Trump, la Nazionalizzazione della FED e il Colpo di Grazia all’Euro

di Cesare Sacchetti
La visita non è stata affatto gradita. L’attuale governatore della Federal Reserve Bank, Jerome Powell, non voleva che lo staff della Casa Bianca venisse in visita alla sede della banca centrale americana, e allora è venuto direttamente il comandante in capo, Donald Trump, che ha avuto in passato non pochi screzi contro l’attuale governatore.
Nei giorni scorsi se ne è avuto un altro esempio quando il presidente degli Stati Uniti, dopo che Powell ha negato che il conto della ristrutturazione della FED fosse lievitato oltre il budget previsto,  ha tirato fuori dalla tasca il conto con i numeri che smentivano il governatore della FED.
Si potrebbe dire che quello di giovedì è stato un avviso di sfratto a Powell perché Donald Trump da un po’ di tempo a questa parte ha mostrato molta insoddisfazione nei confronti di un governatore che continua a tenere alti i tassi e ad essere disallineato dalla politica economica dell’amministrazione Trump.
L’operazione che il presidente degli Stati Uniti sta portando avanti però sembra andare ben oltre la semplice nomina del governatore della più importante banca centrale al mondo…

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Caos Globale e Riciclaggio in Cloud Banking

di Manlio Lo Presti
Un metodo efficace per non essere condizionati dal racconto meccanico di una alluvione di fatti, spesso travisati nei contenuti e nei significati, è quello dell’approccio panoramico, seguendo le rotte del danaro che è alla base dell’orizzonte degli eventi.
Valutare a distanza consente di collegare notizie provenienti da zone e date diverse. Visualizzando la situazione geopolitica attuale da un punto di vista globale, le economie emergenti e quelle che intendono liberarsi dall’egemonia dell’anglosfera preferiscono la stabilità politica ed economica per diffondere e pianificare a lungo termine la propria produzione commerciale.
L’anglosfera – e una parte dell’Occidente in gran parte trainato a strascico – è guidata dalla finanza speculativa. Questo settore tossico si alimenta diffondendo caos con rivoluzioni colorate, disordini, omicidi, sterminio di massa, povertà, ricusazione di elezioni “non gradite”, guerre locali, pandemie…

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Christine Lagarde: Prove Generali di Tecnocrazia

di Matteo Masi 
Lunedì 17 Aprile Christine Lagarde ha tenuto (1) un interessante discorso dal tiolo: “Le banche centrali in un mondo che si frammenta” in un evento organizzato dal “Council on Foreign Relations”, un importante (forse uno trai più importanti) think tank statunitense (2) specializzato in politica estera e affari internazionali (pubblica il bimestrale “Foreign Affairs”).
Nel discorso della Lagarde vengono toccati i più importanti argomenti di politica internazionale, dal punto di vista della politica monetaria e come questi argomenti influenzano e influenzeranno le azioni delle banche centrali.
Il titolo del discorso lascia intuire l’argomento principale attorno al quale ruota la dissertazione: ci troviamo di fronte a un mondo che si sta frammentando e diventando inevitabilmente “multipolare” (punto su cui ritornerà più volte).
Qual è il contesto geopolitico, cosa si intende per multipolarità e come le banche centrali dovrebbero reagire secondo la Lagarde? “Stiamo assistendo a una frammentazione dell’economia globale in blocchi in competizione tra loro, con ciascun blocco che cerca di avvicinare il resto del mondo ai propri interessi strategici e valori condivisi

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