Solo 9 Milioni di Digitalizzati: Finalmente una Buona Notizia… Peccato che ci Resta lo SPID

di Carmen Tortora
Ogni tanto, anche in questa fiera del delirio digitale, arriva una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo.
Solo 9 milioni di italiani hanno attivato le credenziali digitali della Carta d’Identità Elettronica. Il resto – cioè l’84% – ha avuto il buon senso di ignorare il richiamo del chip, preferendo tenere la tessera nel portafoglio, come un qualsiasi documento, e non come chiave d’accesso al panopticon digitale europeo. Insomma, 46 milioni di persone hanno deciso, magari senza nemmeno saperlo, di non farsi inghiottire del tutto dalla macchina. È una forma di resistenza civile inconsapevole, ma pur sempre resistenza.
La CIE, spacciata per il gioiello della modernizzazione italiana, si è rivelata per ciò che è: una costosissima trappola burocratica. Serve a poco, funziona male, e quando funziona è un incubo di codici, PIN, PUK e lettori NFC. Per attivarla serve una laurea in informatica, per usarla serve la pazienza di un santo. Risultato: 9 milioni di coraggiosi attivisti digitali hanno completato la trafila, mentre gli altri 46 milioni hanno fatto l’unica scelta intelligente – lasciarla spenta…

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La Commissione Europea Adotta il Passaporto Europeo dell’Identità Digitale

Giovedì 7 dicembre la Commissione Europea ha votato a favore del regolamento per lo “sviluppo di un quadro per l’identità digitale europea”.
Tutto ciò che manca è il voto finale del Parlamento il prossimo febbraio affinché l’UE adotti un’identità digitale. Presentato come un semplice strumento pratico per accedere ai servizi pubblici online, il progetto consentirà soprattutto di monitorare tutte le azioni dei cittadini.
L’8 novembre i membri del Parlamento e del Consiglio europeo hanno concordato il testo. Questo giovedì 7 dicembre 35 membri della Commissione hanno votato a favore della sua adozione (13 contrari, 6 astenuti).
L’eurodeputata Virginie Joron (Identità e Democrazia) e l’eurodeputato olandese Rob Roos (Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei) hanno indicato su X di aver votato contro…

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La Commissione UE annuncia un Nuovo Green Pass, questa volta Permanente…

di Giorgia Audiello
La stessa tecnologia del Green Pass, ossia il Codice Qr, usato per attestare l’avvenuta vaccinazione contro il Covid 19, potrebbe ora essere utilizzata per le prescrizioni mediche elettroniche e per la tessera di vaccinazione dell’Ue, nel quadro dello Spazio europeo dei dati sanitari.
È questa l’iniziativa a cui sta lavorando la Commissione europea che dovrebbe presentare a breve i primi progetti pilota per entrambi i casi d’uso. Lo riferisce al portale Eunews, Stefan De Keersmaecker, portavoce della Commissione europea per la salute, comunicando anche che la Commissione non rinnoverà oltre giugno 2023 il regolamento che ha istituito il Green Pass.
Secondo De Keersmaecker, tuttavia, quella del “certificato verde” è stata una “storia di successo”, da riproporre, dunque, non solo per eventuali prossime pandemie, ma anche e soprattutto per implementare la trasformazione digitale dei dati sanitari, secondo l’agenda di Bruxelles, che non a caso sta facendo pressione per far decollare il progetto del “portafoglio europeo di identità digitale”. “Il certificato digitale Covid dell’Ue ha facilitato il viaggio “libero e sicuro” per i cittadini ed è stato fondamentale per sostenere l’industria del turismo europea duramente colpita”, ha spiegato De Keersmaecker…

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