Quel record di Pesticidi nei prodotti made in Usa che in pochi raccontano

di Riccardo Quintili

Quando si pensa ad una tavola in cui i pesticidi finiscono in ogni portata, dal primo al contorno, fino alla frutta, normalmente ci verrebbe in mente quella cinese o indiana. In pochi penserebbero a quella made in Usa.

Tanto più che nelle consuete classifiche dei cibi più contaminati, quelli che spaventano al di qua come al di là dell’oceano, difficilmente ci finisce qualche alimento a stelle e strisce. E invece, la realtà fotografata dall’ultimo rapporto annuale della Food & Drug Administration restituisce una situazione che ha impressionato i consumatori statunitensi e dovrebbe far riflettere anche noi.

Nelle oltre 55 pagine di dati, diagrammi e grafici, si scopre che sono state trovate tracce di pesticidi nell’84% dei campioni domestici di frutta e nel 53% delle verdure, così come nel 42% dei cereali e nel 73% dei campioni alimentari semplicemente elencati come “altro”. E, badate bene, si tratta di campioni made in California, Texas, Kansas, New York e Wisconsin.

Libri e varie...

Circa il 94% dell’uva, tanto per fare un esempio a noi vicino, è risultato positivo ai residui di pesticidi, così come il 99% delle fragole, l’88%delle mele e del succo di mela e il 33% dei prodotti a base di riso. La notizia, che farà storcere la bocca ai nordamericani, è che la frutta e la verdura importate in realtà hanno mostrato meno pesticidi, con il 52% di frutta e il 46% di verdure.

Fa impressione leggere che nei campioni Usa, tra le centinaia di diversi pesticidi, la FDA ha trovato tracce di DDT vietato da anni, nonché di clorpirifos, e glifosato.

Inutile, forse, dire che l’Autorithy Usa si è affrettata a definire la situazione poco preoccupante e ha tentato di placare le reazioni specificando che solo il 3,8% degli alimenti presentava livelli di residui al di sopra dei limiti di legge.

Altrettanto pronta la replica di Us Right, l’Ong ambientalista autrice di molte inchieste sul tema: “Ciò che la FDA non ha detto, e ciò che le agenzie di regolamentazione evitano abitualmente di dire pubblicamente, è che i livelli di tolleranza per alcuni pesticidi sono aumentati nel corso degli anni poiché le società che vendono i pesticidi richiedono limiti legali sempre più elevati. L’EPA ha approvato diversi aumenti consentiti per i residui di glifosato negli alimenti, ad esempio”.

Continua Us Right: “Ad esempio, il limite legale per il glifosato su una mela è di 0,2 parti per milione (ppm) negli Stati Uniti, ma solo la metà – 0,1 ppm – è consentita su una mela nell’Unione europea. Inoltre, gli Stati Uniti consentono residui di glifosato su mais a 5 ppm, mentre l’UE consente solo 1 ppm”.

Articolo di Riccardo Quintili

Fonte: https://ilsalvagente.it/2019/11/05/quel-record-di-pesticidi-nei-prodotti-made-in-usa-che-in-pochi-raccontano/

Libri e varie...
SCELTE ALIMENTARI NON AUTORIZZATE
Dai cibi di distruzione di massa a una nuova coscienza agroalimentare
di Marco Pizzuti

Scelte Alimentari non Autorizzate

Dai cibi di distruzione di massa a una nuova coscienza agroalimentare

di Marco Pizzuti

La rivoluzione scientifica e culturale della nutrigenomica, oltre i pericoli del cibo industriale, gli inganni della scienza ufficiale e i condizionamenti pubblicitari.

Il cibo ormai non è più come un tempo e per ottenere le vitamine di un'arancia degli anni '30 oggi ne dobbiamo consumare 8. Frutta e verdura sono quasi insapori e in ogni alimento troviamo tracce di sostanze tossiche all'origine di molte patologie.

Multinazionali onnipotenti stanno utilizzando la genetica per brevettare gli alimenti e impadronirsi del mercato mondiale del cibo, mentre alcuni scienziati denunciano pericolose manipolazioni scientifiche che hanno come unico scopo il massimo profitto.

Quasi tutta la mangimistica dei nostri allevamenti è già stata sostituita con prodotti geneticamente modificati e i generi alimentari di eccellenza italiani sono stati contaminati da ciò che mangiano gli animali.

Tuttavia, i ricercatori della nutrigenomica stanno guidando una rivoluzione scientifica e culturale sugli eccezionali effetti di una corretta alimentazione: attivare geni preziosi del nostro DNA, disattivare quelli difettosi, guarire dalle malattie o prevenirle senza medicine.

La salute è il bene più prezioso che abbiamo, ed è opportuno conoscere i pericoli del cibo industriale, gli alimenti da evitare e come applicare le nuove scoperte nella vita di tutti i giorni.

"Chi controlla il cibo controlla la popolazione."
Henry Kissinger

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *