Ucraina, Zelensky Non Ritira i Soldati: C’è Rischio Strage a Pokrovsk

di Maurizio Boni
Durante un incontro con la stampa avvenuto a Kiev il 28 ottobre, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in risposta a domande sulla situazione delle truppe ucraine a Pokrovsk e Mirnograd, ha smentito qualsiasi accerchiamento.
“I nostri combattenti – parola di Zelensky – non sono circondati a Pokrovsk; la situazione è difficile, ma sotto controllo”. Tuttavia, alcune testate giornalistiche non proprio filorusse, come la tedesca Berliner Zeitung o i britannici The Telegraph e, Spectator, riportano nelle loro analisi della scorsa settimana, una situazione decisamente differente. Il titolo di quest’ultimo settimanale è eloquente: “Chi salverà le truppe ucraine a Pokrovsk?” dove l’autore supplica le autorità ucraine di salvare le truppe lì, piuttosto che lasciarle massacrare come negli accerchiamenti passati, dove i comandanti ucraini, sempre a detta dell’autore, si sono rifiutati di ritirarsi a costo delle truppe.
Il comando militare ucraino non è sempre riuscito a mantenere questo equilibrio, si dice nell’articolo, a volte permettendo che le sue truppe venissero circondate e massacrate piuttosto che ordinare una ritirata tempestiva. Oggi, la stessa scelta tra territori e vite viene fatta a Pokrovsk…

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Ucraina. I Conti Non Tornano, per Alcuni la Matematica è un’Opinione

di Claudio Martinotti Doria
Sui conti che non tornano rispetto all’Ucraina ci sarebbe da scrivere dei tomi dello spessore di un’enciclopedia Treccani, a partire da quanto effettivamente ammontano i finanziamenti finora ricevuti dagli USA e dall’UE oltre che da ogni singolo paese cosiddetto “occidentale”.
Ma in questa circostanza mi limito a riferirmi a quanto è emerso recentemente, sul prevedibilissimo rifiuto di Zelensky di accettare la consegna da parte dei russi di oltre 6000 cadaveri di soldati ucraini abbandonati sul fronte durante le numerose ritirate disordinate che si sono verificate.
Già si sapeva che molti soldati morti non venivano dichiarati tali dai loro comandanti per poter intascare le loro paghe (corruzione sistemica, endemica e patologica a tutti i livelli istituzionali ucraini), ma si sapeva anche che non venivano denunciati come caduti in guerra per non dover risarcire le famiglie. Non essendo informati sui dettagli e sapendo quanto versassero in pessime condizioni le finanze ucraine, pensavamo si trattasse di qualche piccola somma assicurativa risarcitoria più l’erogazione mensile di una misera pensione…

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Quanto Tempo Manca a Zelensky?

di Fabrizio Poggi
La posizione dei nazional-radicali ucraini è chiara: combattere “fino all’ultimo ucraino”. Ma potrebbe non esserci più tempo per arrivare “fino all’ultimo”…
Non bastasse il semifallimento del tour del nazigolpista-capo Vladimir Zelenskij per le capitali europee, ora Bloomberg scrive che gli insistenti “tentativi di Zelenskij di raggiungere quanto prima l’adesione dell’Ucraina, paese più grande della Francia e potenza agricola, all’Unione Europea, dimostrano che il divario coi suoi più importanti sostenitori si sta allargando”.
Di più: tra gli alleati occidentali di Kiev cresce la stanchezza per il prolungarsi del conflitto e per l’avanzata delle forze russe nell’Ucraina orientale…

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L’Esercito Ucraino è agli Sgoccioli

di Giubbe Rosse
Il canale telegram russo Slavyangrad, che monitora gli annunci mortuari sui giornali ucraini, aveva contato a maggio 463.400 caduti, mentre il canale ucraino War Tears riferiva al 16 maggio di 508.000 morti, 17 mila prigionieri e solo 256 mila militari in servizio.
Numero indirettamente confermato anche da una fonte militare francese che ha riferito all’agenzia di stampa AFP che l’Ucraina fatica a schierare sulla linea del fronte 250mila militari, e che in tutte le brigate l’organico è sottodimensionato del 40%. Inoltre, con l’apertura del fronte nel nord della regione di Kharkov, le forze di Kiev sono costrette a diluirsi su una linea di fronte ancora più lunga, favorendo l’avanzata russa…

