L’Universo Parallelo che “va indietro nel tempo” rilevato dagli scienziati della Nasa

di Marisa Menna

La scoperta realizzata in Antartide dal professore Peter Gorham potrebbe annunciare un “nuovo modello di fisica”.

How a balloon flying over Antarctica made parallel universes tabloid fodder

Università di Hawaiʻi a Mānoa. Il professore di fisica Peter Gorham, insieme a un team di ricercatori, ha scoperto nuove prove che suggeriscono che alcune particelle antartiche non si adattano al modello standard di fisica. Le particelle sono state rilevate e scoperte con l’antenna transiente a impulsi della Nasa (ANITA).

ANITA possiede un pallone di grandi dimensioni che è stato progettato per rilevare e captare gli impulsi che avvengono dall’interazione tra i raggi cosmici con i ghiacci dell’Antartide. Durante i voli tra dicembre 2006 e dicembre 2014, ANITA ha rilevato un flusso di particelle ad alta energia che esplode dal ghiaccio e ricorda una pioggia di raggi cosmici rovesciata.

Come ricorda il sito Le scienze, nello specifico Anita registra “il particolare tipo di onde radio prodotte dal movimento nel campo magnetico terrestre degli elettroni liberati e fortemente accelerati dalla collisione fra i neutrini e le molecole dell’atmosfera, che creano anche una pioggia di altre particelle”.

“Quello che abbiamo visto è qualcosa che sembrava un raggio cosmico, come visto nel riflesso della calotta glaciale, ma non è stato riflesso”, ha detto Gorham.Era come se il raggio cosmico fosse uscito dal ghiaccio stesso. Una cosa molto strana. Quindi abbiamo pubblicato un articolo, abbiamo solo suggerito che questo era in forte tensione con il modello standard di fisica“.

Gli scienziati hanno analizzato la particella e hanno pensato che potesse essere una particella secondaria prodotta da un’interazione di “neutrini”. I neutrini sono particelle fondamentali dell’universo, nati nell’energia del Big Bang. Possono dirci di tutto, dalla nascita dell’universo alle reazioni nucleari che alimentano le città.

Potrebbe indicare che stiamo effettivamente vedendo una ‘nuova classe di particelle subatomiche’ che è molto penetrante”, ha detto Gorham. “Ancora più penetrante di un neutrino. Questa particella attraverserebbe quasi tutta la terra. Quindi questo potrebbe essere un’indicazione di un ‘nuovo tipo di fisica’, quello che chiamiamo oltre il modello standard di fisica”. I rilevamenti suggeriscono che i segnali provengono da particelle che si muovono verso l’alto e che hanno scavato la terra prima di fuoriuscire dal ghiaccio.

Il progetto ANITA ha ricevuto finanziamenti dalla NASA. I risultati sono stati pubblicati dalla American Physical Society. Questo è quello che era stato scoperto fino al 2018. Secondo poi un recente report pubblicato dal Daily Star (20/05/2020), gli scienziati della Nasa hanno osservato che le ricerche effettuate potrebbero dimostrare che durante il Big Bang si sarebbero formati due universi. Uno è il nostro. Il secondo è un ‘mondo specchio’, una realtà alternativa e che procede al contrario.

Nell’articolo che Gorham ha pubblicato sulla Physical Review Letter, si teorizza l’esistenza di una particella elementare non contemplata dal Modello Standard della fisica delle particelle. ANITA ha rilevato infatti due “fontane” di particelle che si muovono verso il cielo: diversamente da quanto dovrebbe accadere se le particelle fossero state generate da neutrini cosmici.

Gli Scienziati stanno per Dimostrare che l'Universo dello Specchio esiste - YouTube

Peter Gorham ha raccontato alla rivista scientifica New Scientist cosa potrebbe significare: “Non tutti sono d’accordo con questa ipotesi. La spiegazione più semplice – e quindi la più elegante dal punto di vista scientifico – è questa: al momento del Big Bang si sono formati due universi, il nostro e un altro che dalla nostra prospettiva sta procedendo al contrario. Naturalmente, se ci fossero abitanti in questo ‘universo specchio’, loro vedrebbero il nostro mondo come quello che procede all’inverso.

Riferimenti:

Traduzione e raccolta materiale a cura della redazione – Marisa Menna

Fonte: https://www.coscienza.org/luniverso-parallelo-che-va-indietro-nel-tempo-rilevato-dagli-scienziati-della-nasa/

IL PERMESSO DI ESSERE FELICE - CARTE
Cofanetto con 52 carte
di Lucia Giovannini

Il Permesso di Essere Felice - Carte

Cofanetto con 52 carte

di Lucia Giovannini

Le Carte con le Domande Trasformative di Il Permesso di Essere Felice

Il nostro cervello è un meccanismo perfetto e creato per risolvere problemi: se gli poni le domande corrette arrivano le risposte corrette, ma se le domande sono poco produttive arrivano risposte poco produttive.

