Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

La situazione continua a deteriorarsi e ciò avviene in primis per colpa della NATO e dell’Unione Europea.
Ormai da alcuni giorni, assistiamo sui media italiani a una campagna mediatica, innescata sulla scia dei quotidiani “Il Corriere della Sera”, “La Stampa” e “La Repubblica”, con cui si accusa la Russia d’incrementare la tensione, di menzionare l’impiego di armi nucleari contro la NATO in relazione alla situazione della regione di Kaliningrad.
Purtroppo, non è la prima volta in Italia che le dichiarazioni ferme e risolute della Russia, finalizzate a riportare alla realtà e a raffreddare gli animi surriscaldati da sentimenti revanscisti e militaristi, vengono interpretate come manifestazioni, da parte di Mosca, di “aggressività”, “propaganda antioccidentale” e “minaccia ibrida”…

Vai all’articolo

Lavrov Elenca le Più Grandi Fake News Fabbricate dall’Occidente

All’apertura del forum “Dialogo sulle fake news 4.0”, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ricordato le più grandi fake news fabbricate dall’Occidente per denigrare i Paesi scomodi, compresa la Russia.
– 1999: una provocazione sul territorio della Serbia per dare inizio all’aggressione della NATO contro la Jugoslavia.
– La performance di Colin Powell: “Con orgoglio, con enfasi, agitava una provetta con una polvere bianca, affermando che si trattava di un’arma biologica. Come sapete, tutto ciò si è rivelato una menzogna”.
– L’avvelenamento degli Skripal’ a Salisbury: “Ancora oggi non riusciamo a ottenere risposta alle numerose richieste ufficiali del nostro Comitato investigativo e della Procura generale, inviate ai colleghi britannici”…

Vai all’articolo

Von der Leyen: “Intesa con Kiev, Firmiamo il ‘Drone Deal’ “

La presidente della Commissione Ue puntualizza: “L’Ucraina è passata da essere acquirente ad anche fornitore per l’Europa”.
“Ogni giorno l’Ucraina rende l’Europa più forte. L’Ucraina è passata, sotto molti aspetti, dall’essere un acquirente a diventare un fornitore netto di sicurezza per l’Europa. E ciò comporta anche un nuovo modo di collaborare. Ed è per questo che sono lieta di lanciare, insieme a te, Volodymyr, un nuovo partenariato industriale nel settore della difesa tra l’Ue e l’Ucraina. Quello che stiamo firmando è il nostro Drone Deal”. Così Ursula von der Leyen ha annunciato, al fianco di Volodymyr Zelensky, la nascita di un nuovo accordo industriale nel settore della difesa tra Ue e Ucraina…

Vai all’articolo

Il Capitalismo Ha Bisogno della Guerra

di Sonia Savioli
Perché? Il capitalismo ha bisogno della guerra perché è attraverso la guerra che “progredisce”. Chi legge i miei libri e i miei articoli forse avrà capito che non ritengo che la parola “progresso” indichi necessariamente qualcosa di positivo.
“Progredire” vuol dire semplicemente “andare avanti” e, se sei avviato verso il baratro, come sembra ormai indubbio, faresti meglio a fermarti, voltarti e tornare sui tuoi passi per capire dove e quando hai sbagliato strada.
Il capitalismo è uno dei risultati dell’aver sbagliato strada; è il progresso del dominio e non è, per sua natura, in grado di fermarsi. Il capitalista che si ferma è perduto. Deve progredire.
Il dominio progredisce attraverso le guerre: perché non sempre i popoli e i loro governi rimangono inerti e passivi verso chi li vuole dominare; perché ha bisogno di nemici; perché è un sistema di competizione estrema; perché attraverso le guerre si fanno affari…

Vai all’articolo

Le Uniche Parole Sensate Vengono dal Gen. della Folgore Marco Bertolini

Il Regno Unito vuole portarci tutti in guerra per realizzare il suo obiettivo storico: distruggere la Russia e depredarne le immense risorse.
“Rendiamocene conto prima, soprattutto per il bene dei nostri figli e di chi verrà dopo di noi, perché dopo sarà troppo tardi. La UE di Ventotene, di Spinelli e della Pace, non esiste più, se mai fosse esistita. È morta con il sostegno guerrafondaio dato all’Ucraina e con la guerra contro la Federazione Russa.
Ora è nelle mani di luridi avventurieri che, per proprio tornaconto e vile danaro, si riuniscono sotto il comando di una nazione, il Regno Unito, che ha ripudiato l’Europa unita fuoriuscendone con un referendum ed ora, mettendosi a capo dei restanti Paesi europei, vuole portarci tutti in guerra per realizzare il suo obiettivo storico, quello di distruggere la Russia per smembrarla in tanti piccoli stati vassalli e depredarne con il loro classico spirito colonialista le sue immense risorse…

Vai all’articolo

L’ “Anello di Gige” e l’Orizzonte della Violenza Illimitata

di Andrea Zhok
Dopo l’aggressione a freddo di Israele all’Iran e la robusta risposta iraniana, e prima che eventi ulteriori ci travolgano, alcuni bilanci possono essere già tratti.
In particolare credo che due considerazioni possano essere fatte. La prima considerazione da fare è che il fallimento conclamato della politica di Donald Trump è l’ultima definitiva conferma che niente può modificare la rotta di collisione dell’Occidente a guida americana col resto del mondo. Trump non è mai stato un cavaliere bianco mosso da ideali di pacificazione, ma si è ritrovato a incarnare il ruolo di rappresentante di quell’America profonda che non ha interesse a proiezioni di potenza internazionale e vorrebbe mettere a posto le cose a casa propria…

Vai all’articolo

Le Valchirie Ucraine Possono Morire…

di Manlio Lo Presti
Possono morire con il colpevole silenzio dei movimenti femministi genderisti woke.
Tra la massa di notizie sullo stato del conflitto russo-ucraino, è emerso di recente il racconto sull’abbassamento dell’età di arruolamento di uomini ucraini da inviare al fronte. Nel flusso manicomiale dettato da una fretta ossessiva, focalizzata al lancio di notizie di cui è diventato superfluo valutare la veridicità, è opportuno e necessario ricordare un articolo del 20/12/2023 con il titolo “A Kiev le valchirie ucraine si preparano alla guerra“.
Il titolo è decisamente altisonante, e ricorda i retorici proclami della propaganda di guerra dell’ultimo conflitto mondiale. I suoi contenuti sono in aperta contraddizione rispetto all’ammissione sempre più aperta di una guerra perduta dagli ucraini, nonostante l’appoggio della anglosfera…

Vai all’articolo