Se l’intervista è ad Assad, la Rai censura anche se stessa

di Redazione Contropiano
Che la Rai censuri anche se stessa, una sua ex presidente, nonché tra le giornaliste più “embedded” che la storia ricordi (Monica Maggioni, star della guerra in Iraq), dà un po’ la misura di quanto sia grave la crisi della professione in Italia.
Maggioni, ora amministratore delegato di RaiCom, aveva proposto un servizio al direttore di RaiNews24, Antonio Di Bella, nientepopodimeno che un’intervista a Bashar Assad, presidente della Siria, rimasto tale nonostante otto anni di guerra (prima per procura, tra rivolte popolari in parte pilotate e jihadisti al servizio dell’Arabia Saudita – prima – e poi anche della Turchia).
Il direttore, ricostruisce l’agenzia Agi – controllata dall’Eni, dunque con entrature molto buone in Medio Oriente – l’avrebbe ritenuta interessante, tanto da attivare la redazione esteri del canale ‘all news’ per uno speciale da mandare il lunedì sera nel corso della rubrica Checkpoint, prevedendo un collegamento con la corrispondente da Istanbul, Lucia Goracci (altra embedded filo-Nato di sicura fede), e con in studio a Roma il professor Francesco Strazzari, professore associato di Relazioni Internazionali, alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In pratica, un “pool” preparato per smontare qualsiasi cosa Assad avrebbe detto, in modo da ridurre al minimo – o peggio – il possibile “danno” della sua apparizione in vesti meno orribili di quelle ogni giorno raccontate

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Assad: “Erdogan è un ladro. Ruba la nostra terra, fattorie, grano e petrolio”

Il presidente siriano Bashar Al-Assad ha definito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan un “ladro”.
Lo riporta la Sana, riferendo della prima visita di Assad nella provincia di Idlib dallo scoppio del conflitto nel marzo del 2011, dove ha incontrato i militari dell’esercito di Damasco schierati al fronte.
“Erdogan è un ladro. Ha rubato fattorie, grano e petrolio. E oggi sta rubando la nostra terra”, ha scritto la Sana. “Tutte le zone della Siria hanno per noi la stessa importanza”, ha proseguito Assad, facendo riferimento all’offensiva lanciata lo scorso 9 ottobre dalle forze armate turche nel nordest della Siria…

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Armi chimiche “ad orologeria”

di Sebastiano Caputo
Presunte armi chimiche, ancora.
Il governo siriano è di nuovo sotto inchiesta da parte del potere mediatico internazionale per aver colpito la città di Duma, dove è in corso una battaglia contro Jaish al Islam, con gas tossici.

In poche ore, i video dal campo diffusi sono diventati virali e senza alcuna verifica, tutti i mezzi d’informazione occidentale lihanno rilanciati sui loro siti web e ritrattati in forma cartacea sulle prime pagine.

È evidente però che siamo di fronte ad un’evidente operazione di “spin” giornalistico, vale a dire di una notizia che è stata fabbricata, confezionata o per lo meno riadattata, per poi essere gettata in mondovisione in un contesto geopolitico, militare e diplomatico molto preciso.

In Siria c’è la…

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Quello che non sai sulla Siria

di L.M.P.I
Ecco il vero motivo del nuovo attacco alla Siria e al presidente Assad.
Non amo i dittatori, non amo neanche la finta democrazia e non amo quello che sta accadendo in questi giorni: sembra di vivere in “1984” di Orwell, dove stampa e TV, tra una notizia vera e una falsa, iniziano a bombardarci con una propaganda (senza prove) che ci porterà (spero di no) in una nuova guerra, che porterà a sua volta ancora morte e miseria a un popolo già colpito duramente.
L’obbiettivo è ancora una volta la Siria, Trump ha infatti dichiarato: “Ho cambiato idea su Assad, gli Usa sono pronti a fare da soli in Siria”. Quante falsità in queste parole, quante falsità in questo occidente che vuole in ogni modo intervenire in Siria con accuse mai provate veramente…

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