Percorsi d’erba tra tetti e giardini per proteggere l’insetto impollinatore

di Anna Muzio
Che aspetto ha un’autostrada per le api? È larga tre chilometri e, al posto dell’asfalto, ha un tappeto di erba e fiori selvatici. Ogni tanto c’è un albergo per api, aree di servizio dove rifocillarsi con polline e nettare e tetti attrezzati ricoperti di verde, per riposarsi quando si sorvola una città altrimenti invasa dal cemento.

Come ogni rete stradale che si rispetti, copre come una ragnatela tutto il Paese. No, non stiamo parlando di un cartone animato della Disney, ma di un progetto chiamato “B-Lines”, che è ora partito in Irlanda del Nord. Obiettivo: salvare le api. Anzi, un tipo particolare di ape, la “Colletes floralis”, che vive in un habitat tutto particolare: le dune battute dai venti gelidi lungo la costa del mare d’Irlanda. Pare che la metà…

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Tutti pazzi per la Facelia, pianta “salva-api”

Una distesa viola, l’effetto creato dalla coltivazione di facelia, la pianta nota anche come “salva api”

Nel Vicentino è esplosa la “facelia mania”. Ovvero l’interesse per il fiore “salva-api”, con una spettacolare infiorescenza violacea, che funziona anche come concime naturale una volta sfiorito.
Il Comune di Arcugnano si è fatto promotore da qualche mese, in collaborazione con Coldiretti e Sis, Società Italiana Sementi con sede a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, di divulgare la coltivazione della facelia. E la risposta del territorio è andata oltre le attese. Ad Arcugnano sono arrivate chiamate da tutta la Provincia, da Breganze a Sossano, da Trissino a Zovencedo, e i 200 chili di sementi a disposizione ai magazzini comunali di Torri per circa 20 ettari di terreno, forniti gratuitamente dalla Sis, sono praticamente già assegnati o prenotati…

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