Le carte con le domande trasformative sono uno strumento pratico, unico nel suo genere perché coniuga antica pratica della divinazione e il moderno autocoaching ed è studiato appositamente per aiutarti a ritrovare il permesso per essere felice perché:

  • Ti porta a essere cosciente delle tue dinamiche psicologiche che altrimenti resterebbero inconsce.
  • Ti permette di attingere alla saggezza dell'Universo e a mobilitare le tue risorse interiori.
  • Le domande specifiche contenute nelle carte sono come semi nel tuo inconscio e, anche se al momento non hai una risposta, col tempo la tua psiche sarà stimolata a fare emergere delle nuove soluzioni.

Per chi?

Ovviamente l'uso di queste carte è per tutti. Siccome ognuno di noi ricopre più ruoli nella sua vita personale e professionale, ecco qualche idea su come puoi usare le domande che troverai nelle carte. 

  1. Per te:  tieni il cofanetto di carte a portata di mano, aprilo a caso e rifletti su quella domanda. Oppure puoi decidere di leggere le domande in ordine, una al giorno, dalla prima all'ultima e lasciare che quella domanda sia il tema della tua giornata. E, non importa se non hai subito le risposte. È la qualità stessa delle domande che ci poniamo a fare la differenza nella nostra vita. 
  2. Per mamme e papà: usate le domande con i vostri figli per allenarli alla creatività e all'autoscoperta e a mantenersi focalizzati sul positivo,
  3. Per le coppie: usate queste domande insieme, vi aiuterà a comprendervi meglio e a creare una maggiore intimità. 
  4. Per il tuo team di lavoro: pescare una domanda e condividere le risposte vi aiuterà a conoscervi meglio e a creare più collaborazione. Passiamo la maggior parte del nostro tempo al lavoro ed è basilare fare tutto il possibile per vivere al meglio anche lì. Potete iniziare le vostre riunioni in questo modo. I nostri clienti che l'hanno fatto non solo hanno notato un netto miglioramento del clima aziendale (più comunicazione e cooperazione al posto della competizione) ma anche un miglioramento dell'andamento della riunione! 
  5. Per coach/counselor: siccome le domande sono studiate per allenare la consapevolezza e l'intuizione, puoi usare questo carte con i tuoi clienti. Fai pescare a caso una carte e lascia che la persona faccia emergere le sue risposte. Ti darà nuove intuizioni e un ottimo punto di partenza per la sessione. 
  6. Per gli insegnanti: potete usare queste domande per stimolare i vostri studenti all'uso dell'interrogare, all'introspezione e al pensiero critico.
  7. Ancora per te: puoi usare queste domande anche come spunti per le tue conversazioni. Troppo spesso sprechiamo la possibilità di un vero scambio con gli altri ingaggiando conversazioni superficiali e futili. Prova queste domande con gli amici e osserva cosa succede. Potresti essere piacevolmente sorpreso. Forse ci sarà un po' di imbarazzo iniziale, ma è un ottimo modo per approfondire le tue relazioni. Ti posso assicurare che le tue conversazioni e le tue serate diventeranno molto più originali! 

Come? Istruzioni per l'uso

Le 4 chiavi 

Ecco le 4 chiavi per usare il mazzo di carte: 

  • Pescala e leggila. Ovviamente questo è il primo passo.
    Puoi aprire il carte a caso e leggere la domanda del giorno. Leggila con attenzione, almeno un paio di volte.
    Non cercare subito la risposta, ma lascia prima che la domanda metta radici nel tuo inconscio.
  • Ripetila. In alternativa un ottimo modo per lasciare che la domanda lavori nell'inconscio è ripeterla più volte. Magari nei tempi morti della giornata, mentre sei in metropolitana o in autobus o in fila alla cassa del supermercato. Finirai per farla diventare una lente attraverso cui filtrare la tua realtà. E questo darà vita a nuove esperienze.
    (Molto spesso davanti a un problema ci ripetiamo in continuazione "Perché a me..." finendo inevitabilmente in una spirale negativa. Qui usiamo lo stesso meccanismo, la ripetizione, ma con un tipo di domande del tutto diverse che generano risultati positivi.)
  • Ascoltala. Quando puoi, ripetiti la domanda a voce alta (magari non se sei in fila al supermercato!). Il fatto di ascoltare le domande le rende ancora più potenti.
    Un'altra possibilità è di scambiare le domande di queste carte con il tuo partner o con i colleghi. Non necessariamente devi poi rispondere al quesito. Basta che ve lo poniate a vicenda ad alta voce.
  • Osservala e crea un priming Esattamente come per le carte di Le vie dell'Anima,  queste carte possono venire usate per adornare la scrivania, la libreria, la casa o l'ufficio. Grazie al potere evocatore dei colori, dei disegni e della domande la tua mente sarà focalizzata su quell'area della tua vita in modo naturale. Anche solo tenendo per un po' di tempo una carta in vista - ad esempio sulla nostra scrivania (o sul comodino, sulla libreria davanti al divano o sulla mensola del bagno), inconsciamente tenderemo a diventare più ricettivi e sensibili rispetto a quella stessa tematica, a farvi più attenzione, a fare dei piccoli passi per realizzarla di più nella nostra quotidianità.

La qualità della nostra vita dipende essenzialmente da due fattori: la qualità della comunicazione con il nostro mondo interiore e la qualità della comunicazione col mondo esterno. Le domande sono fondamentali in entrambi i casi perché sono la base per una buona conversazione. 

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