Ghiandola Pineale, il nostro ponte alla divinità e… H.A.A.R.P

La ghiandola pineale e la ghiandola coccigea rappresentano il nostro ponte alla divinità. Eppure la scienza medica ha amputato se stessa di queste due preziose conoscenze, facendo divenire l’uomo un circuito inerte da dare in pasto agli psichiatri.
Essendo stato catalogato come una semplice macchina biologica pilotata dagli automatismi malefici dell’HPA, ovvero l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, l’uomo è quindi “facilmente” gestibile tramite psicofarmaci, che hanno effetto sui cinque neurotrasmettitori principali.
Ma c’è molto di più. Far conoscere le potenzialità e la funzione della ghiandola pineale, avrebbe – come sta in qualche modo accadendo oggi – fatto aprire enormi squarci nella coscienza collettiva. Ma rientrare in possesso delle nostre caratteristiche e abilità in quanto esseri spirituali, è qualcosa che alle forze del buio non conviene.
Dietro H.A.A.R.P si cela la sperimentazione di una tecnologia avanzata di irradiamento di onde radio. Una tecnologia simile è in grado di scaldare vaste zone della ionosfera, immettendo elevate quantità di energia, capaci di penetrare qualsiasi cosa vivente su determinate zone della terra…

Vai all’articolo

Come proteggersi dalle Onde Elettromagnetiche: accorgimenti e rimedi naturali

Le Onde Elettromagnetiche sono dappertutto e l’inquinamento elettromagnetico che ne deriva può essere molto pericoloso per la salute umana.
L’evoluzione della tecnologia sembra abbia puntato tutto sulla comodità d’utilizzo:computer, cellulari, tablet, connessioni ad internet che sfruttano la tecnologia wi-fi, tenendo poco in considerazione il problema relativo alle onde elettromagnetiche.
L’inquinamento elettromagnetico che deriva dall’emissione di onde elettromagnetiche è, in realtà, parecchio legato alla generazione di campi elettrici prodotti da queste tipologie di dispositivi e gli effetti dell’esposizione a lungo periodo possono essere molto dannosi per la salute ed il benessere psicofisico. Esistono, infatti, sul nostro pianeta innumerevoli campi magnetici ed elettrici che risultano essere innocui per l’uomo, ma per lo più si tratta di una produzione di onde derivante da fonti naturali. Ciò che invece dovrebbe allarmare è l’esposizione a questo tipo di inquinamento prodotto dall’uomo e i danni delle onde elettromagnetiche…

Vai all’articolo

Generazione 5G: Controllo Globale e Cancro serviti caldi

di Marcello Pamio
Sarà una delle rivoluzioni tecnologiche più imponenti del nostro tempo e avrà effetti e ripercussioni sulla vita e sulla salute di miliardi di persone.

Mi riferisco al “5G”: la nuovissima generazione di trasmissioni dati, che permetterà di connettere ad altissima velocità, miliardi di dispositivi che oggi sono semplici elettrodomestici “passivi”. A breve gli oggetti dentro e fuori casa si trasformeranno in “esseri attivi”: frigoriferi, tivù, radio, forni, perfino abiti e qualsiasi oggetto elettronico o meno.

Secondo le previsioni, oltre 20 miliardi di dispositivi saranno interconnessi con la Rete entro il 2020. Attualmente sarebbero “solo” più o meno 6 miliardi. La connessione di quinta generazione renderà possibile lo sviluppo della…

Vai all’articolo

I “cinguettii” cosmici delle onde elettromagnetiche

Uccellini spaziali, grilli celesti: ora possiamo ascoltare i suoni prodotti dai flussi di particelle cariche delle Fasce di Van Allen, attorno alla Terra. Alcuni hanno un’aria quasi familiare…
La fascia di Van Allen interna (dai 1000 ai 6 mila km) e quella esterna (10 mila – 65 mila km): queste cinture di particelle altamente energetiche avvolgono la Terra.
Craig Kletzing, professore di Fisica all’Università dell’Iowa (Stati Uniti), si occupa da anni dello studio delle onde radio che circondano la Terra. Questa disciplina ha un aspetto molto serio e uno più giocoso. Il secondo è quello che tra poco vi faremo ascoltare: Kletzing ha tradotto parte dei dati raccolti in file musicali, che danno un’idea di come lo Spazio sia tutto, tranne che un luogo silenzioso.
Ne potete avere un assaggio qui sotto: …

Vai all’articolo

“Smart Dust”, la polvere che spia e trasmette informazioni

Smart dust e nanotecnologie

Nel suo articolo “Ecco la polvere che spia” pubblicato sul quotidiano La Repubblica il 31 ottobre 2002, Federico Rampini descrive la polvere intelligente o “smart dust” come un pulviscolo composto di miriadi di microchip.
Di essa egli scrive: “Il Pentagono la definisce la tecnologia strategica dei prossimi anni” (…) Il pulviscolo intelligente è fatto di miriadi di computer microscopici. Ognuno misura meno di un millimetro cubo, ma incorpora sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie.
Invisibile e imprendibile, la polvere di intelligenze artificiali si mimetizza nell’ambiente e capta calore, suoni, movimenti. Può essere diffusa su territori immensi e sorvegliarli con una precisione finora sconosciuta…

Vai all’articolo