Musulmano denuncia la radicalizzazione nelle moschee svizzere

L’uomo ha deciso di raccontare la sua esperienza “perché ama il suo Paese e teme per i giovani”.
LOSANNA – Nelle moschee presenti sul territorio svizzero è in corso un clima di radicalizzazione. È quanto emerge dalla testimonianza di un losannese di origini tunisine. L’uomo, un gerontologo (specialista in geriatria) in pensione, osserva in dettaglio la situazione da cinque anni. Da quando è stato ‘ripreso’ per dei gesti ‘non conformi’ mentre eseguiva le abluzioni (lavaggio rituale a scopo di purificazione) presso la moschea del quartiere ginevrino Petit-Saconnex. “Sono stato trattato come una spia, quando ho risposto che è così che si fa in Tunisia”, ha spiegato a Le Temps.
L’uomo, padre di famiglia che ha voluto restare anonimo, parla di “un Islam deviato, sotto l’influenza del wahhabismo (movimento di ‘riforma’ che promuove il ritorno alle pratiche degli albori dell’Islam)”. E lancia l’allarme: “L’Islam è sempre stato parte integrante della mia vita, una parte di me. Ma inizia a diventare sempre più estraneo. Sta cambiando. Trasformandosi in un’arma contro noi musulmani”

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IL DOSSIER SULLA MULTITERAPIA DEI TUMORI IDEATA DAL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
Giuseppe Di Bella da anni prosegue il lavoro del padre Luigi di Bella, ideatore del noto metodo omonimo per il trattamento dei tumori.
In questo libro novità spiega in che cosa consiste oggi la terapia e quali sono i risultati concreti supportati da una documentatissima letteratura scientifica.
La multiterapia ideata da Di Bella riscuote ampi e autorevoli riconoscimenti internazionali con innumerevoli testimonianze dei miglioramenti dei malati.
In queste pagine scoprirai:
- cos'è la multiterapia dei tumori;
- qual è realmente l'importanza dell'alimentazione e dell'ambiente per la prevenzione e la cura;
- quali sono gli agenti cancerogeni interni all'organismo e quali quelli esterni, che possono essere pericolosi per la nostra salute;
- le possibilità concrete di abbattere l'incidenza, contrastare l'insorgenza e la progressione del tumore.
L'intento di questo libro è quello di aiutarti a districarti tra le informazioni frammentarie o ambigue utili a identificare le possibili cause, prevenire o guarire dalla malattia.
Nel 1996, dopo gli esiti positivi del Metodo Di Bella, si arrivò alla nota sperimentazione e al suo fallimento.
Ma la falsificazione della sperimentazione, viziata da anomalie e irregolarità che qui vengono documentate, non ha però portato alla delegittimazione del Metodo stesso, che è e rimarrà un documentato atto di accusa contro la dittatura terapeutica.
I benefici della multiterapia infatti sono avvalorati da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico scientifiche internazionali.
Questo è un libro 4D: ovvero un libro che va oltre la carta. Oltre alle pagine da leggere, trovi infatti una serie di contenuti multimediali extra di approfondimento. All'interno del libro ci sono semplici istruzioni che ti spiegano come puoi accedere a questi contenuti da qualsiasi dispositivo: pc, tablet, smartphone e smart-tv... ›››

“Islam”, il partito che vuole introdurre in Belgio una “Sharia all’occidentale”

di Prisca Righetti 
Data la realtà multietnica, e la massiccia rappresentanza musulmana in particolare, alla fine il Belgio si è arreso.
Il partito islamico, ribattezzato “Islam”, è ormai una realtà con cui Bruxelles si ritrova a fare i conti, soprattutto tenendo conto del melting pot demografico e religioso in cui, in moltissimi casi, è il credo coranico a fare da comune denominatore.
“Islam”, la controversa realtà del partito islamico in Belgio
Una realtà che si fa strada e prende piede e che nelle elezioni del 2012 ha racimolato qualche votarello in più di quello che ci si sarebbe aspettato, e di cui oggi, in vista del prossimo appuntamento elettorale di ottobre, si teme una graduale crescita. Un timore suffragato dalla diffidenza dei più e dai timori di coloro che temono la realizzazione di diversi punti programmatici del partito Islam che – come riferisce in un ampio e dettagliato servizio il sito di Today.it – “vuole introdurre la sharia in Belgio”…

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Facebook Francia: i ‘moderatori’ sarebbero musulmani che vivono in Paesi islamici

di Yves Mamou
I “team di moderatori” per i social media della Francia, in genere, sono situati nei paesi francofoni con manodopera a basso costo, nel Nord Africa e in Madagascar. In Francia, circolano molte voci sul fatto che i moderatori di Facebook si trovino nei paesi musulmani francofoni come Tunisia, Algeria e Marocco. Il social network non conferma né nega.
In particolare, i diffusori musulmani di odio continuano a proliferare su Facebook, mentre gli anti-islamisti sono vittime di vessazioni e si ritrovano l’account cancellato. Questi utenti di Facebook, come decine e decine di altri, sembrano essere le vittime di “branchi” islamisti. Una volta che le opinioni e le analisi di questi utenti non passano inosservate, vengono denunciate al social network come “razziste” o “islamofobe” e i loro account eliminati…

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Oriana Fallaci sull’Islam aveva davvero previsto tutto! La profezia

Oriana Fallaci

Leggendo queste righe si ha la sensazione di essere di fronte ad un articolo scritto solo ieri. In realtà sono parole di Oriana Fallaci risalenti al 2001, all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle, quando tutto iniziò.
Queste parole di Oriana Fallaci sembrano rappresentare un’analisi di attualità degli ultimi giorni, ma invece sono state scritte all’alba dell’ “era terroristica” che ancora oggi ci terrorizza, era che non si sa, se e quando, volgerà al termine.

