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Rapporto RAND: gli USA hanno Pianificato la Guerra e la Crisi Energetica in Europa?

Il quotidiano svedese Nya Dagbladet riferisce di un documento della RAND Corporation, che dimostrerebbe che l’attuale crisi è stata iniziata dagli Stati Nemici d’America per distruggere l’Europa e soprattutto la Germania.
Documento shock: come gli Stati Uniti hanno pianificato la guerra e la crisi energetica in Europa
In quella che sembra essere una straordinaria fuga di notizie interna al think tank RAND Corporation, noto tra l’altro per essere stato alla base della strategia di politica estera e di difesa degli Stati Uniti durante la Guerra Fredda, troviamo la spiegazione di come la crisi energetica in Europa sia stata pianificata dagli Stati Uniti.
Il documento, che risale a gennaio 2022, riconosce che la politica estera aggressiva che l’Ucraina stava perseguendo prima del conflitto, avrebbe costretto la Russia a intraprendere azioni militari contro di essa.
Il vero scopo era quello di fare pressione sull’Europa affinché adottasse un’ampia gamma di sanzioni contro la Russia, che erano già state preparate.
L’economia dell’Unione Europea, si legge nel documento, “crollerà inevitabilmente” di conseguenza; gli autori si compiacciono, tra l’altro, del fatto che fondi fino a 9 miliardi di dollari torneranno negli Stati Uniti e che i giovani ben istruiti in Europa saranno costretti a emigrare…

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I surplus commerciali della Germania: lesivi, scorretti e pericolosi

di Giuseppe Masala
L’Istituto IFO ha divulgato i dati della bilancia commerciale tedesca per l’anno 2019. Essa ha toccato quasi i 300 miliardi di dollari di surplus, che per il quarto anno consecutivo la confermano come primo Paese al mondo per surplus commerciale.
Peraltro con la differenza, non di poco conto, che la Germania è un paese di appena 80 milioni di abitanti. Laddove invece il secondo, la Cina, ed il terzo Paese, il Giappone, di questa particolare classifica, sono dei colossi demografici rispettivamente di 1,4 miliardi di persone e di 125 milioni di persone. Sottolineatura non di poco conto, visto che che il surplus pro-capite risulta, come è facile intuire, estremamente diverso.
Il punto – sulla bilancia commerciale tedesca – è il solito che da troppo tempo viene ripetuto. Un simile surplus dovrebbe portare ad un enorme rivalutazione della moneta del paese che lo detiene. Ciò, nel caso della Germania, non avviene perché ha l’euro che è una pseudo-moneta (in realtà un serpentone monetario a cambi fissi sotto mentite spoglie) regolata da trattati che impongono artificialmente austerità (o, meglio, “chemio-austerità”) depressiva sulle economie di altri Paesi facenti parte dell’unione…

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L’Economia tedesca… un “Morto che cammina”!

di Tom Luongo

La Germania è decisiva per l’economia UE. Non è una novità. La novità è che l’economia tedesca sta collassando. Non rallentando… nemmeno attraversando delle turbolenze. I tedeschi sono una potenza industriale ed esportatrice. E il trend di questi due paametri è in declino da più di un anno.

La bilancia commerciale degli ultimi due trimestri è stata la peggiore dal 2016. E l’euro si è deprezzato del 13% da gennaio 2018. Questo è possibile perché gran parte delle esportazioni tedesche sono dirette agli altri paesi UE e questi sono pieni di debiti fin sopra i capelli.
Inoltre, il dato di marzo del PMI tedesco (Indice gestionale per gli acquisti manifatturieri), ben al di sotto delle attese, è stato confermato questa settimana dai numeri di aprile 2019,…

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