“No Wash”: Esce allo Scoperto l’Ultima Follia Ambientalista

di Diego Fusaro

La trovata assurda a cui nessuno poteva pensare…

“No wash” è il buffo nome della nuova tendenza del solito ambientalismo neo-liberale. Quell’ambientalismo che non a caso piace all’ordine del discorso dominante sulla plancia di comando. No wash è la tendenza di quegli ambientalisti che ritengono che si debbano ridurre il lavaggio degli indumenti e di sé stessi, magari anche nella prospettiva di non lavarsi mai più.

Lo si potrebbe definire l’ambientalismo “puzzone” per distinguerlo dalle altre molteplici figure che hanno preso piede negli ultimi anni come l’ambientalismo puerile alla Greta Thunberg. Difficile trattenere una risata quando si tratta di queste figure. Un ambientalismo che puzza e ciò non solo in relazione all’odore che è destinato ad emanare ma in relazione al fatto che si tratta del solito ambientalismo che “puzza” di ordine dominante.

L’errore fondamentale di questo ambientalismo “No Wash” non è solo di ordine igienico, ma l’errore è quello di larga parte dell’ambientalismo imperante che non mette in discussione il modo della produzione capitalistica, la vera causa delle problematiche ambientali. Con questa premessa errata, l’ambientalismo No Wash ritiene che la causa sia da ricercare nella condotta di tutti e di ciascuno e che dunque occorra intervenire sulla loro modalità di vita per risolvere la questione ambientale.

In tale maniera non vengono nemmeno più menzionati i rapporti di forza e il modo della produzione capitalistica, cioè quella determinazione che è alla base della devastazione dell’ambiente. Per questo l’ambientalismo alla Greta Thunberg gode di tanta simpatia da parte del potere che è felice come non mai che il proprio dominio non venga messo nemmeno in discussione.

Articolo di Diego Fusaro

Fonte: https://www.radioradio.it/2023/06/esce-allo-scoperto-lultima-follia-ambientalista-la-trovata-assurda-a-cui-nessuno-poteva-pensare/

COLONIA ITALIA
Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano
di Mario J. Cereghino, Giovanni Fasanella

Colonia Italia

Giornali, radio e tv: così gli inglesi ci controllano

di Mario J. Cereghino, Giovanni Fasanella

E se il nostro paese non fosse altro che "un'appendice" della Gran Bretagna, inconsapevolmente controllato dagli inglesi?

Fantasia? Questo libro vi mostrerà che purtroppo state sbagliando.

L’Italia colonia dell’impero britannico. Ecco le prove della guerra senza quartiere condotta per tutto il Novecento dalla diplomazia di Sua Maestà per controllare l’opinione pubblica italiana in funzione degli interessi economici e politici inglesi.

Una guerra segreta perché combattuta con mezzi non convenzionali tra nazioni amiche e, per una lunga fase della loro storia, persino alleate. Invisibile ma non meno dura delle altre. E nella quale la stampa, la radio, la televisione, l’industria editoriale e dello spettacolo hanno avuto un ruolo preponderante.

Il libro di Cereghino e Fasanella lo dimostra, prove (inedite) alla mano: la loro ricostruzione si basa su documenti del governo, della diplomazia e dell’intelligence del Regno Unito, rapporti confidential, secret e top secret declassificati in tempi recenti e a disposizione di giornalisti e studiosi. Basta consultarli, e le scoperte non mancano. Come lo schedario annualmente aggiornato dei “clienti” italiani (almeno mille negli anni Settanta) utili alla causa inglese e che viene in parte presentato in Appendice.

Ma, al di là dei nomi coinvolti, ciò che è importante è rileggere la storia recente italiana dalla parte degli inglesi, il cui ruolo è sempre stato considerato secondario rispetto agli americani. Un grosso sbaglio. Se questi ultimi agivano esclusivamente in funzione anticomunista, gli inglesi combattevano anche “contro” quegli italiani – i De Gasperi, i Mattei, i Moro, solo per citarne alcuni – che mal sopportavano il ruolo di “protettorato” britannico.

Una vera guerra che qui viene offerta, per la prima volta in tutta la sua portata politica, all’attenzione dell’opinione pubblica.

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3 commenti

  1. Anche comprare online incrementa l’inquinamento.. corrieri avanti e indietro..ma li’ tutti tacciono..anche gli ambientalisti

  2. Meno pulizia = meno igene che poi porta col tempo a più problemi di tipo sanitario.
    Se si vuole eliminare parte della popolazione con future epidemie tutta questa politica mostruosa ha il suo macabro senso.

  3. Dopo una finta pandemia cosa c’era da aspettarsi ancora da quel covo di nazisti dell’OMS e da quella faccia da m.., ve… e la… di quel segretario, nero nell’anima, se non essersi appropriati della possibilità di decretare una nuova pandemia senza che nessuno sappia niente e possa opporsi. Credo che con questo si sia toccato il fondo e si possa ringraziare tutti gli onorevoli politici venduti e collusi ma comunque traditori.

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