Una vera e propria profezia scritta con grande coraggio e lucidità, un vero e proprio “allarme” lanciato 16 anni fa, dopo il primo attentato terroristico, quando il terrorismo non era ancora quello di oggi, ripetitivo e lancinante. Una tesi scomoda per molti, che preferirono farla passare…

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Viaggio nel “Londonistan” dove le donne sono merce di scambio

Londonistan

di Lorenza Formicola
Il vero dramma dell’Inghilterra di oggi non è il piano May per Brexit a rischio naufragio. Se, infatti, “Londra è più islamica di tanti paesi musulmani messi assieme”, i guai stanno altrove.
E non stiamo citando “l’ultimo fondamentalista reazionario” – come vengono definiti quanti escono dagli schemi del politicamente corretto – ma Maulana Syed Raza Rizvi, predicatore pakistano stanziato in Gran Bretagna, perché libero di sentirsi “più musulmano che in altri Paesi” per via della libertà di culto e del multiculturalismo. Ma, soprattutto, consapevole del fatto che l’islam radicalizzato in Occidente, può nutrirsi in totale libertà di multikulti e di welfare. Verità che ha confermato quanto detto da Terri Nicholson, attualmente vicecomandante dell’unità antiterrorismo della polizia di Londra, che al Telegraph, già qualche anno fa, aveva confermato come il denaro dei contribuenti viene abitualmente utilizzato dai jihadisti…

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Arriva il Partito Islamico!

Arriva il Partito Islamico, ringraziamo i buonisti!

Ciò che fino a pochi anni fa sembrava solo un’ipotesi di fantasia, potrebbe diventare realtà su iniziativa di Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Ucoii, ritenuta emanazione degli estremisti ‘Fratelli Musulmani’. In Italia gli islamici sono due milioni.
Il Partito Islamico Italiano sta per nascere. E punta a pescare nel bacino di due milioni di musulmani, compresi i circa 100 mila italiani convertiti. Quella che fino a pochi anni fa sembrava solo un’ipotesi di fantasia, potrebbe diventare realtà su iniziativa di Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche ritenuta emanazione dei Fratelli Musulmani, fautori di un islam tutt’altro che “moderato”, anzi radicale…

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Boualem Sansal, l’Orwell algerino, contro l’islamismo: “È il nuovo totalitarismo”

Boualem Sansal, l'Orwell algerino, contro l'islamismo: "È il nuovo totalitarismo"

Lo scrittore mette in guardia contro la barbarie del fondamentalismo islamico e nel romanzo “2084” immagina un mondo futuro governato dalla sharia.
Boualem Sansal, lo scrittore algerino che col suo romanzo “2084” ha ripreso i temi di “1984”, il grande romanzo anti-totalitario di George Orwell, immaginando un mondo futuro governato dalla religione e dalla sharia, torna a mettere in guardia contro la barbarie del fondamentalismo e invita gli scrittori, gli artisti, gli intellettuali arabi a mobilitarsi contro il pericolo islamista.
In un’intervista rilasciata venerdì alla France Press, Sansal spiega la sua posizione, affermando che le accuse di islamofobia, che gli sono state rivolte, sono fuori luogo. “Non ho mai detto nulla che possa giustificare una simile accusa. Quello che ho sempre continuato a denunciare è

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Ciò che non si conosce della vita di Maometto

strage decapitazione alla presenza di maometto

di Corrado Gnerre
Maometto è per ogni musulmano il modello a cui fare riferimento. Eppure nella vita del Profeta ci sono degli episodi poco edificanti, che devono essere conosciuti se si vuole comprendere seriamente l’Islam.
Per il Cristianesimo Gesù è Dio che si è fatto uomo; e, poiché veramente uomo, è anche il modello a cui ogni cristiano deve tendere. Ma per l’Islam qual è il modello umano da seguire? L’Islam accetta Gesù, ma lo riduce a profeta e peraltro a profeta superabile e superato da colui che è il più grande dei profeti, Maometto…

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Donne islamiche sputano sul Crocifisso, ma per la “Neochiesa” bergogliana sono solo ragazzate!

Donne islamiche con il velo

di Francesco Lamendola
C’è da restare allibiti nel leggere il racconto fatto dal prete che, nella chiesa veneziana di San Zuan, ha assistito alla profanazione del Crocifisso, da parte di quattro donne islamiche velate, che ci hanno sputato addosso, racconto riportato a modo suo dal quotidiano Avvenire, sempre più ligio e prono alle direttive relativiste, moderniste e progressiste della Neochiesa bergogliana.
È tutto un fiorire di puntualizzazioni, distinguo, inviti a non generalizzare, a non allarmarsi troppo. Anche se veniamo a sapere che bisogna ripulire il Crocifisso per i…

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