Kissinger: senza un accordo con Pechino sarà Guerra globale

di Davide Malacaria
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina può diventare una guerra vera e propria, così Henry Kissinger in una convegno organizzato da Bloomberg (al Manar).
“Se lasciamo che il conflitto si deteriori, l’esito potrebbe essere anche peggiore di quanto successo in Europa” nel ventesimo secolo, ha affermato l’ex Segretario di Stato Usa, aggiungendo che “la prima guerra mondiale è scoppiata a causa di una crisi relativamente minore” e ricordando che fu combattuta con armi molto meno distruttive di quelle odierne.
In un discorso precedente, aveva affermato che le “inevitabili” diversità di interessi tra le due potenze, che generano dialettica, devono essere gestite superando le attuali pretese di abbattere il rivale (più americane che cinesi in realtà). Infatti, ha detto, “non è più possibile pensare che una parte possa dominare l’altra” (Global Times)…

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Gaffe nucleare della Nato

di Manlio Dinucci
È un “segreto di Pulcinella”. Ma è anche la più madornale negazione della verità da parte dell’Alleanza Atlantica: bombe nucleari sono stoccate in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia, in violazione del diritto internazionale.
Un membro dell’assemblea parlamentare della NATO l’ha scritto per errore in un rapporto che è stato poi immediatamente ritirato. Che gli Stati uniti mantengano bombe nucleari in cinque paesi della Nato – Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia – è provato da tempo (in particolare dalla Federazione degli scienziati americani) [1].
La Nato però non l’ha mai ammesso ufficialmente. Qualcosa tuttavia è andato storto…

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Quando gli USA usavano la bomba atomica contro i propri stessi cittadini

di Giuliano Corà
Rileggiamo,  un vecchio articolo di Vittorio Zucconi, uscito su “La Repubblica” nel 1993. Un ritratto drammatico della marea di vittime dei test atomici, effettuati negli USA nel periodo di tensione con la penisola coreana.
Las Vegas: Era il 1951 e tutti nel mondo dormivamo il sonno della ragione, rimboccati sotto la coperta nucleare della Guerra Fredda. Dormiva anche Martha Laird, in una notte di quel 1951. Una giovane mamma di 26 anni addormentata accanto al marito, ai due figli piccoli, alle sue pecore e ai suoi cavalli nelle colline del Nevada a ovest di Las Vegas, in un villaggio minuscolo chiamato “Twin Springs”, sorgenti gemelle.
“Ci svegliò un lampo di luce che ci scaldò il viso come se il sole fosse esploso davanti alla finestra” racconta adesso. “Dopo qualche secondo sentimmo arrivare da lontano il ruggito, come di un terremoto. La casa cominciò a tremare, le finestre si sbriciolarono, la porta volò via come un vecchio giornale. I bambini piangevano. Mio marito e io ci stringemmo uno all’altra, fino a quando il rombo si calmò e il sole di notte si spense. Non capimmo niente”

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