Bruxelles ha vinto… e Roma si allinea

di Roberto Arditti
La manovra italiana è costruita su un solo punto effettivo, cioè evitare l’aumento dell’Iva. Questo concede Bruxelles: niente di meno ma, soprattutto, niente di più.
Anche se Salvini ha concluso l’anno con una vittoria elettorale in Umbria, non può mutare l’esito della competizione “complessiva”, che vede un preciso vincitore di questa tornata, vale a dire Bruxelles ed il suo establishment “storico” fondato sull’asse Berlino-Parigi.
L’Europa di Christine Lagarde e Ursula von der Leyen è infatti il clamoroso trionfatore dell’annata politica, che doveva essere l’occasione per ribaltarne gli equilibri, per mano dei sovranisti e dei populisti e che invece ha finito per confermare, pur con numeri meno solidi, l’asse di potere tra popolari e socialisti.
Su questo impianto debbono essere lette anche le derivazioni italiane, che sono però di primaria importanza negli equilibri generali e che rappresentano il caso più interessante a livello continentale (insieme alla complessa vicenda UK su Brexit). Dalle nostre parti sono quattro i fatti di cui tenere conto, che vanno letti in sequenza temporale per essere compresi sino in fondo…

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La “Normalizzazione Eurocratica” dell’Italia

di Luigi Tedeschi
Il PD, partito minoritario, oltre a tornare al governo, possiede oggi il monopolio della rappresentanza italiana in Europa.

Il governo giallorosso PD-M5S ha determinato in pochi giorni una svolta decisiva nella politica italiana: ha inaugurato la stagione della “normalizzazione” italiana. Perché l’Italia sovranista rappresentava una pericolosa anomalia politica nel contesto europeo ed occidentale. L’immagine mediatica del nostro paese ha subito un mutamento subitaneo e radicale. La crisi strutturale in cui versa l’Italia da decenni, afflitta da recessione economica, deindustrializzazione, disagio sociale, povertà diffusa, diseguaglianze crescenti, è stata oscurata dall’esorcizzazione dello spettro sovranista, dal dileguarsi improvviso dell’ondata…

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Questa è una lotta di liberazione dalla “EU-Sovietica”

di Maurizio Blondet
Certamente già i lettori sanno che la Procura di Nanterre ha ordinato che venga sottoposta a perizia psichiatrica Marine Le Pen, segretaria del Rassemblement National (ex FN) e parlamentare all’Assemblea. Ciò, nel quadro di un’incriminazione per “la diffusione di messaggi violenti su Internet, articolo 706-47-1 del codice di procedura penale” francese.
La parlamentare avrebbe commesso il delitto di aver postato foto di atrocità commesse dai terroristi islamici del’ISIS: un soldato siriano schiacciato da cingolati, il corpo del giornalista James Foley decapitato, un pilota giordano bruciato vivo.
Bisogna spiegare perché… Ciò è avvenuto nel dicembre 2015, quando la Francia è stata colpita dai sanguinosi attentati firmati da Daesh. Il giornalista della tv ebraica BFM-TV, Jean-Jacques Bourdin, ha dedicato la trasmissione alla seguente insinuazione: la crescita del Front National si accompagna alla crescita del jihadismo, “lo scopo di Daesh è di spingere la società francese al ripiegamento identitario” e al voto per il Front…
Un tipo di insinuazione mediatica che ben conosciamo. La Le Pen ha giudicato “un parallelo immondo” l’accostamento fra il Front e l’ISIS, e a scopo dimostrativo, ha postato le foto atroci, con la scritta: “Daesh è questo”…

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Il Potere Personale come chiave per il Cambiamento

Potere Personale

Uno dei mali più grossi del momento che stiamo vivendo è il primato ell’efficientismo.È in nome dell’efficientismo, ad esempio, che lo Stato impone tasse sempre più pesanti ai suoi cittadini; l’efficientismo del dover far quadrare i conti ed i bilanci, del dover far rispettare leggi indipendentemente dal significato, dalla reale utilità e dalle conseguenze che tali leggi possono produrre.

In tal modo, secondo la logica dell’efficientismo, nessuno è più responsabile delle proprie azioni. Tutti sono dei semplici esecutori, occupati a far rispettare regole e provvedimenti che…

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