In Cecenia gay rinchiusi in un campo di concentramento

di Elena Tebano
Centinaia di uomini sono detenuti illegalmente nella repubblica Cecena: tre sono morti nella prigione illegale di Argun, vicino alla capitale Groznyj. La “smentita” del capo del governo: “Nel nostro Paese non ci sono gay”.
In Cecenia, almeno un centinaio di uomini gay sono detenuti illegalmente in un centro di prigionia ad Argun, una cittadina a circa 15 chilometri ad est della capitale Groznyj, dove secondo vari testimoni vengono sistematicamente torturati.
Almeno tre persone sarebbero già morte. Lo scrive il quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, che riporta le testimonianze di due sopravvissuti. “Ci hanno fatto l’elettroshock. Era molto doloroso. Ho resistito finché non ho perso i sensi e sono caduto a terra — ha raccontato al giornale uno di loro. Ci picchiavano con dei tubi. Sempre sotto la vita. Ci dicevano che siamo ‘cani che non meritano di vivere’ “

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12 Paesi in cui le donne sono trattate peggio degli animali

Pensiamo di sapere ormai tutto dei vari paesi che costituiscono il mondo, grazie alle innumerevoli informazioni che ci arrivano. Tuttavia, alcune cose sorprendenti e allo stesso tempo spaventose che riguardano ad esempio certe  vecchie “tradizioni” di quei luoghi, non le conosciamo affatto. Ce ne sono purtroppo di molto crudeli che ancora oggi vengono praticate, di cui sono vittime, ancora una volta, le donne.
Oggi affronteremo proprio questo argomento: paesi in cui le donne non possono far valere i propri diritti. “Diritti” che un essere vivente dovrebbe avere, in qualsiasi parte del mondo sia, uomo o donna senza alcuna distinzione. Le donne in questi paesi vengono quotidianamente esposte a violenze e trattate come merci e non come esseri umani. In questi paesi non tutti gli animali vengono trattati in egual modo, alcune specie vengono venerate ed altre denigrate, come se fossero dei rifiuti… il titolo dell’articolo nasce proprio da questo.
Guardate quindi i 12 paesi che trattano le donne peggio degli animali e, se possibile, evitate di visitare questi luoghi:…

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Pistole elettriche: tortura di Stato

Il “taser”, la pistola elettrica, già in uso alla forze dell’ordine di vari paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Svizzera, verrà sperimentata ora anche in sei città italiane.
Il “taser”, dal nome della più nota delle ditte produttrici, sarebbe un’arma non letale, usata per immobilizzare con il dolore, non per uccidere. La realtà è però molto diversa.
Il quadro che emerge dai paesi dove il taser è in dotazione alle forze dell’ordine da un paio di decenni, è molto diverso. La pistola elettrica, oltre ad essere un evidente strumento di tortura, in più occasioni ha ucciso. 
Secondo Amnesty International i morti, solo negli Stati Uniti, sono tra gli ottocento e i mille in meno di vent’anni. Nel 2007 l’ONU, che certo non può essere sospettata di inclinazioni sovversive, ha dichiarato che il taser è uno strumento di tortura…

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