Cina, il Partito Comunista legalizza la Persecuzione dei Cristiani

Da aprile, in Cina, il Partito Comunista può interferire legalmente negli affari religiosi. Una situazione che chiaramente preoccupa particolarmente i cristiani.
Il provvedimento è stato emanato il 26 gennaio 2019 ed è entrato in vigore lo scorso aprile. D’ora in poi tutti i luoghi di culto devono istituire un “Comitato di gestione democratica”.
I comitati saranno formati da membri del clero, rappresentanti di cittadini religiosi e altri membri interessati. Tra questi, secondo Bitter Winter, ci sono funzionari che si occuperanno del controllo dei luoghi di culto e delle scelte finanziarie e del personale.
Un pastore della provincia di Henan ha spiegato che così la persecuzione diventa legale. “ll Partito Comunista – ha detto un pastore della provincia di Henan – sta portando avanti una persecuzione silente e pericolosa”

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L’Ufficio 6-10, ovvero la “Gestapo cinese” che perseguita i Gruppi spirituali

Xi Jinping smantella la Gestapo cinese | Epoch Times Italia

di Allen Zhong
L’Ufficio 6-10, una delle più violente e note organizzazioni del Regime Cinese incaricate di reprimere il dissenso, esercita una grande influenza all’interno del Partito e gode di un potere incontrastato nella persecuzione delle minoranze religiose.
Formalmente noto come “Gruppo di direzione centrale per la prevenzione e la gestione delle religioni eretiche”, l’Ufficio 6-10 è un’organizzazione extra-legale del Partito simile alla Gestapo della Germania nazista. È stato fondato dall’ex leader del Partito Comunista Cinese (Pcc) Jiang Zemin il 10 giugno 1999 – e proprio da questa data deriva il suo nome – allo scopo di dirigere la persecuzione del Falun Gong, una pratica spirituale di meditazione che dalla Cina si è poi diffusa in circa 90 Paesi. La sua grande popolarità – con circa 100 milioni di persone che praticavano questa disciplina in Cina nel 1999, secondo le stime ufficiali – ha spinto Jiang a desiderare di reprimere i suoi praticanti…

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