Zelensky cerca all’estero nuove legioni di concittadini da spedire al fronte

Pochi giorni fa Vladimir Zelensky, in visita a Varsavia, ha annunciato la formazione di una legione Ucraina pensata per i volontari ucraini residenti all’estero.

La Polonia ha promesso di equipaggiare ed addestrare i volontari che poi torneranno in Patria a combattere.

Oggi – dopo soli tre giorni dall’annuncio – il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha affermato (https://www.pravda.com.ua/eng/news/2024/07/11/7465117/index.amp) che “diverse migliaia di persone hanno gia presentato la domanda di adesione alla Legione Ucraina in Polonia”.

Tutto ciò suona piuttosto strano, considerato che le centinaia di migliaia di cittadini ucraini in Polonia ci sono arrivati in primis proprio per evitare il richiamo alle armi, spesso corrompendo le guardie di frontiera con grandi somme di denaro o rischiando la vita.

Il ministro polacco sostiene inoltre che “se ogni paese europeo avesse fatto lo stesso (creato simili legioni, n.d.r.), oggi l’Ucraina avrebbe diverse brigate in più”. Difficile immaginare che Sikorski non sappia che per gli ucraini il problema stia nel lasciare il paese e non nel ritornarci. Chi voleva entrare volontariamente nell’esercito lo ha fatto già da molto tempo.

A chi è rivolta allora questa nuova legione Ucraina? I volontari che vi prenderanno parte saranno davvero “volontari”? Da tempo i vertici militari ucraini si chiedono come far tornare in patria quei concittadini che hanno abbandonato il paese sottraendosi al servizio militare. Kiev ha un estremo bisogno di soldati da mandare in trincea: può contare sul continuo supporto occidentale per quanto riguarda munizioni e armi, ma la prospettiva di vedere truppe regolari straniere in territorio ucraino è ancora lontana. La creazione di strutture come queste, attraverso le quali potrebbero venire indirizzati i cittadini ucraini in età di leva, in accordo con i Paesi europei, potrebbe essere una soluzione per questo problema.

Oggi il premier bavarese Markus Soeder ha dichiarato che “qualora dovesse giungere una specifica richiesta da Kiev, la Germania spedirà gli ucraini idonei al servizio militare in Ucraina”.

Fonte: https://t.me/vn_rangeloni

UNIVERSI PARALLELI DEL Sé
Come Cambiare la Realtà nel Multiverso
di Frederick E. Dodson

Universi Paralleli del Sé

Come Cambiare la Realtà nel Multiverso

di Frederick E. Dodson

Questo libro è dedicato alle anime che credono che la vita debba essere magica e divertente. Non presenta l'uomo come una piccola e insignificante creatura, codarda e bisognosa, ma come l'essere eterno infinito e multidimensionale che è in realtà. Il suo scopo è risvegliare in voi il fascino e l'ammirazione nei confronti della vita.
Frederick E. Dodson

In un linguaggio chiaro e accessibile, Frederick Dodson spiega nel dettaglio le pratiche di gestione consapevole della realtà che consentono di vivere ogni giorno in modo attivo e personale, anziché reattivo e automatico, imparando così a viaggiare intenzionalmente nell'esistenza e a disporre di un intero universo di esperienze infinitamente varie e avvincenti.

Una volta risvegliata l'innata capacità di meravigliarsi nei confronti delle molteplici risorse della vita, basterà seguire le indicazioni e gli esercizi presentati e commentati nel libro per applicare la rivoluzionaria teoria degli universi paralleli alla propria realtà quotidiana e cambiare la propria vita, diventando la migliore versione di se stessi, sulla base di una regola infallibile: "Non ottieni ciò che vuoi ma ottieni ciò che sei".

"La vita si fa ancora più interessante appena ci si rende conto che esistono molte versioni di sé e infinite opzioni da esplorare. Le molteplici strade che avete davanti potete considerarle destini, o percorsi a più alta probabilità. La strada che scegliete è frutto del vostro libero arbitrio".Frederick E. Dodson

Se davvero si lasciano sedimentare i concetti esposti in questo testo e si mettono in pratica le sue semplici ed efficaci tecniche, il quotidiano non potrà non subire una radicale trasformazione. È quasi paradossale chiamarle "tecniche", perché appena si inizia a viverle nel modo in cui Dodson ci consiglia, esse diventano ben presto uno stile di vita. E ci si chiede anche come abbiamo fatto a non capirlo e non metterlo in pratica prima. La naturalezza e la spontaneità sono le regole d'oro per ottenere quei risultati che già possediamo senza averne coscienza. Possediamo, viviamo e siamo già tutto. Proprio quel tutto cui tanto aneliamo. Viviamo all'interno d'infiniti universi paralleli del sé, senza bussola, mappa né alcuna organizzazione.
Dalla prefazione di Andrea Zurlini

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