L’Occultamento di Notizia: il Reato della Stampa di Sinistra sul Terrorismo

di Domenico Ferrara
Nel diritto penale italiano, l’occultamento di cadavere è un delitto contro la pietà dei defunti. Nel giornalismo progressista l’occultamento di notizia, specie se riguardante il terrorismo, è un delitto contro la pietà dei lettori. Ma soprattutto contro la verità.
Perché è innegabile che nel nostro Paese esista un problema che non può essere liquidato come un’invenzione della politica o una suggestione mediatica.
Lo hanno detto, solo per citare alcuni esempi, la premier Meloni e il ministro dell’Interno Piantedosi. Lo hanno scritto nero su bianco i magistrati nelle loro ordinanze. Lo testimoniano le indagini delle procure e delle forze dell’ordine. Lo abbiamo visto a Modena, a Reggio Emilia, e ora a Milano. Episodi diversi tra loro, ma accomunati da un filo rosso che sarebbe irresponsabile ignorare: il rischio della radicalizzazione islamista e il tentativo di reclutare giovani da coinvolgere in progetti terroristici…

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London Bridge 2.0, un Terrore già noto

di Davide Malacaria
“Al solito, gli assassini di Londra erano noti alla polizia ed erano stati denunciati”. Iniziavamo così un articolo sull’attentato terroristico, avvenuto sempre a London Bridge, ma il 3 giugno del 2017, quando funzionari dell’Isis investirono la folla con un veicolo per poi scendere e iniziare il lavoro di coltello.
Tutto come allora. Allora i morti furono otto, stavolta due, oltre a diversi feriti. Usman Khan, l’aggressore di ieri, era affiliato a un clan terrorista ed stato condannato per aver progettato un attentato; girava con un braccialetto elettronico. Noto, sorvegliato, e però libero di uccidere… esattamente come la scorsa volta.
Anche la dinamica dell’intervento della polizia risulta stucchevolmente uguale alla precedente: anche allora i poliziotti bloccarono a terra gli aggressori e li freddarono. Anche allora si disse nella ricostruzione ufficiale che indossavano false cinture esplosive…

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11 settembre: quell’inquietante “Profezia” del fondatore del Mossad

di Andrea Carancini
Isser Harel, fondatore del Mossad, nel lontano 1979, espresse una strana Profezia riguardo la tragedia delle Torri Gemelle.
A proposito del ruolo di Israele e dei sionisti nella tragedia dell’11 settembre, si è molto parlato, riguardo ai progetti che lo hanno predeterminato, del PNAC (Project for the New American Century, Progetto per il Nuovo Secolo Americano) e del Clean Break (Un taglio netto).
Meno nota è la strana “profezia” al riguardo, espressa molti anni prima dal fondatore del Mossad, Isser Harel (foto a fianco). Tale profezia è stata resa nota da una fonte considerata molto attendibile dai corporate media americani: il telepredicatore cristiano-sionista Michael D. Evans.
Chi è Michael Evans? Sul sito dell’IPS (Institute for Policy Studies) leggiamo che Evans è “uno scrittore cristiano evangelico le cui opere promuovono, nell’approccio ai problemi della pace in Medio Oriente, la linea dura dei cristiano-sionisti, in cui il difendere Israele è visto come un dovere del cristiano, in modo che le profezie bibliche vengano adempiute”…

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