Lamorgese schiera le truppe… Contro le Mafie? No, contro gli Italiani!

di Augusto Grandi
Il “Governo degli Incapaci” schiera le sue truppe contro gli italiani…
70mila agenti per controllare gli abbracci di Natale tra nonni e nipoti, per verificare se il bacio tra due ragazzi è frutto di una “relazione stabile”.
70mila agenti, pagati da tutti noi, che non vedono lo spaccio di droga in ogni città italiana (l’eroina forse fa bene alla salute, per gli esperti a gettone di Speranza), che non vedono furti, rapine, risse, aggressioni, violenze, omicidi. Si interviene solo per un pranzo tra parenti ed amici, per un incontro tra compagni di scuola.
Certo, è più facile reprimere la voglia di stare insieme degli anziani o degli adolescenti piuttosto di scontrarsi con la mafia nigeriana…

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I Complottisti sono coloro che creano i Complotti, non quelli che li scoprono! (Giulietto Chiesa)

di Adriano Segatori
Giulietto Chiesa: “I complottisti sono coloro che creano i complotti, non quelli che li scoprono”.
È una condizione che mi ha sempre stupito, oltre che infastidito, perché a prescindere dai prezzolati della disinformazione e dell’intossicazione mediatica, ogni uomo di buona volontà basterebbe che sospendesse il giudizio, studiasse dei documenti e avrebbe subito chiara la realtà entro la quale agisce ed esiste.
Come disse l’amico e compianto Giulietto Chiesa: “I complottisti sono coloro che creano i complotti, non quelli che li scoprono”. Noi siamo coloro che guardano dietro alle quinte, che siamo immuni dal contagio del pensiero unico, inossidabili e inaccessibili alla propaganda di regime.
Andiamo per ordine. Nel 1844, Benjamin Disraeli, due volte primo ministro britannico scrisse: “Il mondo è governato da personaggi diversi da quelli che immaginano coloro che non gettano lo sguardo dietro le quinte”

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Franco Gabrielli, il Capo della Polizia che ha impedito lo “Stato di Polizia” voluto da Speranza e Franceschini

di Claudia Fusani
La meraviglia di certi paradossi. È stata la polizia a evitare che l’Italia diventasse uno “stato di polizia”, dove uomini in divisa possono entrare a qualunque ora nelle abitazioni private per verificare il numero di quanti siedono intorno ad un tavolo o davanti a una tv per vedere una partita di calcio.
La bella notizia è che quando la polizia difende i diritti, significa che la democrazia è matura e salda. La brutta notizia è che due ministri, forse tre, siano arrivati a sostenere la misura dei controlli a domicilio anteponendo il diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione) a tutti gli altri diritti fondamentali previsti dalla Carta.
L’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm (ma ne arriverà già un altro a breve – ndr), quello della stretta per scongiurare un nuovo lockdown, continua a regalare retroscena inaspettati. Il dato che il 75% dei nuovi contagi origina in contesti familiari è uno di quelli che più ha fatto riflettere esperti e politici. Poi succede che domenica sera il ministro della Sanità Roberto Speranza va ospite da Fabio Fazio e dice che “i party privati dovranno sottostare a controlli”, nel caso anche usando lo strumento della delazione tra vicini di casa. Il giorno dopo il panico si mescola all’incredulità…

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