Sorpresa: non sono più i nostri nemici a gestire lo spread

Gioele Magaldi: “È in atto un duro confronto in seno alla massoneria sovranazionale: da una parte l’ala conservatrice, che sostiene l’establishment europeo, e dall’altra i circuiti massonici progressisti, scesi in campo per difendere il governo gialloverde”.
Colpo di scena: non sono più i soliti “signor no” europei, da Mario Draghi ad Angela Merkel, a pilotare lo spread, fino a ieri usato come clava contro l’Italia. “Visto? Lo spread cala, da quando si è insediato il governo Conte”, sottolinea a Colors Radio, Gioele Magaldi, il primo a svelare il retroscena massonico che ha opposto Sergio Mattarella a Paolo Savona.
Bisogna interpretare l’Italia come banco di prova per la fine del rigore euro-tedesco… e dei suoi terminali italiani: ieri Monti e Napolitano, poi i pallidi Letta, Renzi e Gentiloni, fino all’attuale governatore di Bankitalia Ignazio Visco, vicinissimo a Draghi, e ovviamente allo stesso Mattarella – arrivato al punto di interdire a Savona l’accesso al ministero dell’economia, dopo aver spedito Conte in udienza da Visco…

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Stati Uniti d’Europa? Pura demagogia

di Pino Cabras
Evocano gli “Stati Uniti d’Europa” senza un solo cenno di autocritica per l’eurocrazia dittatoriale che impone un’austerity feroce, e senza un’analisi dei disastri di questi anni.
Fra tutte le fughe in avanti di questa campagna elettorale, ce n’è una che mi scandalizza ancor più delle mirabolanti promesse di tipo economico: i fantomatici Stati Uniti d’Europa, evocati dall’ultraliberista Bonino, dal PD e perfino dal sindaco di Cagliari, Zedda.
Evocano gli Stati Uniti d’Europa senza un solo cenno di autocritica per l’eurocrazia dittatoriale che impone un’austerity feroce, senza un’analisi dei disastri di questi anni e delle loro cause, senza un ripensamento onesto della questione europea in relazione alla vita reale dei popoli europei…

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