Chi si nasconde dietro la Task force guidata da Colao?

di Francesco Amodeo
Cos’è la Task force, nominata da Conte? È un comitato di “esperti” guidato da Vittorio Colao, che ha il compito di elaborare le misure “necessarie” per accompagnare l’Italia verso la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza pandemia.
La parola “misure necessarie” fa suonare in me un campanello d’allarme. Approfittando infatti dello stato di necessità spesso si costringono i popoli ad accettare misure che vanno contro i loro interessi, ma che in situazioni ordinarie non avrebbero accettato mai. È la cosiddetta strategia della “shock economy”, preconizzata dai padri fondatori di quel pensiero neoliberista che oggi sta infettando l’Unione Europea, creando più danni di qualsiasi pandemia.
E da dove provengono i membri di questa task force? A capo troviamo Vittorio Colao vicepresidente della lobby europea “European Round Table for Industry”. Una lobby che in pochi conoscono. Si tratta di una organizzazione nata per tutelare gli esclusivi interessi delle grandi multinazionali…

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La Lagarde, nuova capa della BCE “benedice” il futuro ministro-servo dell’economia Gualtieri del PD. Oligarchi brindano…

Lagarde: “La possibile nomina di Roberto Gualtieri a ministro dell’economia nel governo M5S-Pd, è bene per l’Italia ed è bene per l’Europa”.
L’indipendenza della Bce è “fondamentale” per la sua credibilità e i leader politici devono evitare di cercare di “influenzare” l’Eurotower. Lo ha detto la presidente designata della Bce, Christine Lagarde, nella sua audizione di conferma davanti all’Europarlamento.
“La questione dell’indipendenza della Banca centrale europea e del presidente della Bce è intrinsecamente legata alla credibilità e all’efficacia della banca centrale”, ha detto la Lagarde, rispondendo a una domanda dell’eurodeputato della Lega, Antonio Maria Rinaldi.
“Nelle istituzioni politiche o nei governi, se si opera da soli e non c’è sostegno dei leader della squadra, si manca di credibilità. Nel caso del presidente della Bce la situazione è completamente diversa”, ha spiegato Lagarde. “La legge istruisce i leader degli Stati membri a non esercitare alcuna influenza sul presidente della Bce. Questo è estremamente importante, perché la Bce è un’istituzione che serve i cittadini dell’area euro, non i leader degli Stati membri. È responsabile davanti ai cittadini dall’area euro attraverso i rappresentanti del Parlamento Europeo. Questo è qualcosa che è assolutamente fondamentale. Senza questo, non avrei accettato di prendere in considerazione la mia candidatura”

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Lagarde e Von der Leyen: la Vittoria dell’Austerity franco-tedesca sull’Italia

di Paolo Annoni
Il Centro Franco-Tedesco ha vinto la partita delle nomine più importanti dell’Unione Europea. L’Italia esce a pezzi…
Il centro franco-tedesco ha vinto la partita delle nomine più importanti dell’Unione europea. L’Italia esce a pezzi. Il Presidente della Commissione europea sarà la tedesca Ursula von der Leyen, di cui si ricordano le prese di posizione ad agosto del 2011, quando proponeva che i “salvataggi europei” fossero garantiti da oro o partecipazioni industriali. Per calare nella realtà italiana, parleremmo di minuzie come Eni, Enel, Leonardo, ecc.
Il prossimo presidente della Bce, Christine Lagarde, invece, è ricordata per il suo ruolo nella gestione della crisi greca e per una lettera da lei scritta all’allora presidente francese Sarkozy e trovata in una perquisizione nel suo appartamento. In questa lettera, la neo presidente della Bce, scriveva a Sarkozy: “Sono al tuo fianco per servire te e i tuoi progetti per la Francia” e “Usami per il tempo che serve a te, alla tua azione e al tuo casting” e infine “Se mi usi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace; senza sostegno, rischio di essere poco credibile”

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