Raqqa (Siria): la lotta dei bambini per tornare a scuola

La lotta dei bambini per tornare a scuola nel mezzo della devastazione provocata dall’ISIS e dai bombardamenti USA
Poco più di un anno dopo l’espulsione dell’ISIS da Raqqa, questa città settentrionale della Siria conserva ancora l’aspetto di un campo di battaglia, pieno di macerie e resti di automobili carbonizzate. Tuttavia, gli studenti locali affrontano l’inverno e vestiti con cappelli, sciarpe e cappotti, frequentano scuole prive di porte e vetri alle finestre. Cercano di recuperare il tempo perso durante gli anni di conflitto che hanno devastato il paese.
Non interessa più ai media mainstream il destino di Raqqa, la città siriana devastata dal conflitto e nominata dall’ISIS, capitale del suo califfato. In questa città, sotto le macerie degli edifici distrutti dai bombardamenti della coalizione guidata dagli USA per “liberarla”, sono sotterrati molti cadaveri…

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Una malattia chiamata Imperialismo

Imperialismo americano

Quella dell’imperialismo è una brutta malattia. Una volta che ne vieni contagiato, diventa difficile liberarsi dal morbo.
In questo senso vanno le dichiarazioni di Al-Maliki, l’attuale presidente dell’Iraq, il quale accusa gli Stati Uniti di volersi prendere il merito per la sconfitta dell’ISIS a Mosul, “mentre sono stati loro che hanno contribuito a creare questa organizzazione”.
In una serie di dichiarazioni senza peli sulla lingua, riportate da RT, Al-Maliki ha detto che “la riconquista di Mosul è stata un successo del popolo iracheno, mentre ora gli Stati Uniti cercano di impadronirsene, sostenendo di essere stati loro a guidare quella guerra”

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Attentato a Manchester: radunare la gioventù attorno all’Elite Occulta

ariana grande cat ears

Articolo di “The Vigilant Citizen”
L’attacco terroristico di Manchester ha avuto luogo durante un concerto di Ariana Grande, superstar dell’industria musicale.
Il 22 maggio 2017, subito dopo un concerto di Ariana Grande, nella Manchester Arena, un terrorista si è fatto esplodere. Ventisette, tra adulti e bambini sono morti, 119 sono stati feriti, 23 in modo critico. L’ISIS ha rivendicato la responsabilità per l’attacco.
Prima di andare avanti, è necessario spiegare il vero obiettivo dell’ISIS. Contrariamente alle aspettative, non è un nemico dell’elite mondiale. Infatti, l’emergere dell’ISIS è stato “facilitato” da questi poteri…

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Siria: la verità di un prete

Padre Daniel Maes

di Giampaolo Rossi
Padre Daniel Maes ha 78 anni, è belga e dal 2010 opera nell’antico monastero di Mar Yakub a Qara, a 90 km a nord di Damasco.

È stato chiamato lì direttamente da Madre Agnes-Mariam della Croce, la controversa suora accusata in Occidente di essere un agente al soldo di Assad, per la sua attività di contro-informazione sulla guerra in Siria.

Quella di Padre Maes è una figura importante per i cristiani siriani (sopratutto della comunità cattolico-melchita) non solo per la sua attività pastorale, svolta anche nei momenti più terribili della guerra, ma anche perché il suo sguardo è quello di un europeo che ha vissuto con i propri occhi quello che in questi anni è accaduto in Siria.

Qualche settimana fa è stato intervistato dal giornale olandese AD

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Deputata del congresso dice in diretta alla CNN che gli Stati Uniti finanziano l’ISIS

Tulsi Gabbard, deputata al Congresso USA

La coraggiosa deputata Tulsi Gabbard, in una intervista in diretta, ha detto alla CNN che il governo statunitense ha finanziato sia ISIS che Al Qaeda.
Seconto il rappresentante delle Hawaii, la priorità di Donald Trump come presidente dovrebbe essere il de-finanziamento di entrambe queste organizzazioni terroristiche, nel più breve tempo possibile. Independentsentinel.com riferisce: “Amo il mio lavoro. La gente delle Hawaii mi ha scelto di nuovo per questo lavoro nel mese di novembre. Il mio obiettivo quando parlerò direttamente con il Presidente eletto Trump, sarà parlare specificamente della situazione in Siria e delle conseguenze del cambiamento di regime che gli Stati Uniti stanno portando avanti, insieme a paesi come Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Cercherò inoltre di

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Il Sonno della Ragione

Il Sonno della Ragione

di Piero Cammerinesi 
Sui media di regime si vaneggia solo di rifugiati e di fuggiaschi senza analizzare le cause di quest’ondata umana senza precedenti; lo stesso avviene a proposito dei foreign fighters, ovvero le migliaia di giovani che, da tutto il mondo, vanno ad ingrossare le file dei tagliagole dell’Isis.
Come non dovrebbe essere difficile – usando un pensiero indipendente – capire che se i Paesi da cui fuggono i rifugiati non fossero stati devastati da guerre volute e finanziate dall’Occidente e dai suoi lacchè, questa marea di disperati non cercherebbe rifugio in…

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Il silenzio delle innocenti

Lamiya Aji Bashar ha perso l'occhio destro e il suo viso è segnato dalla pelle corrosa della mina esplosa mentre scappava

di Lorenza Formicola
Esiste un video mandato in rete dal Daily Mail. Non un video ufficiale, ma semplicemente trovato nella memoria del cellulare di un combattente morto a Shirkat, vicino Mosul. Un video terrificante.
In primo piano, c’è un uomo che, seduto sul pavimento, gioca con la biancheria di un altro ‘soldato’ burlandosene con altri due colleghi. Ride, scherza. C’è un’atmosfera rilassata e conviviale. Nella stanza accanto una donna sta subendo uno stupro. Di sottofondo le urla lancinanti, disperate, della vittima…

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Il mondo sopravviverà all’ultimo anno di Obama?

Il presidente degli Stati Uniti d'America, Barak Obama

di Gordon Duff

Perché il mondo dovrebbe preoccuparsi della politica estera americana? La risposta è piuttosto semplice: se morirete mentre siete a casa vostra, se sarete fatti a pezzi insieme alla vostra famiglia, probabilmente sarà stata l’America ad uccidervi.

Gli americani sono consapevoli di tutto questo. La maggioranza della popolazione non approva la folle politica estera americana, ma l’’opposizione’ costituita dalla destra repubblicana non solo la sostiene, ma crede che Obama non stia ammazzando a sufficienza – e certamente non ovunque sia necessario.

Il mondo,…

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La verità di una siriana: “Molti profughi sono jihadisti”

La verità di una siriana: "Molti profughi sono jihadisti"

Virale sui social il suo discorso tenuto durante una manifestazione a Belgrado: “Invece di accogliere tutti, perché non aiutate la Siria a sconfiggere l’Isis? Nessuno ha pianto per i 100mila soldati caduti per combattere il terrorismo”
“Cari amici, sono qui oggi davanti a voi come un’orgogliosa cittadina siriana, per dirvi che prima di questa guerra (…) non conoscevamo l’ingiustizia, il terrorismo o la criminalità. (…) Ma la cosa più importante è che prima di questa guerra, non esistevano i profughi siriani”.

Inizia così il discorso di una donna siriana durante la…

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