Dai Grattacieli di NY alla City di Londra si sta decidendo la partita del Quirinale

di Marco Palladino
I colletti bianchi della speculazione hanno già deciso. Ormai siamo una preda catturata, un bottino di caccia… ma gli italiani ancora applaudono e si “timbrano”.
“La finanza mondiale è in fibrillazione. Dai grattacieli di NY alla city di Londra si sta decidendo la partita del Quirinale. Perché, politica o meno, è la loro volontà che conta. Un terzo del debito pubblico italiano è in mano a costoro e ai fondi di investimento stranieri e sono loro i veri grandi elettori. Altrimenti i mercati voteranno con i piedi, cioè ci faranno a pezzi. Piaccia o meno, così stanno le cose. Ed è bene e giusto che sia così“. Questo il sunto dell’articolo di ieri di Francesco Guerrera su La Repubblica

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Francia, Germania, Austria, Usa: cade l’Obbligo Vaccinale. Resta solo la “Repubblica di Salò”

di Andrea Sartori
Siamo sempre più ridotti ad una patetica Repubblica di Salò. Si incattiviscono perché sanno che il loro tempo sta per scadere… E non c’é Draghi che tenga, è questione di pochi mesi.
La Francia, una delle nazioni più “vacciniste” del mondo, non imporrà l’obbligo vaccinale. A confermarlo è il portavoce del governo Gabriel Attal, che pure difende la politica del “pass sanitaire”. Le motivazioni sono che “…nei Paesi dove è stato applicato l’obbligo non c’é stato un forte aumento delle vaccinazioni“. Chissà a chi si riferiscono…
Va detto anche che il popolo francese è stato reattivo, e non solo sulla questione vaccini: solo pochi giorni fa le proteste avevano costretto Macron a far togliere la bandiera europea dall’Arc de Triomphe, rimettendo la gloriosa tricolore. Ma non solo a Parigi pare cadere l’obbligo. Anche a Berlino il nuovo cancelliere Olaf Scholz vorrebbe introdurlo,  le resistenze sono troppo forti. E anche l’Austria, che pareva aver deciso da febbraio facendo da apripista per i nostri talebani dell’obbligo, sta mettendo tutto in forse e tornando sulle sue decisioni…

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