Aldous Huxley e quel “Mondo Nuovo” che non è mai stato così attuale

di Raffaella De Santis
Cinquantacinque anni fa moriva Aldous Huxley, l’autore de “Il Mondo Nuovo” e “Le Porte della Percezione”. Nella sua distopia, pur nei toni moraleggianti, si annidavano spettri che sembrano oggi riaffacciarsi.
Il 22 novembre 1963, lo stesso giorno dell’assassinio del presidente Kennedy, moriva a Hollywood Aldous Huxley, lo scrittore che meglio di qualsiasi altro aveva immaginato il futuro.
Quel giorno, il 22 novembre, era arrivato dopo anni difficili. Nel 1961 un incendio divampato nella sua casa aveva distrutto la sua libreria. Sembra che in quell’occasione Huxley abbia confidato ad un amico: “Vedi un uomo senza passato”, che non era affatto una frase qualunque, perché egli legava i libri, la cultura, alla costruzione dell’identità.
Ma andiamo indietro, per capire l’importanza simbolica di quel fuoco devastatore…

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IL DOSSIER SULLA MULTITERAPIA DEI TUMORI IDEATA DAL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
Giuseppe Di Bella da anni prosegue il lavoro del padre Luigi di Bella, ideatore del noto metodo omonimo per il trattamento dei tumori.
In questo libro novità spiega in che cosa consiste oggi la terapia e quali sono i risultati concreti supportati da una documentatissima letteratura scientifica.
La multiterapia ideata da Di Bella riscuote ampi e autorevoli riconoscimenti internazionali con innumerevoli testimonianze dei miglioramenti dei malati.
In queste pagine scoprirai:
- cos'è la multiterapia dei tumori;
- qual è realmente l'importanza dell'alimentazione e dell'ambiente per la prevenzione e la cura;
- quali sono gli agenti cancerogeni interni all'organismo e quali quelli esterni, che possono essere pericolosi per la nostra salute;
- le possibilità concrete di abbattere l'incidenza, contrastare l'insorgenza e la progressione del tumore.
L'intento di questo libro è quello di aiutarti a districarti tra le informazioni frammentarie o ambigue utili a identificare le possibili cause, prevenire o guarire dalla malattia.
Nel 1996, dopo gli esiti positivi del Metodo Di Bella, si arrivò alla nota sperimentazione e al suo fallimento.
Ma la falsificazione della sperimentazione, viziata da anomalie e irregolarità che qui vengono documentate, non ha però portato alla delegittimazione del Metodo stesso, che è e rimarrà un documentato atto di accusa contro la dittatura terapeutica.
I benefici della multiterapia infatti sono avvalorati da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico scientifiche internazionali.
Questo è un libro 4D: ovvero un libro che va oltre la carta. Oltre alle pagine da leggere, trovi infatti una serie di contenuti multimediali extra di approfondimento. All'interno del libro ci sono semplici istruzioni che ti spiegano come puoi accedere a questi contenuti da qualsiasi dispositivo: pc, tablet, smartphone e smart-tv... ›››

Perché la Polizia francese è diventata la più violenta d’Europa?

di Salvatore (Turi) Palidda
Dopo il G8 di Genova, erano le polizie italiane ad essere considerate le più violente nell’Europa occidentale. Ma da allora, un po’ tutte le polizie hanno adottato modalità, tecniche e mezzi sempre più violenti.
Non affronto qui una comparazione con altri paesi europei, ma mi limito ad osservare che in nessuno di essi (almeno sinora) sono state adottate le flashball, le granate di désencerclement (dispersione), le griglie per spezzare i cortei e le “esfiltrazioni” da parte di tanti agenti senza divisa spalleggiati da quelli in divisa, più l’evidente incitamento a “dare una lezione” (come, tuttavia, fu già per il G8 di Genova).
Forse incide anche il fatto che è in Francia che sono cominciate per prima le esercitazioni di low intensity conflict, allo scopo di formare e addestrare (a Saint-Astier) un corpo poliziesco-militare (eurogendfor) adatto ai conflitti urbani del XXI secolo [1] (le “guerre a bassa intensità” che alcuni prevedono anche rispetto allo “spettro” che angoscia i dominanti che prospettano la tanatopolitica [2]).
La deriva verso pratiche violente da parte della polizia francese comincia con Sarkozy. Ciò appare evidente grazie ai diversi contributi al libro diretto da Laurent Mucchielli, “La frénésie sécuritaire”, in particolare di Christian Mouhanna, Serge Slama e Mathieu Rigouste, che è anche autore di “La domination policière, une violence industrielle”, in cui mostra la genealogia coloniale dei “BAC” (le famigerate brigate che nelle banlieues massacrano i giovani)…

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Supremazia dei popoli sul capitale… la Vera sfida del secolo!

Rafael Correa

“La supremazia dei popoli sul capitale, è questa la sfida del secolo”. Intervento di Rafael Correa in Vaticano.
Viviamo in un mondo che è ormai l’impero del capitale, la grande sfida del secolo è, quindi, quella di raggiungere la supremazia dei popoli sul capitale», così si è espresso Rafael Correa, presidente dell’Ecuador ed economista, in un discorso tenuto in Vaticano, dove leader cattolici, politici e accademici hanno discusso dei crescenti problemi del capitalismo e della disuguaglianza globale.
Nel corso del suo intervento imperniato sui cambiamenti politici avvenuti a livello planetario dopo il 1991, Correa ha evidenziato che «le democrazie occidentali dovrebbero essere definite democrazie mercantili», dopo aver condannato duramente il neoliberismo e la forte concentrazione dei media nelle mani di pochi, che così possono dettare l’agenda politica ai governi…

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