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Contare i Morti in Guerra Non è un Morboso Esercizio di Necrofilia

di Claudio Martinotti Doria
Il fatto che io abbia insistito negli ultimi articoli dedicati alla guerra in Ucraina sull’effettivo numero di morti dell’esercito ucraino (rapportandolo a quelli russi) non è frutto di malcelata necrofilia, nulla di morboso, ma è perché tecnicamente sapere quanti siano i caduti offre un quadro preciso delle prospettive belliche del paese, correlandolo ai dati demografici e socioeconomici.
Gli ultimi dati forniti dagli stessi funzionari USA, che probabilmente nel cambio di narrativa attualmente in corso sono stati autorizzati a farlo, riferiscono di circa mezzo milione di caduti, intendendo morti e feriti gravi non più in grado di combattere (ad esempio i mutilati). Vi è stata addirittura una fonte interna all’Ucraina (un’istituzione filogovernativa) che ha riferito di 350mila morti, in netto contrasto con il regime nazista di Kiev che con ostentata patetica protervia insiste a riferire da parecchi mesi che sono solo 13mila, come circa un anno fa quando corresse la von del Leyen che affermò essere 100mila. Per il regime di Kiev nell’ultimo anno non è morto nessun soldato ucraino.
Personalmente avevo riferito pressappoco gli stessi numeri dei funzionari USA parecchi mesi fa, molto prima della cosiddetta e impropriamente definita “controffensiva”, durante la quale si stima vi siano stati altri 40/50 mila morti.
Sui feriti non sono d’accordo con le fonti occidentali, come scrissi già in passato. I feriti in una guerra convezione ad alta intensità, come è ormai divenuto il conflitto in Ucraina, sono mediamente il triplo dei morti, e di questi almeno il 25% riporta ferite gravi, invalidanti…

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MacGregor: Gli Stati Uniti Stanno Cercando una Via d’Uscita, Incolpando l’Ucraina per la Sconfitta

Il governo americano sta cercando modi per riprendersi dal suo fallimento incolpando l’Ucraina di tutto.
Questa conclusione è stata raggiunta in un’intervista sul canale YouTube, Douglas Macgregor Straight Calls, da l’ex consigliere del capo del Pentagono, il colonnello Douglas MacGregor. (Washington, 6 agosto 2023 – IA Regnum).
Gli ufficiali dell’amministrazione statunitense stanno cercando privatamente un modo per dissociarsi in qualche modo, dicendo: “beh, guarda, abbiamo fatto tutto il possibile, abbiamo dato tutto a questi ucraini, ma non hanno potuto fare nulla, quindi ora è loro il problema” – ha detto.
Secondo McGregor, questo indica un cambiamento nelle menti degli americani, anche se la Casa Bianca è riluttante ad ammettere che l’Ucraina è diventata un disastro per gli Stati Uniti. L’esperto ha aggiunto che Washington ha commesso un errore sottovalutando la Russia e sacrificando l’intera nazione ucraina…

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Temo che la Guerra in Europa Durerà a Lungo e si Estenderà…

di Claudio Martinotti Doria
Dopo l’Ucraina la seconda vittima della cinica e spietata egemonia USA potrebbe essere la Polonia,. Consumata l’Ucraina potrebbe toccare alla Polonia.
Sono mesi che non scrivo più nulla sulla guerra in Ucraina e sulla situazione geopolitica generale, perché non sono un grafomane e non amo ripetermi e annoiare.
Altri autori e analisti hanno scritto quanto avrei riportato io stesso e quindi non intendevo sovrappormi vanamente. Inoltre c’è il pericolo ascrivibile alla scarsa memoria degli italiani, anche tra i miei lettori vi saranno quelli che non ricordano certamente quanto scritto in precedenza e rischierei di far la figura di chi arriva in ritardo a rilevare certi fatti, quando in realtà li avevo previsti e/o anticipati. Mi riferisco ad esempio al numero dei soldati ucraini morti dall’inizio del conflitto.
Diverse fonti autorevoli occidentali da qualche giorno ammettono che potrebbero essere oltre 350mila, e per loro, asserviti alla propaganda istituzionale NATO-USA, simili affermazioni sono gravi e importanti, perché fino a poco prima era vietato affermare che fossero anche solo 100mila; i media mainstream si regolavano in base alle colossali menzogne della propaganda ucraina, che ne ammettevano poche decine di migliaia…

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Dr Coleman, UK: la Terza Guerra Mondiale è ufficialmente Iniziata

di Cristina Bassi
Ora è tutto alla luce del sole. Il Ministro degli Esteri tedesco ha dichiarato che siamo in guerra con la Russia.
Il dottor Coleman è un medico di base ed ex professore di Scienze mediche olistiche presso l’International Open University in Sri Lanka, nonché scrittore medico articolato e prolifico. Nel 1988, sul Sunday Times scriveva: “Entro il 2020 ci sarà un olocausto, non causato da un pennacchio di plutonio ma dall’avidità, dall’ambizione medica e dall’opportunismo politico”. Del coraggioso e battagliero (e ora anziano) dr Coleman, UK, ho già tradotto altri articoli. Nel seguito, traduco il suo ultimo articolo sul presente dell’Europa e dell’Occidente: in guerra ufficialmente con la Russia

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