Un Altro Inganno Ben Congegnato

di Alberto Medici

“Non avete capito che voi siete parte del gioco e lo state ancora assecondando con una stupidità disarmante”.

Trovo online questo pezzo: L’affollamento sui social di solidarietà per la morte della ragazza del nord Italia mi fa pena e ribrezzo. Un caso mediatico studiato ed amplificato a puntino per riprendere la propaganda contro il genere maschile, portando sui social addirittura individui a scusarsi per essere nati maschi. Tutti hanno abboccato e adesso, tra citazioni, scuse e minuti di silenzio, non c’è un profilo che non abbia speso una parola per questo fatto.

Non esiste più guerra, intelligenza artificiale, distruzione dell’economia, soggiogamento della popolazione alle ideologie green europee. Il modo in cui tutti quanti seguite la scia mediatica mi fa intristire: purtroppo i tempi sono ancora acerbi, ancora le vostre priorità sono quelle sbagliate, ancora non avete capito che voi siete parte del gioco e lo state ancora assecondando con una stupidità disarmante. (Black Out)

Ora, premesso che qualunque atto di violenza è deprecabile, soprattutto quando compiuto verso un più debole, (e questo è il caso di solito di un uomo nei confronti di una donna), mi permetto innanzitutto di far notare come gli omicidi di uomini in Italia siano almeno il doppio di quelli di donne, e il fatto che un uomo venga ucciso non mi sembra debba meritare meno sdegno solo perchè è un maschio, ad essere ucciso.

Nel mio comune è apparso uno striscione, tempo fa: “la violenza contro una donna è una sconfitta per tutti” e io avrei voluto aggiungere sotto: “quella contro un uomo invece va bene”.

In secondo luogo tutti questi attivisti, pronti a manifestare, ad organizzare convegni, ad aprire dibattiti, perchè se ne stanno zitti di fronte al massacro giornaliero che da quasi 2 mesi va avanti a Gaza?

Non sono donne massacrate anche lì? Non sono degni di attenzione i bambini uccisi, sepolti vivi nei palazzi bombardati? Dov’è il vostro coraggio, la vostra iniziativa, il vostro sdegno?

Aggiungo, per completare il quadro, una considerazione sul film della (pur bravissima) Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Niente da dire sulla bravura dell’attrice, ma la storia, ad esser buoni, è un po’ inverosimile e raffazzonata, a guardarci dentro meglio, si capisce che è proprio una propoaganda anti maschile in linea con quanto portato avanti negli ultimi decenni dai poteri che stanno dietro al WEF e che puntano alla disgregazione della società colpendo il suo punto cardine, la famiglia.

La storia infatti parla di una donna, menata continuamente dal marito, che sopporta, sopporta, e fa finta di niente, e il riscatto avviene quando lei, di nascosto, va a votare, nella prima edizione di elezioni in cui anche le donne venivano ammesse.

Ora, a parte che la narrativa di una storia familiare viene in questo modo elevata, subdolamente, a condizione generalizzata del genere femminile (secondo il sillogismo: visto che non puoi votare <-> è normale che tu sia pestata dal marito), ma con la finta democrazia che abbiamo oggi, dove votare non serve a nulla, sembra quasi una presa in giro, un tranello, quello di far vedere la possibilità di votare come il massimo del riscatto cui poter ambire, da parte del genere femminile.

Da quello che vedo io, le donne hanno invece un grandissimo potere, molto maggiore di quello degli uomini, e sono cadute nel tranello di chi le vuole convincere che per contare qualcosa devono fare quello che fanno gli uomini: solo così avranno l’uguaglianza che meritano.

Un altro inganno ben congegnato…

Articolo di Alberto Medici

Fonte: https://www.ingannati.it/2023/11/20/maschio-vergognati/

VIDEO CORSO - FAKE NEWS — DIGITALE
Manipolazione e censura ai tempi del coronavirus
di Enrica Perucchietti

Video Corso - Fake News — Digitale

Manipolazione e censura ai tempi del coronavirus

di Enrica Perucchietti

«Enrica Perucchietti ribalta lo schema e dimostra come la principale fabbrica di fake news non sia la prateria della rete ma il potere stesso, Big Brother, che controlla i flussi di opinione, fabbrica il consenso, manipola la realtà, veicola le masse e punisce il dissenso come psicoreato».
Marcello Veneziani

«Il tema è scomodo e per questo il cosiddetto mondo mainstream tende a ignorarlo, eppure è imprescindibile se la stampa vuole essere uno strumento di riflessione critica della nostra società, se davvero i cittadini vogliono evitare il rischio che l’incubo di Orwell sull’omologazione delle menti e l’instaurazione di una censura di fatto diventi realtà».
Marcello Foa

Impoverire la lingua, distruggere la libertà, cancellare la Storia, manipolare l’informazione, distrarre l’opinione pubblica, abolire la verità, reprimere il pensiero critico: riprendendo e attualizzando le tematiche portanti del capolavoro di George Orwell, 1984, l’autrice mostra come l’attuale battaglia contro le fake news intenda censurare l’informazione alternativa, per orientare il consenso e garantire gli interessi delle élite.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha infatti permesso l’oscuramento di numerosi contenuti in Rete, legittimando la creazione di task force e l’approvazione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle fake news che rievocano il Ministero della Verità orwelliano.

Come si sono evolute le tecniche del controllo sociale?

In che modo il potere fabbrica il consenso e orienta le nostre scelte?

Si sta cercando di censurare l'informazione indipendente?

Come ci si può difendere dal tentativo degli spin doctors di manipolarci?

La scrittrice e giornalista Enrica Perucchietti offre una valida chiave di lettura della nostra contemporaneità, analizzando i complessi rapporti tra media e potere e fornendo allo spettatore utili strumenti per difendersi dalla manipolazione sociale e dalla propaganda.

“Per chi nutre ancora il desiderio di allargare gli orizzonti. Per non morire tutti monopolizzati, lobotomizzati, sottomessi da complottismi e fake news. Di regime.“
Maurizio Martucci

Conoscenze specifiche e principali argomenti del videocorso

  • COSA SONO LE FAKE NEWS
  • L'INFORMAZIONE AI TEMPI DEL COVID-19
  • TERRORISMO MEDIATICO E DELAZIONE
  • PROPAGANDA E MANIPOLAZIONE SOCIALE
  • NETFLIX: IL POTERE DELL’INFOTAINMENT
  • GLI SPIN DOCTORS
  • COME DIFENDERSI DALLA DISINFORMAZIONE
  • La regola dell'empatia
  • Divide et impera
  • I microchip sottocutanei
  • Verso il miniver orwelliano: le task force sulle fake news
  • La post-verità
  • Ingegneria sociale: il decalogo Chomsky
  • Come reagire al condizionamento sociale

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