi ad essi legati al fine di ridurre il più possibile i danni che possono essere provocati agli animali.

Per gli autori, ricercatori indipendenti, il libro è un'occasione per creare un nuovo rapporto di co-responsabilità tra il medico veterinario e la persona che condivide la sua vita con un cane o un gatto. Perché solo assumendo un atteggiamento attivo, e non passivo, nei confronti della pratica vaccinale, si potrà costruire un vero dialogo tra le due parti nell'interesse dell'animale.

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