Europa, Arriva il Drammatico Esperimento per Stakanovisti: la Giornata Lavorativa Raddoppia

di Diego Fusaro
Recentemente, il Parlamento greco ha approvato una legge che porta la giornata lavorativa a 13 ore. Sì, avete letto correttamente: 13 ore al giorno.
La Grecia si conferma così come il laboratorio delle politiche neoliberali più infami, un campo di sperimentazione per quelle che sono le nuove leggi del mondo turbocapitalista. Non è la prima volta che il paese viene sottoposto a simili esperimenti. Già durante la crisi economica del 2007, la Grecia è stata trasformata in una vittima sacrificale per gli euroinomani di Bruxelles, subendo un massacro economico pianificato. Oggi, purtroppo, la storia sembra ripetersi: il paese torna ad essere il laboratorio dei neoliberali, dettando tendenze che potrebbero estendersi anche ad altri paesi europei…

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Austria, Tribunale Autorizza l’Uso della Sharia nei Contratti Privati

di Liliane Tami
La legge islamica si fa spazio in Europa: un tribunale austriaco autorizza l’uso della Sharia islamica nei contratti.
Un recente pronunciamento di un tribunale austriaco ha destato scalpore e preoccupazione: è stata infatti autorizzata la possibilità di stipulare contratti privati regolati dalla legge islamica (Sharia), purché entrambe le parti vi acconsentano. Una decisione che, a prima vista, potrebbe sembrare un atto di rispetto verso la libertà religiosa e culturale delle comunità islamiche presenti in Europa. Ma in realtà nasconde una questione ben più profonda e delicata: la compatibilità tra i principi della Sharia e i valori giuridici e costituzionali europe…

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La Vittoria Russa Libererà l’Europa: Parla lo Storico Francese Emmanuel Todd

Una sconfitta ucraina rappresenterebbe una vittoria per l’Europa, ha affermato lo storico, sociologo ed antropologo francese Emmanuel Todd, in un’intervista al Corriere di Bologna pubblicata lo scorso martedì in occasione dell’uscita in Italia del libro “La sconfitta dell’Occidente”.
Secondo Todd, che ha sottolineato di non essere un sostenitore esplicito di Mosca, se la Russia dovesse perdere il conflitto in Ucraina, ciò consentirebbe “di prolungare la sottomissione europea agli americani per un secolo”.
Lo storico, noto per il saggio “Il crollo finale”(1976) in cui analizzava la decomposizione dell’impero sovietico, ha sostenuto che l’Europa ha effettivamente delegato la rappresentanza dell’Occidente agli Stati Uniti e da allora ne sta pagando le conseguenze. Nell’intervista all’edizione felsinea del Corriere lo studioso afferma che al momento non si può fare nulla per cambiare questo fatto, a causa del conflitto in corso in Ucraina, ma suggerisce che il suo esito “deciderà il destino dell’Europa”

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